Zendaya e Tom Holland a Roma mano nella mano. Castel Sant’Angelo illuminato di rosso e blu, i colori dell’uomo ragno, accoglie le due star del nuovo capitolo della saga cinematografica. Come in una luna di miele senza fine, i neo sposi– dopo Madrid, Amsterdam e Berlino - sbarcano a Roma, città che hanno nel cuore. “Maree (vero nome di Zendaya, ndr), come si chiama quel posto dove vogliamo andare?” Urla Holland da un lato delle interviste. Lei gli risponde dall’altro lato: “Giolitti”. Un gelato, spaghetti al pomodoro e cacio e pepe… venire a Roma per le star americane è sempre un mix di emozioni culinarie e di stupore di fronte alla “grande bellezza”. Lei abito a ragnatela elegantissimo, lui completo formale color mattone.
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E il colpo d’occhio in effetti sul ponte con il Mausoleo Adriano alle spalle è mozzafiato. Zendaya commenta: “È una bella emozione, guardando quello che abbiamo alle spalle mi sono emozionata. Sono orgogliosissima e non vedo l’ora che il pubblico veda il film. Si vede quanto questi film siano importanti per la gente. Cerchiamo di fare bene il nostro mestiere. Spero gli spettatori si divertano". Tom Holland: “Amo Roma, credo che sia una delle città se non la più bella del mondo. Adoro il fatto che onori il suo passato e la sua storia, le strade sono bellissime. Al momento fa caldissimo quindi è bello quando la sera si placa un po’. Essere qua a sostenere il film anche con questo spettacolo… ogni tanto ci dimentichiamo la grandezza di questi film. Sembrano una parte così essenziale delle nostre vite, ci sono momenti in cui ti sembrano piccoli film indipendenti, ma essere qui oggi e vedere la dimensione dello spettacolo e l’entusiasmo dei fan è fantastico”.
Zendaya a Roma con il neomarito Tom Holland: "È importante avere qualcuno che ti sostiene e ti ama"
L’uomo ragno e la fidanzata MJ nella città eterna per promuovere Spider-Man: Brand New Day, in uscita il 29 luglio in tutto il mondo. Come in una luna di miele senza fine le tappe europee (oggi Parigi). prima di spostarsi poi in Asia e Sud America, Holland e Zendaya appaiono affiatati. In un’annata di matrimoni monstre, da Dua Lipa a Taylor Swift, Zendaya e compagno hanno tenuto un profilo bassissimo, le nozze annunciate a cose fatte dal parrucchiere e confermate solo pochi giorni fa dallo stesso Holland. “C’erano tutti” ha detto a mezzo bocca, intendendo che chi doveva esserci, c’era. I due si sono conosciuti proprio sul set del primo Spider-man nel 2016 e da allora non si sono più lasciati. Sono cresciuti assieme come sono cresciuti assieme ai loro fan. “Sto facendo questo lavoro da tanto tempo, ci sono persone che sono cresciute con me – dice l’attrice ex star Disney – Lo considero un onore essere diventata grande insieme a loro, aver imparato molte cose assieme. Non sono perfetta, ho fatto e farò molti errori come tutti gli esseri umani. Sono grata per quelle persone che hanno fatto il viaggio con me e spero che loro lo sappiano”.
"Spider-Man: Brand New Day" le prime immagini del nuovo capitolo - trailer
Spider-Man: Brand New Day è attesissimo (il primo trailer a marzo ha infranto i precedenti record di visualizzazione), ma verrà svelato alla stampa e ai critici solo alla vigilia dell’arrivo in sala, intanto, la coppia fa il giro d’Europa a uso social e video e la febbre da uomo ragno cresce. “Provo grande rispetto per il regista della prima trilogia, Jon Watts – dice Holland che praticamente ha dedicato la sua carriera al personaggio – Ha fatto un ottimo lavoro nel creare qualcosa di totalmente diverso in uno spazio così grande e lui è riuscito a trovare una nicchia che si concentrasse sul personaggio e credo che Dustin (Daniel Cretton) abbia fatto lo stesso. Gli spettatori che vedranno il film saranno impressionati dalla dimensione di questo film, dell’azione ma saranno anche toccati dal viaggio emotivo dei personaggi vecchi e nuovi. Era importante per noi mostrare la crescita, che ci fosse uno sviluppo del personaggio anche in aspetti della sua personalità. Ci sono lezioni molto importanti per lui in questo film, che probabilmente saranno le più importanti della sua vita”. Anche per Zendaya centrale è il rapporto con i fan della saga. “Abbiamo parecchia responsabilità nei confronti dei fan, dei personaggi. Tom era convinto che il film andasse fatto soltanto se avesse avuto un senso per il personaggio di Peter e tutti gli altri. E per i fan che sono le persone per cui facciamo questi film, perché si sentano rappresentati e uniti grazie alla storia. Speriamo di esserci riusciti”.
