La settantesima edizione dei David di Donatello vede il trionfo di Vermiglio di Maura Delpero. Il film già Leone d'argento a Venezia ha portato a casa sette statuette tra cui il miglior film, la migliore regia - prima donna nella storia del premio - con la sua favola montana ambientata negli ultimi anni della seconda guerra mondiale, un film antimilitarista come ha voluto ricordare la regista. Una cerimonia, condotta da Mika e Elena Sofia Ricci, che ha avuto molti momenti di riflessione con riferimenti all'attualità. Elio Germano - premiato per Berlinguer - ha ricordato la dignità dovuta ai palestinesi, come pure Francesca Mannocchi premiata per il suo doc sull'Ucraina. Quattro premi per Le deluge, tre al film Gloria! e a L'arte della gioia. Nessun riconoscimento per Parthenope di Sorrentino arrivato alla cerimonia con 15 candidature. Pupi Avati ha chiesto uno sforzo bipartisan per il cinema italiano.
David ai migliori produttori di Vermiglio
Il David al produttore è andato a Vermiglio produzione: Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seragnoli, Santiago Fondevila Sancet, Maura Delpero per CINEDORA, con RAI CINEMA, in collaborazione con CHARADES (coproduzione con la Francia), VERSUS (coproduzione con il Belgio)
Per la prima volta il David al miglior casting, e va a “Vermiglio”
Il premio per il miglior casting ai David di Donatello 2025 è stato vinto da Stefania Rodà e Maurilio Mangano per Vermiglio. Il premio casting è assegnato per la prima volta.
David per i migliori effetti visivi a Victor Perez per “Napoli – New York”
Il premio per i migliori effetti visivi ai David di Donatello 2025 è stato vinto da Victor Perez per Napoli - New York di Gabriele Salvatores. Nel nostro progetto hanno lavorato artisti ucraini e artisti russi insieme per creare e non distruggere”. Ha dedicato il premio al fratello che se n’è andato durante la lavorazione del film.
David per il miglior suono a Vermiglio
Il premio David di Donatello per il miglior suono va a Dana Farzanehpour, Hervè Guyader e Emmanuel De Boissieu per il film Vermiglio di Maura Delpero
David: a “Le Deluge” miglior acconciatura
Il premio per la migliore acconciatura ai David di Donatello 2025 è stato vinto da Aldo Signoretti e Domingo Santoro per Le Deluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta di Gianluca Jodice.
Il David al miglior trucco per Le deluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Il premio per il miglior trucco ai David di Donatello 2025 è andato ad Alessandra Vita per il trucco e a Valentina Visentin per il prostetico per il film Le Deluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta di Gianluca Jodice.
Francesca Mannocchi ha vinto il David per il miglior documentario
Lirica Ucraina di Francesca Mannocchi è il film documentario che ha vinto il David di Donatello. La giornalista ha ringraziato i suoi produttori ma anche suo figlio Pietro “che ha sopportato le mie lunghe assenze e soprattutto le persone che mi hanno consegnato il proprio dolore perché dobbiamo rimanere vivi di fronte al dolore degli altri”. La giornalista ha ricordato anche i 20.000 bambini della striscia di Gaza e a chi continua a morire mentre noi festeggiamo questo premio”.
La migliore canzone è “Aria!” dal film “Gloria!” di Margherita Vicario. Premiata anche la colonna sonora
Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Clark Roberts, Andrea Bonomo e Gianluigi Fazio vincono il David di Donatello alla Miglior canzone originale per Aria! del film Gloria! di Vicario. Anche la colonna sonora di Gloria! è stata premiata con un David.
David per il miglior montaggio a Jacopo Quadri per “Berlinguer”
David per il miglior montaggio a Jacopo Quadri per Berlinguer – La grande ambizione. Il montatore ha dedicato il premio ai figli Ondina e Tina e ha ringraziato Mario Martone “il mio maestro”.
David per il miglior autore della fotografia a “Vermiglio”
Mikhail Krichman è stato premiato per la fotografia di Vermiglio. Il direttore della fotografia russo non era in sala ma tramite il produttore ha fatto sapere di voler dedicare il premio ai suoi figli, uno dei quali non può stare con loro.
