Venezia – Una piccola grande storia di alta montagna, nell’ultimo anno della Seconda guerra mondiale, le quattro stagioni scandiscono l’attesa di una famiglia e mentre il mondo piano piano riacquista la pace, questa paradossalmente la perde. Il primo film che arriva in sala tra quelli premiati a Venezia 81, è Vermiglio, opera seconda della regista italiana Maura Delpero. Che si è aggiudicata il Leone d’argento, gran premio della giuria e arriva il 19 settembre distribuito da Lucky Red.
La regista si è ispirata alla storia della sua famiglia contadina nell’alta montagna del Trentino per raccontare una vicenda in quattro stagioni ambientata nel 1944. Con l’arrivo di un soldato rifugiato nel piccolo microcosmo tenuto in piedi da un pater familias, che è anche maestro e quindi punto di riferimento culturale per la comunità, la pace di quella famiglia viene messa in crisi.
Per il Leone d’oro di Pedro Almodóvar La stanza accanto bisogna aspettare fino al 5 dicembre quando arriva nei cinema con Warner Bros. Tratto dal romanzo Attraverso la vita di Sigrid Nunez, è il primo film in lingua inglese del regista spagnolo e racconta il legame tra due vecchie amiche (le bravissime Tilda Swinton e Julianne Moore) che si ritrovano dopo tanti anni, da quando lavoravano insieme come giornaliste a New York negli anni Ottanta. La prima è diventata poi reporter di guerra, la seconda scrittrice. Quando si ritrovano Martha (Swinton) ha avuto una diagnosi di cancro incurabile e chiede all’amica (Moore) di aiutarla a morire. Un film che vuole essere una presa di posizione chiara a favore dell’eutanasia.
Il film che ha consegnato a Nicole Kidman la Coppa Volpi per la miglior attrice, Babygirl, arriverà prossimamente con Eagle Pictures. Il film della regista olandese Halina Reijn è un thriller psicologico sui desideri proibiti che guarda, da una prospettiva diversa profondamente femminile, il cinema erotico degli anni Novanta, da Attrazione fatale a Nove settimane e mezzo. Nicole Kidman è una potente amministratrice delegata che mette a repentaglio la carriera e la famiglia quando inizia una torrida relazione con un suo stagista molto più giovane, interpretato da Harris Dickinson (il modello di Triangle of sadness). L’idea per il film è nata dalla confessione di un’amica della regista che le ha confidato che in 25 anni di matrimonio non aveva mai provato un orgasmo col marito.
'Familia', a Venezia 81. Barbara Ronchi: "L’attore è un atleta del cuore, a volte te lo devi rompere”
Un altro film italiano premiato a Venezia è stato Familia di Francesco Costabile che vedremo in autunno con Medusa. Il riconoscimento come miglior attore nella sezione Orizzonti è andato al giovane protagonista Francesco Gheghi, che si era già fatto notare in Mio fratello rincorre i dinosauri, Il filo invisibile, l’horror Piove. Qui interpreta un personaggio ispirato alla vera storia di Luigi Celeste, un ragazzo che dopo essere cresciuto in una famiglia dove la mamma era vittima di abusi da parte di un padre violento si è avvicinato al mondo dell’estrema destra.
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Vedremo a gennaio 2025 Noi e loro, titolo italiano per Jouer avec le feux (letteralmente giocare col fuoco), il film che ha fatto vincere a Vincent Lindon la Coppa Volpi maschile. Il film delle sorelle registe Delphine Coulin e Muriel Coulin uscirà con I Wonder Pictures. Lindon è un padre che ha cresciuto da solo i suoi due figli maschi dopo la morte della moglie. Operaio, lavora spesso di notte sulla linea ferroviaria, per anni si è impegnato nel sindacato al fianco dei lavoratori, per cui lo sconforto è grande quando scopre che il figlio più grande milita in gruppi di estrema destra. L’attore 65 anni, icona del cinema di impegno grazie ai film sul lavoro di Stephane Brizé tre anni fa è stato protagonista del controverso film Palma d’oro Titane.
'April', il film georgiano di Dea Kulumbegashvili ha vinto il Premio speciale della giuria
The Brutalist, il film del regista statunitense Brandy Corbet, che ha vinto il Leone d’argento – Premio per la miglior regia, non ha ancora una data di uscita. Racconta tre decenni di vita dell'architetto ebreo László Tóth, emigrato dall'Ungheria negli Stati Uniti nel 1947, dopo essere stato detenuto nei
campi di concentramento tedeschi. Il suoo sogno americano viene però ostacolato.
Ap'rili, il film della regista georgiana Dea K'ulumbegashvili, premio speciale della giuria, racconta la figura della ginecologa d’esperienza Nina (la talentuosa Ia Sukhitashvili) che, dopo la morte di un neonato durante il parto in un ospedale della Georgia orientale, viene messa in crisi sul fronte dell’etica e della professionalità per via di voci secondo cui eseguirebbe aborti illegali per chi ne ha bisogno. Il film è nato da un’analisi sul campo della regista che ha passato mesi a studiare il lavoro dei medici delle comunità rurali del suo Paese ed è un atto d’accusa nei confronti di una realtà dove diventa sempre più difficile abortire legalmente. Non ha ancora data di uscita e distribuzione ma arriverà nelle sale italiane sicuramente visto che tra i produttori spicca Luca Guadagnino con Frenesy.
Senza data di uscita, ma con già una distribuzione Bim, il film Sono ancora qui (Ainda estou aqui), regia di Walter Salles, premiato per la miglior sceneggiatura. Affronta il tema dei desaparecidos raccontato per la prima volta dal punto di vista di quelli che sono rimasti. In particolare il film si concentra sulla storia di Eunice (interpretata da Fernanda Torres) madre di cinque figli nel Brasile del 1971, un Paese nella morsa sempre più stretta di una dittatura militare. Il regista di I diari della motocicletta e Central do Brasil ha adattato il romanzo autobiografico di Marcelo Rubens Paiva di cui era amico. Quando la vita della sua famiglia viene distrutta da un arbitrario atto di violenza, Eunice è costretta a reinventarsi. “Durante i sette anni trascorsi a realizzare il film, il Brasile si è avvicinato pericolosamente a quel passato – ha detto il regista - il che ha reso ancora più urgente raccontare questa storia”.
'Beetlejuice Beetlejuice', Tim Burton e Michael Keaton riportano in sala lo 'Spiritello porcello'
È stato presentato a Venezia in apertura ed è attualmente nelle sale il film di Tim Burton Beetlejuice Beetlejuice, che nei primi giorni di programmazione ha incassato un milione di euro, ed è già al cinema anche Campo di battaglia di Gianni Amelio.
Joker 2, il ritorno di Joaquin Phoenix e il debutto di Lady Gaga nel mondo di Todd Phillips
Tra gli altri film di Venezia 81 che hanno già una data di uscita c’è il Joker musical di Lady Gaga e Joaquin Phoenix Joker: folie à deux, che arriva in sala il 2 ottobre, Finalement di Claude Lelouch il 19 settembre, Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini il 26 settembre, Iddu di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza il 10 ottobre.