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Si accende la Festa di Roma, Hollywood torna sul Tevere

Nella foto Teyana Taylor, Sarah Paulson, Kim Kardashian, Niecy Nash-Betts e Naomi Watts

 

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Domani serata inaugurale con il premio a Piovani e il nuovo film di Genovese. Con un tappeto rosso da record: 1300 metri quadrati
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ROMA – Il fenomeno rap della generazione Z Anna Pepe e il consiglio di amministrazione della Rai al completo, dal presidente all’amministratore delegato. Manuel Agnelli e i direttori dei grandi quotidiani. Nicola Piovani e i vertici delle aziende di Stato. Personaggi che si muovono lungo strade parallele, destinate a incrociarsi domani sera sul tappeto rosso della Festa del Cinema di Roma.

Si apre l’edizione 21, guidata dal presidente Salvo Nastasi e dalla direttrice artistica Paola Malanga, con un’inaugurazione in cui cinema, musica, moda e potere sfilano insieme sotto gli occhi del pubblico assiepato lungo le transenne. Una platea che raramente si ritrova nello stesso luogo: il servizio pubblico arriva con i direttori di tutti i tg e d…

ROMA – Il fenomeno rap della generazione Z Anna Pepe e il consiglio di amministrazione della Rai al completo, dal presidente all’amministratore delegato. Manuel Agnelli e i direttori dei grandi quotidiani. Nicola Piovani e i vertici delle aziende di Stato. Personaggi che si muovono lungo strade parallele, destinate a incrociarsi domani sera sul tappeto rosso della Festa del Cinema di Roma.

Si apre l’edizione 21, guidata dal presidente Salvo Nastasi e dalla direttrice artistica Paola Malanga, con un’inaugurazione in cui cinema, musica, moda e potere sfilano insieme sotto gli occhi del pubblico assiepato lungo le transenne. Una platea che raramente si ritrova nello stesso luogo: il servizio pubblico arriva con i direttori di tutti i tg e dei principali quotidiani, i vertici delle aziende di Stato, editori e grandi imprenditori, scrittori e artisti.

Ma a dare il tono alla serata è soprattutto la rappresentanza del cinema, della musica e della moda, da Maria Grazia Chiuri ad Anna Pepe. Un appuntamento che racconta quanto siano cambiati i festival, non più solo vetrine per i film e le loro stelle, ma luoghi dove mondi diversi si incontrano e il pubblico diventa parte dello spettacolo.

Javier Bardem 

 

La musica è forse il linguaggio che meglio interpreta questa trasformazione. La Berlinale degli ultimi anni si ricorda per i Rolling Stones di Scorsese, Cannes per Bono e i Måneskin, Venezia per i fratelli Gallagher, con centinaia di fan a cantare Wonderwall e il traffico del Lido in tilt. Non è solo il richiamo delle rockstar: la musica porta una partecipazione più fisica e immediata, capace di avvicinare al cinema chi altrimenti non frequenterebbe un festival. La Festa di Roma l’ha capito fin dalle origini, fin dal nome che si è scelta. E non è un caso che tutto accada all’Auditorium Parco della Musica, dove la Cavea, di solito dedicata ai concerti, diventa il punto d’arrivo di uno dei più grandi tappeti rossi del mondo, 1.300 metri quadrati con una colonna sonora scelta ogni giorno da Federico Sacchi.

Jenna Ortega

 

Nel programma, la musica racconta anche quanto valga riunirsi attorno a un suono. Pino Daniele che nel 1981 riempie Napoli con duecentomila persone, Mace che al Forum di Milano porta l’intimità di un disco dentro una dimensione collettiva e, all’estremo opposto, gli Yellow Dogs, band nata di nascosto a Teheran, dove suonare rock significa fare i conti con la censura. Lo stesso gesto, stare insieme per la musica, qui è festa, altrove è rischio.

La musica è anche al centro della serata inaugurale al premio Oscar Nicola Piovani, Marco Bellocchio consegna il premio musicale istituito da Banca Ifis. Tra gli ospiti Fiorella Mannoia, Diodato e Tommaso Paradiso. La cerimonia, condotta da Ema Stokholma, celebra anche la produttrice Tessa Ross, premiata alla carriera da Edward Berger. A seguire il film d’apertura di Paolo Genovese, Il rumore delle cose nuove il cui cast— Stefano Accorsi, Claudia Pandolfi, Emanuela Fanelli, Lino Musella — guida la schiera di attori italiani, con Carlo Verdone e Christian De Sica. Nei prossimi giorni ecco Javier Bardem, premiato da Paolo Sorrentino, Julianne Moore, Paul Bettany. Susan Sarandon apre Alice nella città.

Jenna Ortega

 

Il pubblico è da sempre uno dei protagonisti della Festa: oltre 116mila presenze nella scorsa edizione, con oltre diecimila persone attorno al tappeto rosso di Angelina Jolie e Jennifer Lawrence. Un rito collettivo che diventa materia d’arte: dal 13 al 25 ottobre, nel foyer della Sala Sinopoli, la mostra di Luigi de Pompeis ripercorre cinque anni di passerelle. Non solo i divi, ma l’attesa e la folla.

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