ROMA – Un tempo John Malkovich era l’emblema dell’artista enigmatico: monosillabico, sguardo imperscrutabile e voce suadente. Poi l’età lo ha addolcito e oggi si rivela con flemmatica tenerezza, quasi senza filtri. Un’evoluzione che somiglia a quella del suo Chris in Wild Horse Nine di Martin McDonagh: un agente della CIA che ha ucciso almeno 68 persone, contribuito a preparare il golpe contro Sa…