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Wim Wenders ritira il film contestato. Il gelo di Nastassja Kinski: “Scuse tardive”

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Il regista tedesco sospende “Falso movimento” dalle piattaforme dopo le proteste dell’attrice per una scena di nudo girata a 13 anni. L’avvocato: “Per oltre dieci anni nessuno ci ha ascoltati”
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Berlino – Wim Wenders si smarca dagli adulatori che in questi giorni avevano gridato allo scandalo per la richiesta di Nastassja Kinski di tagliare una scena sensuale di nudo di due minuti in Falso movimento.

Nastassja Kinski nel film "Falso movimento"

 

All’epoca l’attrice aveva tredici anni e da almeno quindici vive con disagio quel frangente della sua lunga carriera di attrice. Tanto che dal 2011 ha chiesto ripetutamente al regista tedesco di tagliarla. Wenders, che ha sempre evitato di risponderle, ieri si è scusato con lei e ha ammesso che in quanto «unico responsabile», essendo il regista del film girato nel 1974, «avrei dovuto capire che Nastassja Kinski avrebbe dovuto essere protetta di più. Mi scuso per questo, Nastassja, senza se e senza ma». Il regista ha deciso che finché non troverà «anzitutto» un accordo con l’attrice, Falso movimento sarà ritirato dal mercato e …

Berlino – Wim Wenders si smarca dagli adulatori che in questi giorni avevano gridato allo scandalo per la richiesta di Nastassja Kinski di tagliare una scena sensuale di nudo di due minuti in Falso movimento.

Nastassja Kinski nel film "Falso movimento"

 

All’epoca l’attrice aveva tredici anni e da almeno quindici vive con disagio quel frangente della sua lunga carriera di attrice. Tanto che dal 2011 ha chiesto ripetutamente al regista tedesco di tagliarla. Wenders, che ha sempre evitato di risponderle, ieri si è scusato con lei e ha ammesso che in quanto «unico responsabile», essendo il regista del film girato nel 1974, «avrei dovuto capire che Nastassja Kinski avrebbe dovuto essere protetta di più. Mi scuso per questo, Nastassja, senza se e senza ma». Il regista ha deciso che finché non troverà «anzitutto» un accordo con l’attrice, Falso movimento sarà ritirato dal mercato e dalle piattaforme. Ma Wenders ha chiesto anche di aprire un dibattito sul cinema «controverso» del Novecento.

Con riferimento alle polemiche scatenate dalle sue parole alla recente serata di gala del Deutscher Filmpreis — il regista si era sottratto a ogni responsabilità nascondendosi dietro al fatto che all’epoca avesse 29 anni e che quella sequenza andasse interpretata nello “Zeitgeist” dell’epoca — Wenders ha detto che la bufera che si è scatenata contro di lui lo ha aiutato «a focalizzare meglio lo sguardo sugli eventi di allora». Per il regista di Così vicino così lontano è tempo di avviare una discussione sul «modo adeguato di trattare film controversi del Ventesimo secolo».

Nastassja Kinski (afp)

Interpellato da Repubblica, l’avvocato di Kinski, Christian Schertz, accoglie favorevolmente le parole di Wenders ma sottolinea che si tratta di un’ammissione «tardiva». L’avvocato si rammarica inoltre che la mossa del regista sia arrivata «soltanto in seguito alle pressioni dell’opinione pubblica», insomma «dopo che Wenders ha cercato nel discorso al Deutscher Filmpreis di scaricare ogni responsabilità. E dopo che ha tentato, sulle prime, di bollare la richiesta di Nastassja come una forma di censura: una cosa vergognosa». Schertz ci tiene anche a sottolineare che «finora ogni tentativo della signora Kinski e mio di essere ascoltati è fallito, per oltre dieci anni». E mette le mani avanti: «Ora bisogna vedere cosa contiene esattamente la sua proposta di dialogo». Va anche ricordato che, dopo tutti questi anni di attesa, l’avvocato aveva annunciato di recente che avrebbe fatto causa a Wenders perché tagliasse quella sequenza.

Nastassja Kinski ha posto la questione in un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung, in cui ha rivelato che quella scena le avesse già procurato allora, quando aveva tredici anni, un disagio tale da costringerla a interrompere le riprese per andare in bagno a piangere. E c’è anche una querelle sul consenso per la sequenza: gli avvocati di Wenders hanno sostenuto che ci fosse stato il via libera dalla madre, ma Nastassja smentisce che la madre abbia mai acconsentito al fatto che lei girasse quella scena a petto nudo.

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