VIENNA – I giochi sono fatti, scatta il TotoEurovision. Ieri la seconda semifinale ha decretato le dieci nazioni (sono Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Australia, Ucraina, Albania, Malta, Norvegia e Romania) che accedono alla finale insieme alle dieci viste martedì. Domani sera - appuntamento su Rai1 con Gabriele Corsi e Elettra Lamborghini - saranno 25 i cantanti che si sfideranno per la vittoria della settantesima edizione. I 5 Big Five hanno avuto accesso diretto alla serata conclusiva. C’è anche l’Austria, che ospita la manifestazione.
L’Italia è rappresentata da Sal Da Vinci, che ha conquistato Vienna. Ma con Per sempre sì, con cui ha trionfato al Festival di Sanremo, ha davvero la possibilità di vincere la manifestazione? Il dibattito è aperto: c’è chi dice che, nonostante il suo show salutato con un’ovazione alla Stadthalle, con la sposa che svelava la bandiera tricolore sotto la gonna, il brano sia “troppo classico”.
All’Eurovision, si sa, si punta sull’eccentrico, sul tormentone stravagante o sul brano che sorprende: ballabile o straziante. La sorpresa è sempre in agguato, e le previsioni non vengono rispettate. Nel 2017, a Kiev, quando salì sul palco a rappresentare l’Italia Francesco Gabbani con Occidentali’s karma, super favorito dai bookmakers, il cantante toscano si classificò al sesto posto. Vinse il Portogallo con Salvador Sobral e il suo brano intimo Amar pelos dois.
Eurovision song contest segue logiche tutte sue: c’è il circo, e la geopolitica che pesa sui voti; le preferenze sono strategiche, i voti negati e incrociati fanno la differenza. Le quotazioni di Sal, secondo i bookmaker, ma potrebbe non essere significativo, sarebbero scese. Salgono invece quelle della Finlandia, con il duo Linda Lampenius- Pete Parkkonen con Liekinheitin, dati per favoriti dall’inizio della manifestazione. Esibizione spettacolare, lei ha ottenuto di suonare dal vivo il violino. Curiosità: se Sal, 57 anni, è il decano di questa edizione, la biondissima Linda viene subito dopo di lui, ne ha 56.
Grande favorita la Grecia con Akylas, diventato famoso nel 2021 grazie alle cover pubblicate su TikTok. Travestito da gatto Garfield, orecchie e stivaloni di peluche arancioni compresi, ha travolto il pubblico con Ferto (Portamelo), ritmo ossessivo che ricorda Gangnam Style. E’ anche sfrecciato in monopattino sulla passerella. Canta con allegria, in una coreografia per cui diventa anche protagonista in un videogioco coloratissimo, la crisi finanziaria.
Anche la più giovane di Eurovision, la francese Monroe, 17 anni, che con Regarde! ha dimostrato il suo talento da soprano, potrebbe avere chance. Avrebbe buone possibilità anche Barbie/Wonder woman, ovvero Delta Goodrem per l’Australia, che ha cantato Eclipse con un finale da acrobata. Dopo essersi seduta al pianoforte glitterato d’oro, la statuaria popstar, che sfiora il metro e 80, in piedi, continuando a cantare, è stata sospinta verso l’alto su una piattaforma sbucata dall'interno del pianoforte.
Sorpresona che ha lasciato il pubblico a bocca aperta. Anche la Danimarca, che ha schierato Søren Torpegaard Lund, con Før vi går hjem potrebbe farcela.
Da non sottovalutare l’Ucraina, rappresentata da Leléka con Ridnym, che ha i suoi estimatori: canta la resistenza e la speranza. Votarla e portarla alla vittoria significherebbe mandare un segnale, avrebbe un significato politico. il vincitore verrà stabilito con il televoto e dalle giurie dai vari Paesi. Come nelle scorse edizioni, non si può votare per la propria nazione.