Se al momento la crisi internazionale e la guerra tra Usa, Israele e Iran non ha modificato il programma della cerimonia degli Oscar e anche il tappeto rosso, dopo voci di possibili forfait, è stato confermato esiste però un effetto Teheran sulla notte delle stelle.
Per attivare l'iscrizione alla newsletter The dreamers, dedicata al cinema e alle serie tv, clicca qui
Le misure di sicurezza sono state alzate dopo un allarme dell'Fbi lanciato alla vigilia dei raid sull'Iran di un possibile attacco "a sorpresa" di Teheran con droni lanciati su target della costa occidentale, quindi sulla California.
Gli organizzatori degli Oscar di domenica non vogliono correre rischi: "Abbiamo l'appoggio dell'Fbi e della polizia di Los Angeles", ha detto Raj Capook, uno dei produttori dello show condotto da Conan O'Brien dal Dolby Theater.
L'ufficio dello sceriffo della Contea di Los Angeles non ha a sua volta commentato la notizia uscita originariamente sulla Abc (la rete che manda in onda la cerimonia negli Usa, in Italia si vedranno su Rai 1), limitandosi a precisare che "alla luce degli eventi di questi giorni in Medio Oriente", le forze dell'ordine "continuano ad operare a un livello elevato di allerta e hanno aumentato la vigilanza": tra le possibili minacce, un portavoce ha parlato di azioni di 'lupi solitari', cellule in sonno, minacce tecnologiche avanzate e attacchi ai sistemi informatici.
Nelle ultime ore le autorità della California hanno dichiarato che non esistono minacce imminenti specifiche da parte di droni iraniani lanciati da navi, ma che lo stato d'allerta legato all'avvertimento dell'Fbi resta in piedi. L'avviso specificava che l'Iran "aspirava" a un'azione di questo tipo, non che avesse effettivamente la capacità operativa di realizzarla.
"Si tratta soprattutto di mantenere un atteggiamento di preparazione di fronte allo scenario peggiore possibile", ha detto il governatore Newsom ai giornalisti durante una conferenza stampa su un altro tema. La California riceve regolarmente aggiornamenti sulla sicurezza dal governo federale e Newsom ha affermato che le autorità statali non sono a conoscenza di minacce imminenti.