Tom Holland a Roma con Spider-man: "È un film enorme, spero che i fan apprezzeranno lo sforzo"
Nel finale del film precedente Parker con l'aiuto di Doctor Strange ha fatto dimenticare a tutto il multiverso la sua identità segreta, il guaio però è che nessuno sembra sapere più di chi sia Peter Parker, compresi i suoi due amici più cari, Ned e MJ. Non c’è più neppure la zia May con cui confidarsi. Con l'intensificarsi delle sue responsabilità, la pressione scatena una sorprendente evoluzione fisica che mette a repentaglio la sua stessa esistenza, Parker sarà obbligato a chiedere aiuto al dottor Banner (lo scienziato si trasforma in Hulk di Mark Ruffalo). Le scene più difficili da girare per i due sono state proprio quelle in cui Mj non riconosce Peter. “Quando Peter si imbuca nella festa dove ci sono MJ e Ned. Lei ha un fidanzato, si diverte e lui sta in un angolo, provando una profonda propria tristezza. L’ho trovato duro da recitare perché volevo stare con loro e divertirmi, ma non potevo scherzare e poi piangere a comando. Mi sono dovuto rimuovere dal set della festa per entrare nella tristezza del personaggio. È stato difficile, io potevo solo star seduto e piangere in quanto Peter Parker”. Una sfida anche per Zendaya: “È stato un esercizio divertente, fare una scena in cui devo far finta di non conoscerlo. È stato anche divertente capire come sono diventati questi personaggi nel tempo in cui non li abbiamo visti. E quanto l’assenza di Peter li abbia condizionati o meno. Sono in un momento molto interessante della loro vita. Quando sei un giovane adulto hai molte opportunità, cerchi di capire chi sei e ti rendi conto di essere cresciuto. Cominci a prendere le tue decisioni e lei sente che c’è qualcosa che non va, che le manca. Non credo che sia consapevole che quello che le manca una persona, qualcuno che ha amato però mi piace pensare che c’è una piccola parte di lei a cui manca”.
I due sono cresciuti anche artisticamente insieme: lui ha compiuto trent’anni il 1° giugno, lei tre mesi esatti dopo, il 1° settembre. In questi dieci anni i due ci sono sempre stati uno per l'altro, insieme hanno affrontato l’esplosione della popolarità con sfide sempre più audaci e gestendo la tensione con la passione comune dell’uncinetto. “Cosa mi dà speranza? – si chiede lei – Molte cose. Credo di essere una persona speranzosa. Mi danno molta speranza i miei nipoti, gli amici e la mia famiglia… e quello lì. Sono cose che mi rendono felice ogni giorno e mi spingono ad andare avanti. Ed è un tema molto importante per questo film: avere qualcuno che ti sostiene e ti ama”. “Amo la pressione, credo che la pressione sia un privilegio – ribatte lui – Fare questo film è un buon esempio, perché questi film sono allo stesso tempo un’occasione unica ma anche una responsabilità perché i fan si aspettano molto da te. Non c’è un motivatore migliore per alzarsi la mattina e dare il meglio di sé quanto questo tipo di pressione. In questi cinque anni ho passato moltissimo tempo andando su Internet per vedere le opinioni degli spettatori, cosa è piaciuto e cosa no. E cosa avrebbero voluto. Il film è una lettera d’amore ai fan e ne sono molto orgoglioso, spero lo amino come io ho amato farlo”.
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Prima del cinefumetto però le due star le vedremo nel kolossal di Christopher Nolan, dove lui è il figlio di Ulisse Telemaco e lei è Atena, dea della saggezza e delle arti. Nessuna scena insieme nell’Odissea, nei cinema due settimane prima dell’uomo ragno, ma Holland ha raccontato di essere andato sul set il primo giorno di riprese di Zendaya. “Perché voleva essere lì per lei”.