Con il suo capolavoro Persepolis, ma anche con un film potente ma straziante come Pollo alle prugne, entrambi adattamenti dei suoi graphic novel, Marjane Satrapi, fumettista iraniana esiliata in Francia, è diventata una regista acclamata nel mondo dell’animazione e anche del live action.
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"Persepolis", il capolavoro a fumetti di Marjane Satrapi
Con il suo stile unico, essenziale e ironico, ha raccontato la sua storia di ragazza ribelle nell’Iran della rivoluzione islamica ma anche la storia struggente di un musicista iraniano negli anni Cinquanta a Teheran.
La regista è morta a Parigi a 56 anni, poco più di un anno fa era morto il marito, produttore e attore Mattias Ripa. La famiglia ha dichiarato che "Marjane Satrapi è morta di dolore, poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l'amore della sua vita”.
Nel gennaio del 2025 aveva rifiutato la Legion d’onore francese per “l’ipocrisia” di Parigi nelle relazioni con l’Iran. Da trent’anni infatti l’artista viveva in esilio in Francia dopo aver lasciato Teheran per andare a studiare in Austria e poi a lavorare appunto nella capitale francese.
Persepolis – firmato con Vincent Paronnaud – è tratto dai suoi romanzi a fumetti, una storia autobiografica, intensa e avvincente, sulla maturazione di una ragazzina in Iran durante la rivoluzione islamica. Attraverso gli occhi della precoce ed estroversa Marjane, il film mostra come la presa al potere dei fondamentalisti abbia distrutto le speranze di un popolo, imponendo il velo alle donne e imprigionando migliaia di oppositori. Il film è la sua autobiografia di ragazza con la valigia, gli studi a Vienna, le delusioni, il ritorno in Iran e poi la scelta di lasciare il suo paese e trovare una nuova patria in Francia.
Nel cast originale le voci erano di attori francesi importanti come Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni, nella versione italiana i doppiatori erano Paola Cortellesi (che prestava la voce alla bambina e poi ragazza Marjane), Licia Maglietta e Sergio Castellitto (che doppiavano i genitori).
Il film, che ottenne il Premio della Giuria al Festival di Cannes nel 2007 e fu candidato all'Oscar come Miglior film d'animazione, racconta gli arresti e le esecuzioni che seguirono quella rivolta e l'avvento al potere di Khomeyni ma è anche un romanzo di formazione pieno di umorismo e voglia di vivere di una giovane donna che si affaccia al mondo.
Pollo alle prugne del 2011 è un film con attori, presentato alla Mostra del cinema di Venezia e racconta gli ultimi giorni di vita di un violinista (nel romanzo a fumetti era un suonatore di tar, uno strumento a sei corde simile al liuto), che si lascia morire dopo che la moglie gli ha rotto il prezioso strumento che è tutto per lui. Dietro questo dolore c’è molto di più per questo musicista, una storia d’amore infelice e il rimpianto per un tempo – quello dei nonni di Satrapi – in Paese in equilibrio precario tra modernità e tradizione. Anche qui torna Chiara Mastroianni e c’è Isabella Rossellini.
Dopo questi due adattamenti dai suoi fumetti la regista ha lavorato anche a due film autonomi: la commedia nera The voices, primo film in inglese per Satrapi, con Ryan Reynolds e Anna Kendrick del 2014 e Radioactive, il biopic su Marie Curie con protagonista Rosamund Pike nel ruolo della scienziata premio Nobel, del 2019.