Lucerna — Il musical trans Emilia Pérez di Jacques Audiard trionfa agli European film Award a Lucerna: film, sceneggiatura, regia, attrice. Niente da fare per Vermiglio di Maura Delpero, candidata per regia e film, (come pure per Pedro Almodovar e La stanza accanto).
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Vermiglio prosegue però la sua corsa agli Oscar, il 17 dicembre ci sarà la shortlist. La regista ieri mattina ha detto: “Difficile fare una corsa con pochi soldi. L’ex ministro della Cultura non ha stanziato il fondo speciale per la campagna. Combattiamo giganti come Netflix”.
Maura Del Pero
Jacques Audiard, giacca e cappello da baseball, sul palco dice: "Ho trovato un cantante belga, un brano con parole notevoli, “fuck, fuck, siamo tutti europei dopo tutto””. E poi, “Nascondersi è un piacere ma non essere trovato è una catastrofe». Migliore attrice è la trans Karla Sofia Gascòn, Emilia Pèrez: “Mi sono vestita di azzurro perché credo nel valore dell’Europa. Dedico il premio a mia madre e alle madri, sottovalutate. Chiedo ai genitori di amare i figli, ci sono famiglie che li preferiscono criminali piuttosto che gay”.
Miglior attore il francese Abou Sangare per Souleymane’s story, batte Daniel Craig e Ralph Fiennes. Per l’animazione vince Flow, di Gints Zilbalodis, Per il documentario No other land, lo firma un collettivo di artisti palestinesi e israeliani. Emozionanti i premi alla carriera: Isabella Rossellini, introdotta da Ralph Fiennes: "Basta, basta. Non posso crederci”, dice l’attrice davanti alla standing ovation infinita.
A Wim Wenders arrivano video messaggi da Willem Dafoe, Martin Scorsese, Tom Tykwer, Koji Yakusho. Lo presenta la neopresidente degli Efa Juliette Binoche. Sul palco Wenders: "C’è un tizio che finge che l’America può essere grande ancora, qui c’è una presidente che può rendere davvero l’Europa migliore”.