Non c’è bisogno dell’Intelligenza artificiale: basta la furbizia naturale per ritrovarsi con la propria immagine associata a qualcosa con cui non abbiamo a che fare. Per informazioni chiedere a Timothée Chalamet che a sua insaputa è stato promotore delle attività di Eddie Veyro, ragazzo messicano che spopola su OnlyFans, la piattaforma social dove si mettono in mostra contenuti di ogni genere – soprattutto per adulti - in cambio di denaro. Veyro si definisce “il sosia di Chalamet di cui tutti parlano”, laddove “tutti” sarebbero alcuni follower che forse in cambio di uno sconticino l’hanno blandito evidenziandone la vaga somiglianza con il divo di Dune e Marty Supreme.
Veyro, come si dice in gergo, un po’ ci ha marciato. E quando, tre anni fa, è approdato sulla piattaforma ha scelto come nome utente CallMeEddieV, evidente riferimento a Call me by your name, Chiamami col tuo nome, il film di Luca Guadagnino che nel 2017 ha lanciato l’attore oggi 30enne. "Volevo semplicemente guadagnare di più con un lavoro diverso – ha raccontato il creator digitale al Daily Mail – non pensavo che il mio profilo sarebbe cresciuto così in fretta. Ora è praticamente il mio lavoro a tempo pieno".
Raggiunti 20 mila follower nel primo anno di “attività”, Veyro ha iniziato a collaborare con altri creator, fotografi e aziende, realizzando contenuti espliciti fino ad arrivare ai 100 mila iscritti. Molti persone, sostiene, “mi dicevano: sei uguale a Chalamet, ma non ho mai avuto intenzione di offendere Timothée o di imitarlo". Il quale Timothée, riporta il Daily Mail, si sarebbe sentito “a disagio” dopo aver scoperto l’affare, preoccupato che qualcuno possa associarlo a contenuti che non ha creato né approvato. E difficilmente, immaginiamo, approverebbe gli scatti che compaiono sul profilo Instagram del giovanotto, fisico da lanciatore di coriandoli, che si mostra preferibilmente in mutande, oppure con accessori da vichingo – elmo con corna e pellicciotto, ma sempre in mutande –, in barca (in mutande), salvo guizzi pudichi, come la foto in trench e maglioncino (con i pantaloni, però) al National History Museum di Londra davanti a una giraffa imbalsamata.
"Credo che alla gente piaccia il fatto che io abbia una somiglianza con Timothée – insiste Veyro - ma per me è solo un gioco. Non posso controllare ciò che viene detto sul mio aspetto. Non voglio appropriarmi del suo nome né altro. Non ho mai avuto l'intenzione di offenderlo o imitarlo. Non ho alcun legame con lui, e non ha mai approvato, sostenuto o partecipato al mio account o ai miei contenuti". Che gli permettono di intascare parecchio, “guadagno davvero bene", ha detto, “è il motivo per cui voglio spingere il mio account a un livello superiore". Intanto ha spinto con lo shopping e s’è comprato un suv, poi ha acquistato una casa che intende affittare. Imprenditore nell’animo, ma con qualche insicurezza: "Capisco che molti utenti arrivino sul mio profilo per la somiglianza con l'attore – conclude - ma una volta iscritti spero restino per me".