David speciale a Ornella Muti che però non è in sala
Il David speciale a Ornella Muti non è stato consegnato perché l’attrice non stava bene e Elena Sofia Ricci le ha mandato un abbraccio.
Miglior regia a Maura Delpero, la prima volta per una donna
Il David alla migliore regia, consegnato da Luca Zingaretti che proprio quest’anno ha esordito regista, è andato a Maura Delpero per Vermiglio. È la prima volta in settant’anni che una regista donna vince per la miglior regia.
Il miglior attore protagonista è Elio Germano
Il David al miglior attore protagonista è andato a Elio Germano per Berlinguer – La grande ambizione. L’attore dal palco ha detto: “Ne facciamo tante di battaglie con Artisti 767. Non so come avete scritto questo film, quando sono andato a studiare ho capito che volevamo raccontare gli uomini e le donne che hanno lottato con i loro corpi per questa democrazia che noi abbiamo e che viene dalle battaglie del movimento operaio, femminista e studentesco. Dedico il premio a chi lotta per la parità di dignità che c'è nella Costituzione: una persona povera deve avere la stessa dignità di un ricco e accedere a istruzione e sanità, un nero di un bianco, un italiano di uno straniero e lasciatemelo dire: un palestinese la stessa dignità di un israliano”.
La miglior attrice protagonista è Tecla Insolia
Emanuela Fanelli, che ha vinto due David di fila, ha premiato la miglior attrice: Tecla Insolia per L’arte della gioia. Che a 21 anni aveva una doppia candidatura, anche come non protagonista. “Dedico il premio alla mia famiglia, ai libri dimenticati, ai corpi liberi e non cancellati dalle identità e alle persone scomode come Goliarda Sapienza” ha detto l’attrice.
Tecla Insolia ai David a 21 anni con due candidature: "Non ci credo"
Il David giovani va a “Napoli – New York”
Assegnato da una giuria di studenti degli ultimi anni delle superiori il David giovani va a Napoli – New York di Gabriele Salvatores. Sul palco anche Pierfrancesco Favino che ha detto: “È bello essere qui dove Fellini ha girato tanti film e che venga premiato un film scritto da Fellini e Pinelli e che ora torni a casa. Ringrazio i due giovani protagonisti e sono felice che siano i giovani a premiare questo film che dice che possono costruire la loro vita come vogliono e non come dicono i grandi è una bellissima cosa”.
Riccardo Cocciante al piano chiede di rifare “Era già tutto previsto”
Ai David Riccardo Cocciante porta il suo brano Era già tutto previsto presente nella colonna sonora di Parthenope, ma a metà dell’esecuzione si interrompe perché non è soddisfatto dell’esecuzione, chiede di rifarla e ricomincia. E finisce tra gli applausi del pubblico. “Grazie a Paolo Sorrentino per aver dato nuova luce a questa canzone. Il cinema ama la musica come la musica ama il cinema, insieme hanno fatto cose bellissime”. Poi Cocciante si fa più politico: “In questo paese stiamo distruggendo tante cose, e pensare che non esiste un premio della musica!”.
Il David per l’esordio alla regia a Margherita Vicario per “Gloria!”
Mario Martone ha premiato Margherita Vicario, regista debuttante per Gloria!. “Grazie a tutti, non voglio fare grezze quindi leggo il discorso – ha detto Vicario – questo premio è condiviso con i miei produttori e tutte le ragazze che lavorano a Tempesta e a tutte le giovani attrici. Grandissimo applauso a Gianluca Palma, direttore di fotografia e a tutte le maestranze. Ringrazio la mia famiglia ho avuto un’infanzia felice, mia madre e mio padre mi hanno insegnato la gioia della musica. Nella sala c’è gioia ma una frustrazione che tutti condividiamo la realtà che ci circonda va parecchio male, le protagoniste del mio film si ribellano con l’arte e spero che potremo farlo anche noi senza mai chiudere gli occhi. Siamo testimoni ma complici di certi orrori”. Ha dedicato il David a Valentina Del Re e ha chiesto ai governanti di investire nell’arte, nel cinema e nell’istruzione e un po’ meno nelle armi.
