Spettacoli

Il cinema italiano al Quirinale. Avati, David alla carriera: “Forse a 106 anni avrò il Leone d’oro”

Stasera la cerimonia di consegna dei premi. Il regista riceve questa sera il riconoscimento dopo 55 film

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Il David speciale consegnato al presidente Sergio Mattarella, Geppi Cucciari che con la sua ironia travolgente si riprende il Quirinale, il debutto ai David del ministro Alessandro Giuli, Pupi Avati che con la sua anedottica dà lezioni di pazienza: “Ci sono voluti 55 film per avere questo premio”. Questa sera la cerimonia in diretta su Rai 1 della premiazione dei David di Donatello, il più importante premio del cinema italiano, questa mattina il tradizionale incontro con il presidente Sergio Mattarella, che ha ospitato al Quirinale tutti i candidati e Pupi Avati premio alla carriera. Un David di Donatello speciale per il settantesimo anniversario del premio è stato assegnato al presidente Mattarella accompagnato dalla figlia Laura, grande cinefilo e da sempre sostenitore del cinema italiano.


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La mattinata è stata condotta nuovamente da Geppi Cucciari, anche candidata come attrice per Diamanti, che ha portato la sua solita ironia.”Sarà un'edizione sobria non vi preoccupate – ha detto Cucciari – è una grande emozione tornare qui al PalaSergio per celebrare una tradizione tutta italiana di romanzare partendo dal nulla Fellini, Monicelli e Porta a porta. Il Quirinale veniva usato dai Savoia come bnb mentre il nostro presidente ha stipulato suo malgrado un 7+7. Oggi è una giornata come le altre qui a Roma ‘Habemus David’, oggi e domani si parlerà solo di questo. Vedere il Capo dello Stato seduto al suo posto è confortante, tutti vogliono essere lui. Ieri sugli account social della Casa Bianca Trump era vestito da Mattarella. Il nostro presidente altro che Papa, è santo subito per la pazienza che ha avuto coi politici".

"Parliamo del suo collega biondo che fa impazzire il mondo – ha proseguito sempre con ironia Cucciari – l’altro giorno ha pensato di mettere dazi sui film girati all’estero, certo basta coi film stranieri che portano via il lavoro ai film americani”. Poi ha bonariamente preso in giro il ministro Giuli, per la prima volta al Quirinale per i David: “Parlano del suo eloquio forbito d’altronde nei tempi dei social lei è l’unico ministro i cui interventi possono essere ascoltati al contrario come i dischi Black Sabbath. So che sta mettendo mano al lavoro del suo predecessore, complimenti e si ricordi che il cinema italiano ha fatto anche cose buone”.

David di Donatello, Cucciari al ministro Giuli: "Al contrario i suoi discorsi migliorano"

"Siamo in diretta? – chiede Pupi Avati che questa sera riceverà il David alla carriera – mia moglie mi sta guardando, lei è molto pessimista giustamente. Io ho avuto un rapporto decennale turbolento con Piera Detassis, quando mi ha chiamato per dirmi del David io l'ho amata in modo totale, le ho detto quando ci vediamo che voglio baciarti e poi da quel giorno l’ho chiamata anche tre volte al giorno. Eppure mia moglie era scettica: ‘ma tu ci credi?’ mi ha detto. Magari come altre volte ti metti lo smoking e poi non te lo danno… Io ricordo ancora quando Gabriele Muccino aveva 10 candidature e io solo una per Il cuore altrove, di solito uno con tutte quelle candidature almeno 3 o 4 premi se li porta a casa, invece lui nemmeno uno, è rimasto seduto sulla sedia. Concludo dicendo che dopo 55 film è arrivato questo premio, il che dimostra che occorre aspettare nella vita, avere pazienza. Mi hanno detto che Barbera sta pensando al Leone d'oro alla carriera per me, ma devo fare altri venti film, ho fatto i conti arrivo a 106 anni gliel'ho detto. E lui mi ha risposto ‘ma ora come stai?’”.

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