Le 21 madri costituenti, i loro nomi scanditi a uno a uno, le suffragette di inizio Novecento, le donne che hanno combattuto per diventare magistrate, mediche, avvocate e in montagna contro il nazifascismo. Ricordati ragazza è un film firmato da Claudia Gerini, proiettato in chiusura della Festa del Cinema di Roma per gli ottant’anni del voto alle donne. Gerini declama i nomi delle 21 donne che hanno scritto la nostra Costituzione, da Adele Bei a Vittoria Titomanlio. «Si è parlato sempre dei padri costituenti e molto poco delle madri. Invece sono state determinanti per la nostra Costituzione, si sono battute unite nonostante le diverse appartenenze politiche per far valere i diritti. Nel doc è chiaro come il loro contributo abbia portato al successo le battaglie che riguardano la parità all’interno della famiglia, le leggi sul divorzio, l’aborto», dice Gerini.
Claudia Gerini: "Il voto e i diritti delle donne. Perc…
Le 21 madri costituenti, i loro nomi scanditi a uno a uno, le suffragette di inizio Novecento, le donne che hanno combattuto per diventare magistrate, mediche, avvocate e in montagna contro il nazifascismo. Ricordati ragazza è un film firmato da Claudia Gerini, proiettato in chiusura della Festa del Cinema di Roma per gli ottant’anni del voto alle donne. Gerini declama i nomi delle 21 donne che hanno scritto la nostra Costituzione, da Adele Bei a Vittoria Titomanlio. «Si è parlato sempre dei padri costituenti e molto poco delle madri. Invece sono state determinanti per la nostra Costituzione, si sono battute unite nonostante le diverse appartenenze politiche per far valere i diritti. Nel doc è chiaro come il loro contributo abbia portato al successo le battaglie che riguardano la parità all’interno della famiglia, le leggi sul divorzio, l’aborto», dice Gerini.
Claudia Gerini: "Il voto e i diritti delle donne. Perché non siano mai dati per scontato"
Il film prodotto da Luce Cinecittà con Rai Cinema in collaborazione con la Camera dei deputati, Centro Sperimentale di Cinematografia, Ministero della Cultura, utilizza materiale d’archivio, i contributi di Luciana Castellina, delle storiche Debora Migliucci e Patrizia Gabrielli, testimonianze di partigiane e della madre costituente Nadia Gallico Spano. Tre generazioni di donne: nonna (Pia Engleberth), mamma (Paola Minaccioni) e figlia (Caterina Quintavalla), riflettono sul valore del voto, mentre con l’intelligenza artificiale un gruppo di attrici ricrea passaggi importanti della storia italiana.
Il film ricorda che lo stupro è diventato reato contro la persona e non contro la morale solo nel 1996. «Il ‘96 è ieri, almeno per noi ragazze degli anni Settanta– riflette Gerini – ma se si pensa allo stalking, al femminicidio… sono tutte conquiste recenti. Ricordati ragazza che una libertà ti manca quando ti viene tolta, quando ce l’hai neppure te ne accorgi». Il discorso finisce sulle proteste degli studenti, sul dialogo con le sue figlie Rosa di 22 anni e Linda di 17. «Sono entrambe consapevoli, come tanti altri giovani, di quanto sia ingiusto il mondo. I giovani hanno davanti a loro un quadro difficile: guerre, crisi climatica, un mondo dove c’è chi ha trilioni di dollari e i bambini che muoiono. Penso sia giusto far loro capire che la giustizia sociale può essere raggiunta anche combattendo per la parità. Alle mie figlie ricordo che loro sono il presente e il futuro».