Il David per i migliori costumi a Massimo Cantini Parrini
ll David per i migliori costumi a Massimo Cantini Parrini per Le déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta.
Pupi Avati premiato alla carriera: “Vorrei che Schlein e Meloni si telefonassero e trovassero mezz’ora per il cinema italiano”
Il regista Pupi Avati, che ha ricevuto il David alla carriera, si è rivolto alla senatrice Bergonzoni e ha detto: “L’idea di Cinema Revolution è carina ma noi abbiamo bisogno di qualcosa di più. Vedo questa festa e io ho partecipato a un'infinità di premi… ma questa festa non assomiglia al cinema italiano, qui c'è l'opulenza mentre voglio ricordare le società piccole che stanno facendo un fatica pazzesca e hanno bisogno – scoppiano gli applausi in sala – La cosa più bella sarebbe se Schlein telefona a Meloni e le dice ‘Giorgia ci vediamo mezz'ora con Giorgetti e parliamo di cinema italiano!. Non pensate che sarebbe auspicabile?”
Miglior sceneggiatura non originale per “L’arte della gioia”
Il David per la miglior sceneggiatura non originale è andato a team di sceneggiatori capitanati da Valeria Golino per L’arte della gioia. “Abbiamo lavorato quasi tre anni per riuscire a domare il libro di Goliarda Sapienza. Grazie che ci hanno dato la possibilità di fare di questa cosa sia un film che una serie e a quelli che hanno creduto in questa avventura”. Firmano con Golino Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli, Stefano Sardo. Che ha detto: “Noi abbiamo rubato la nostra parte di gioia. Qualcuno sta rubando libertà e gioia a chi sta dall'altra parte del mare, non dimentichiamocene”.
Dal 13 giugno Cinema revolution, film in sala a 3,5 euro
“I film vanno visti in sala", ha ribadito il sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni nella serata dei David di Donatello, che ha ricordato "che 'Cinema Revolution' torna dal 13 giugno al 20 settembre con film italiani ed europei visibili al pubblico a 3,50. Non perché valgano meno ma perché il resto dei soldi del biglietto li mette il MiC".
Omaggio a Eleonora Giorgi con Mika e Claudio Santamaria che cantano Futura di Dalla e citazioni da “Borotalco”
Un momento emozionante con Mika e Claudio Santamaria che cantano Futura di Lucio Dalla, citazione da Borotalco. Mentre il corpo di ballo realizza una coreografia in abiti color carne. “Aspettiamo senza avere paura, domani” concludono gli artisti. È un omaggio a Eleonora Giorgi che è morta il 5 marzo scorso.
Timothée Chalamet: “Sento una connessione profonda con l’Italia”
Timothée Chalamet ha ricevuto il David speciale. L'attore è accompagnato a Roma dalla fidanzata Kyle Jenner e anche dal padre. “Sono felice perché sto capendo perfettamente senza traduzione. Grazie per questo onore, mi sento umile di fronte al premio in un paese come l'Italia ricca di storia cinematografica. Ho preso ispirazione da De Sica e Rossellini, ho frequentato l'Italia per la mia esperienza giovanile a Bergamo e Crema (Chiamami col tuo nome, ndr). Ho iniziato da ragazzo a vent'anni e ho lavorato con Luca Guadagnino che è la persona più importante della mia carriera. Non ho nessuna parente italiano ma sento una connessione profonda con l'Italia e torno qui con il mio sogno. Forza Roma sempre!”.
In sala Nanni Moretti candidato come produttore di “Vittoria”
Nanni Moretti è in sala nel Teatro 5, a poco più di un mese dall’infarto che lo ha colpito. Il regista è candidato come produttore del film Vittoria di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman. Questa mattina aveva anche partecipato alla cerimonia al Quirinale.
