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“Un po’ di luce”, una giornata in bilico sul precipizio. La recensione

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Missagh Zareh è il protagonista del film del regista iraniano Ali Asgari, presentato in concorso alla Mostra di Venezia
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Ali Asgari è un regista iraniano 44enne che parla perfettamente italiano avendo studiato al Dams dell’università di Roma Tre. Potreste aver visto i suoi precedenti film Kafka a Teheran e Divine comedy, e in quel caso saprete che parliamo di un acutissimo osservatore della società iraniana, capace di raccontarne le follie burocratiche senza perdere di vista i lati umani e buffi della vita.

Un po’ di luce ha chiuso il concorso di Venezia scontando la maledizione dell’ultimo giorno, quando la cronaca dei Leoni prevale sul pensiero critico (ammesso esista). È la storia, giocata nell’arco di 24 ore, di come un medico pensa di togliersi la vita. Il suo ambulatorio è stato chiuso dalla polizia dopo che l’uomo, rispettando il giuramento di Ippocrate, ha soccorso alcune persone fe…

Ali Asgari è un regista iraniano 44enne che parla perfettamente italiano avendo studiato al Dams dell’università di Roma Tre. Potreste aver visto i suoi precedenti film Kafka a Teheran e Divine comedy, e in quel caso saprete che parliamo di un acutissimo osservatore della società iraniana, capace di raccontarne le follie burocratiche senza perdere di vista i lati umani e buffi della vita.

Un po’ di luce ha chiuso il concorso di Venezia scontando la maledizione dell’ultimo giorno, quando la cronaca dei Leoni prevale sul pensiero critico (ammesso esista). È la storia, giocata nell’arco di 24 ore, di come un medico pensa di togliersi la vita. Il suo ambulatorio è stato chiuso dalla polizia dopo che l’uomo, rispettando il giuramento di Ippocrate, ha soccorso alcune persone ferite in una manifestazione contro il regime. Deluso da tutto e disperato, il dottore decide di suicidarsi ma non prima di aver avvertito il fratello, le due sorelle e la vecchia madre.

Avrà davvero la forza di confidarsi con tutti e di portare a termine il gesto estremo? Guai a raccontare il finale: la sceneggiatura, davvero a orologeria, è di Asgari in collaborazione con Shadmehr Rastin, già candidato all’Oscar per il copione di Un semplice incidente di Jafar Panahi. L’attore Misagh Zareh era invece il protagonista di Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof. Siamo nell’eccellenza.


Un po’ di luce

Regia di Ali Asgari

Voto: tre stelle e mezza su cinque

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