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Monica Bellucci torna sul set: è un’aristocratica siciliana nel nuovo film di Tortorici

Monica Bellucci torna sul set: è un’aristocratica siciliana nel nuovo film di Tortorici

Al via a Palermo le riprese di “Ketticè”, prodotto da Luca Guadagnino. Storia di due sedicenni nell’Italia berlusconiana del 2012

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L’ultima volta l’abbiamo vista un anno fa in Beetlejuice Beetlejuice del compagno Tim Burton, film d’apertura della Mostra del cinema di Venezia 2024. Monica Bellucci torna sul set, nel ruolo della matriarca di una famiglia aristocratica siciliana in Ketticè, il film prodotto da Luca Guadagnino e diretto da Giovanni Tortorici, autore ventottenne che proprio a Venezia 2024, nella sezione Orizzonti, aveva presentato il suo lavoro d’esordio, Diciannove.

Giovanni Tortorici lo scorso anno alla Mostra del cinema di Venezia
Giovanni Tortorici lo scorso anno alla Mostra del cinema di Venezia 

Le riprese sono iniziate a Palermo, il film – drammatico – è ambientato nel 2012 e indaga le dinamiche del rapporto tra due sedicenni, Ketty e Giulio, che insieme costruiscono un’amicizia esclusiva, una sorta di rifugio condiviso nella loro costante ricerca di libertà, lontani dallo sguardo e dal giudizio degli adulti. Il titolo Ketticè fa riferimento al nickname della ragazza, spiega Tortorici a Variety.

Monica Bellucci e Tim Burton
Monica Bellucci e Tim Burton 

“L’idea è quella di raccontare la Palermo dell’era Berlusconi – dice il regista – partendo dal presupposto che la mia generazione, in confronto alle precedenti, o forse anche rispetto a quella odierna, a sedici anni era del tutto priva di ideali o coscienza sociale, volevo fotografare la stagnazione culturale che ha caratterizzato la mia adolescenza”.

Il regista e produttore Luca Guadagnino
Il regista e produttore Luca Guadagnino 

Ketticè approfondisce le dinamiche e i giochi di potere tra gli adolescenti e l’autorità rappresentata dalla famiglia, dalla scuola e dallo Stato, ha proseguito Tortorici. Sia Giulio, che proviene da una famiglia aristocratica siciliana, sia Ketty, che appartiene a una classe sociale più povera, fanno un uso massiccio di droghe, in particolare marijuana, temono costantemente di essere scoperti, fermati dalla polizia. "Cercano costantemente – ha concluso Tortorici - di sopravvivere alle varie forme di controllo da parte del mondo degli adulti".

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