Monica Bellucci consegna a Giuseppe Tornatore il premio Cinecittà David 70
Monica Bellucci ha consegnato il premio speciale Cinecittà David 70 a Giuseppe Tornatore che ha raccontato di aver girato due film a Cinecittà e per La leggenda del pianista sull’oceano ci ho pure vissuto per due mesi” ha raccontato. Il regista lo ha dedicato “a tutti i registi e le registe che stanno lavorando al loro primo film, resistete e insistete”.
Miglior attrice non protagonista è Valeria Bruni Tedeschi
Consegnato da Peppe Fiorello il David per la miglior attrice non protagonista è andato a Valeria Bruni Tedeschi per L’arte della gioia. Sul palco l’attrice ha fatto un po’ il bis del discorso gag di qualche anno fa per La pazza gioia. “Prima volevo ringraziare tutti; questo premio probabilmente mi è stato dato per il coraggio che ho avuto di fare un personaggio un po’ più vecchio di me, ho chiesto a Valeria (Golino, ndr) di fare dei provini. Per un’attrice interpretare un personaggio più vecchio è un atto di coraggio, grazie a Maurizio che mi ha invecchiato con rughe e prostestici… molto lavoro. Poi la sera nella roulotte e tornavo me, un giorno però mi sono vista allo specchio e gli ho detto ‘Maurizio toglimi tutto’ e lui disarmato ha risposto ‘scusami l’ho già fatto’. Solo per dire che forse non c’è stato tutto sto lavoro anche se Maurizio è bravissimo… e spero vinca il David!”.
Valeria Bruni Tedeschi, David: "Viviamo periodi spaventosi, ma l'arte della gioia si può imparare"
Miglior scenografia al film su Maria Antonietta
Il David per la miglior scenografia è andato a Le déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta; Scenografia Tonino Zera; Arredamento Maria Grazia Schirripa, Carlotta Desmann.
Miglior sceneggiatura originale a Vermiglio. Delpero: “Nostro film profondamente antimilitarista”
Maura Delpero regista e sceneggiatrice di Vermiglio, già Leone d'argento: “Scrivere una sceneggiatura da soli è bellissimo ma anche terribile- ha detto sul palco – grazie ai miei lettori, questo premio è un segnale bellissimo contro un'omologazione del linguaggio. Vorrei dire che quando ho pensato di scrivere questo film qualcuno mi ha chiesto se non fosse anacronistico parlare di guerra, purtroppo la guerra è sempre attuale e da allora lo è ancora di più. Vermiglio è un film profondamente antimilitarista, racconta quando la guerra ce l'avevamo noi in casa”.
Mara Venier consegna a Ferzan Ozpetek il David dello spettatore
Il David dello spettatore per il film più visto della stagione è andato a Ferzan Ozpetek consegnato da Mara Venier. E poi il regista di Diamanti inizia una lunghissima lista di ringraziamenti con le attrici e attori che ha voluto nominare uno per uno. “Grazie a Mina e al mio compagno di viaggio da 24 anni Simone” ha concluso Ozpetek.
Ferzan Ozpetek vincitore del David dello spettatore: "Per me il più importante"
Miglior attore non protagonista è Francesco Di Leva per “Familia”
Il primo David, quello al miglior attore non protagonista, è andato a Francesco Di Leva. Assegnato da Lunetta Savino il riconoscimento è per il film Familia di Francesco Costabile. Emozionatissimo sul palco, l’attore – che nel film interpreta un padre violento – ha detto: “mia figlia Morena se l'è sognato stanotte, sei la mia vita, sogna sempre. Francesco (Costabile) mi hai regalato un personaggio incredibile e Celeste che ci ha dato questa storia terribile ma necessaria ci ha fatto capire come essere padri oggi Dedico all'amicizia che troppe volte diamo per scontato”. Poi rivolto alla moglie: “Carmela ti amo sempre”.
