VIENNA – Fa cantare tutti, con il cielo nero che promette pioggia. All’Eurovision Village, nella Rathausplatz, la piazza del Municipio, Sal Da Vinci si prende Vienna. Parte il coro: “Sei bellissimooo”. Lui, giacca bianca bordata di nero, risponde con ironia: «Voi vedete da lontano, e da lontano, si sa, si vedono cose che potrebbero non essere vere». Ma la voce è vera, forte, e lui si diverte: vai con Rossetto e caffè e Per sempre sì. Italia protagonista, mentre in serata alla Stadthalle c’è la seconda semifinale, con la proclamazione delle altre dieci nazioni vincitrici.
I giochi sono fatti. La finale di Eurovision song contest, condotta da Gabriele Corsi e Elettra Lamborghini, sarà trasmessa domani sera su Rai 1. Grande circo, anche se si cantano amori tossici, storie d’amore andate in frantumi, la nostalgia di casa o la voglia di rivedere la propria madre. Perché qui la messinscena si mangia il contesto e il testo: fuochi, fiamme, maschere. Vale tutto. E gli 11 mila spettatori che …
VIENNA – Fa cantare tutti, con il cielo nero che promette pioggia. All’Eurovision Village, nella Rathausplatz, la piazza del Municipio, Sal Da Vinci si prende Vienna. Parte il coro: “Sei bellissimooo”. Lui, giacca bianca bordata di nero, risponde con ironia: «Voi vedete da lontano, e da lontano, si sa, si vedono cose che potrebbero non essere vere». Ma la voce è vera, forte, e lui si diverte: vai con Rossetto e caffè e Per sempre sì. Italia protagonista, mentre in serata alla Stadthalle c’è la seconda semifinale, con la proclamazione delle altre dieci nazioni vincitrici.
I giochi sono fatti. La finale di Eurovision song contest, condotta da Gabriele Corsi e Elettra Lamborghini, sarà trasmessa domani sera su Rai 1. Grande circo, anche se si cantano amori tossici, storie d’amore andate in frantumi, la nostalgia di casa o la voglia di rivedere la propria madre. Perché qui la messinscena si mangia il contesto e il testo: fuochi, fiamme, maschere. Vale tutto. E gli 11 mila spettatori che affollano l’arena applaudono. JJ a Basilea, l’anno scorso, vinse con Wasted love, i conduttori Victoria Swarovski e Michael Ostrowski fanno la parodia della nave in tempesta. Forse non fanno ridere neanche i parenti.
La gara ha inizio con la Bulgaria, Dara con Bangaranga che tradotto significa “tumulto”, invita a tirare fuori tutta l’energia positiva, a perdere il controllo. Lei, in shorts di pelle, si scatena. L’arena è con lei. Anche Alexandra Căpitănescu, la cantante in gara per la Romania, è vestita di pelle nera (piace pazzamente), è legata ai chitarristi con corde luminose. Canta Choke me, ovvero “Soffocami” e dialoga con il suo amato rappresentato come un fantasma. Pubblico in estasi per l’effetto ghostbuster. I gusti sono gusti, ma ha un suo perché la ventenne Eva Marija (Lussemburgo). Con Mother nature celebra la natura che ha tutte le risposte (“Guarda le foglie/Come tornano a crescere/E io guarisco/poi imparo ad amarmi di nuovo”). Ha un’aria gentile, aggraziata, poi suona il violino come se fosse posseduta. Gran finale tra gli applausi. Notevole l’esibizione della più giovane di Eurovision, Monroe, per la Francia. Diciasette anni, figlia di genitori mormoni dello Utah, madre francese di origini congolesi, padre americano, ha vinto un concorso lirico in Francia e con Regarde! sfoggia la sua voce da soprano. La Stadthalle esplode. Mai quanto per la super favorita, la stangona bionda Delta Goodrem, che rappresenta l’Australia. È considerata una delle favorite per la vittoria. Un metro e ottanta, bionda, sorriso da spot, non teme niente. L’abito dorato è abbinato al pianoforte d’oro glitterato, e per Eclipse, a un certo punto, sorpresa, viene sollevata di svariati metri. No, non soffre di vertigini. Tutti col naso all’insù, a Wonder woman piace vincere facile.
Leléka, per l’Ucraina, con Ridnym (che vuol dire “Ai propri cari”) canta e spera per un futuro migliore. Glielo auguriamo con tutto il cuore. Alis per l’Albania canta il distacco dalla madre, la voglia di ritrovarsi; Aidan per Malta, con Bella, fa il romanticone. Jonas Lovv (Norvegia), con Ya ya ya, giudicato «troppo sexy», ha l’aria di divertirsi un sacco.
E vanno in finale: Bulgaria, Ucraina, Norvegia, Australia, Romania, Malta, Cipro, Albania, Danimarca, la Repubblica Ceca.