Cinema e audiovisivo, dal Polo nazionale all’Agenzia ecco le novità della riforma
a cura della redazione SpettacoliLa nuova riforma del settore cinematografico e audiovisivo, approvata in via definitiva all'unanimità oggi dal Senato, segna un aggiornamento legislativo profondo a dieci anni dalla legge del 2016 e nasce con l'obiettivo di rispondere alle repentine trasformazioni dell'industria e all'avvento delle nuove tecnologie. Il provvedimento si caratterizza per una spinta verso la modernizzazione, la trasparenza e l'efficienza gestionale, poggiando su un sostegno finanziario rilevante che include il recupero di risorse pari a 70 milioni di euro per l'anno in corso e 150 milioni per il prossimo.
Nascono Polo Nazionale e Agenzia per il cinema e l’audiovisivo
Al centro della riforma si colloca la riorganizzazione della governance con la nascita del Polo Nazionale del cinema e audiovisivo (che include Cinecittà e il Centro Sperimentale di Cinematografia) e l'istituzione dell'Agenzia per il cinema e l'audiovisivo e del Forum del Cinema, due organismi pensati per separare la gestione tecnica e amministrativa dall'indirizzo strettamente politico. Sul fronte economico e dei finanziamenti, il provvedimento introduce una programmazione triennale delle risorse e fissa almeno due finestre temporali stabili ogni anno per l'erogazione dei contributi. Questa pianificazione intende superare la logica dei finanziamenti a pioggia, legando l'accesso ai fondi a rigidi criteri di merito, riscontro artistico-industriale e valorizzazione delle opere prime o a basso budget (sotto 1,5 milioni di euro).
Revisione del tax credit e regolamentazione dell’IA
Parallelamente, si assiste a una profonda revisione del tax credit, guidata da logiche di massima trasparenza e dall'introduzione di una specifica figura responsabile dei crediti d'imposta. Un elemento di forte innovazione è la regolamentazione dell'intelligenza artificiale, con norme mirate a tutelare il lavoro dei creatori, degli artisti e delle maestranze umane dall'automazione tecnologica. La riforma inserisce regole all'avanguardia per disciplinare l'impiego dell'intelligenza artificiale, ponendo al centro la tutela dei diritti e dell'immagine di autori, attori e sceneggiatori. A questo si affiancano azioni decise per il contrasto alla pirateria informatica e un piano nazionale mirato alla riapertura e alla riqualificazione delle sale cinematografiche sul territorio.
Rigenerazione delle sale cinematografiche
La legge punta inoltre in modo deciso sulla rigenerazione delle sale cinematografiche, finanziando un piano di recupero e ristrutturazione degli spazi fisici per contrastare lo spopolamento culturale, specialmente nelle aree periferiche. Inoltre, per contrastare le perdite economiche del comparto, vengono inasprite in modo significativo le misure e le sanzioni per la lotta alla pirateria audiovisiva. Infine, il provvedimento introduce tutele storiche per i lavoratori dello spettacolo attraverso un riordino del welfare e la conferma dell'indennità di discontinuità. Questo ammortizzatore viene esteso a tutte le professioni del settore per coprire economicamente anche i tempi morti di scrittura e creazione tra un set e l'altro, il tutto sostenuto da un apposito Fondo di solidarietà.