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Elena Sofia Ricci: “Amiamo e proteggiamo il nostro cinema”
“Amiche e amici sono così felice e così emozionata che non posso raccontarvela, sono salita già qualche volta su questo palco. Celebriamo il cinema italiano per sognare nuove versioni del mondo con uno sguardo per trovare soluzioni come il Papa Francesco ha detto a noi artisti. Funziona nelle carceri, nelle scuole il cinema con il suo linguaggio salvifico può anche salvarci. Grazie al lavoro di tante persone che portano qualcosa di sé e qualcuna di queste salirà su questo palco stasera. Festeggiamo la settima arte e tutti, tutti i lavoratori che rendono grande il nostro paese, questo è il nostro cinema. Amiamolo e proteggiamolo” Questo il discorso di Elena Sofia Ricci in apertura.
Mika dà il via alla cerimonia, balla e canta e dà il via con un montaggio vintage
Mika dà il vi alla cerimonia con una macchina da presa e un montaggio vintage di titoli che hanno fatto la storia del cinema da Totò a De Sica fino ai titoli più recenti. “Il cinema è una luce che non si spegne mai, finché ci sarà qualcuno a sognare ci saranno solo nuovi inizi, mai la parola fine” dice il musicista e conduttore. Poi parte un coreografia con il corpo da ballo e la band che inizia in sala e prosegue sul palco, puro stile Mika, abito argento e pura energia.
Timothée Chalamet con la fidanzata Kylie Jenner per ricevere il David speciale: “Forza Roma!”
Tanti volti nuovi del cinema italiano, tanti giovani talenti candidati e c’è anche una star mondiale come Timothée Chalamet che riceve il David speciale. Sul tappeto rosso anche la fidanzata Kylie Jenner e alla domanda sulla sua passione per la Roma, squadra della Capitale di cui è tifosissimo, risponde con un chiarissimo: "Forza Roma!". Poi incalzato sull'ex capitano giallorosso risponde con un criptico "Totti? Stasera...", lasciando forse intendere che ci sarà un incontro con la leggenda del calcio dopo (o durante?) la cerimonia dei David di Donatello.
Mika: “Omaggeremo questi 70 anni di cinema con poesia”
“Felice di omaggiare questi 70 anni di cinema, ho cercato di omaggiarli con poesia. Se l'ansia non vince, ci sarà la mia solita allegria" ha detto Mika che condurrà la serata con Elena Sofia Ricci.
Elena Sofia Ricci: “Emozionatissima, non dormo da tre giorni”
"Non dormo da tre giorni, sono emozionatissima. Questa è la festa di tutti i lavoratori dello spettacolo". Così Elena Sofia Ricci sul tappeto rosso della 70esima edizione dei premi David di Donatello.
“Il ragazzo dai pantaloni rosa” vince il David su Tiktotk
Il ragazzo dai pantaloni rosa ha conquistato due delle tre categorie del nuovo premio 'Racconto del Film su TikTok', per aver saputo utilizzare la piattaforma con visione strategica e capacità narrativa coinvolgente; 'Da personaggio a icona su TikTok', Andrea Spezzacatena, interpretato da Samuele Carrino, e la sua storia sono diventati per la community emblema di resilienza contro il cyberbullismo, dentro e fuori dallo schermo. È la prima edizione del riconoscimento che ha l’obiettivo di promuovere il cinema anche sui social soprattutto per gli spettatori più giovani.
David, il mondo del cinema al Quirinale: “Trump e la minaccia dei dazi sono spaventosi”
Al Quirinale, in una mattinata di sole, pioggia e venticello freddo, la fotografia del cinema italiano attraverso la cerimonia 70 dei David di Donatello. La festa e i sorrisi, soprattutto quelli di una nuova schiera di attori e autori, la minaccia trumpiana dei dazi del 100 per cento, la crisi economica profonda e le “incomprensioni”, con la politica.
di Arianna Finos
Pupi Avati: “Ora il David, a 106 anni il Leone d’oro”
Pupi Avati che con la sua anedottica dà lezioni di pazienza: “Ci sono voluti 55 film per avere questo premio. Mi hanno detto che Barbera sta pensando al Leone d'oro alla carriera per me, ma devo fare altri venti film, ho fatto i conti arrivo a 106 anni gliel'ho detto. E lui mi ha risposto ‘ma ora come stai?’”