Cannes 2025, vince il regista iraniano dissidente Jafar Panahi: “Nessuno può dirci come vestirci”

Cannes 2025, vince il regista iraniano dissidente Jafar Panahi: “Nessuno può dirci come vestirci”
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In una città che è stata per cinque ore paralizzata dal black out, sono stati consegnati i premi del festival. Il Grand Prix al norvegese “Sentimental Value”, a Wagner Moura per il brasiliano “L’agente segreto” (anche regia) e l’attrice francese Nadia Melliti
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CANNES – La Palma d’oro 2025 va a Jafar Panahi, regista iraniano dissidente che con il suo A simple accident è riuscito a realizzare un film potente e godibile, militante ma anche sentimentale. È la storia di un meccanico che scopre in un cliente il suo vecchio aguzzino di quando era in prigione ma prima di mettere in atto la sua vendetta vuole essere certo che sia lui. Premiato anche il norvegese Sentimental Value, Wagner Moura per il brasiliano L’agente segreto (anche regia) e l’attrice francese Nadia Melliti. Niente da fare per l’Italia e per Fuori di Mario Martone.

Il discorso di Panahi: “Per l’Iran libero. Nessuno ci dica come vestirci, come comportarci”

“È veramente difficile parlare – ha detto emozionato il regista quando ha raggiunto il palco per ritirare la Palma d’oro – permettetemi di ringraziare la mia famiglia per tutto il tempo in cui sono stato in prigione e poi tutto il cast che mi ha accompagnato in questo cammino per fare il film insieme. Ringrazio chi mi ha aiutato qui in Francia per la postproduzione e il distributore internazionale. Non sarebbe stato possibile fare questo film senza attori impegnati. Credo che sia il momento di chiedere a tutti gli iraniani con tutte le opinioni in Iran e nel mondo, mi permetto di chiedere loro una cosa: mettiamo tutte le differenze da parte. Ciò che conta è il nostro paese e la sua libertà. Che nessuno osi dirci ci dica come vestirci, cosa fare, come comportarci”.

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La Palma d’oro va al regista iraniano Jafar Panahi

Cate Blanchett consegna la Palma d'oro a A simple accident di Jafar Panahi. L'attrice e produttrice ha ricordato l'impegno del cinema e del festival per i cineasti esiliati. “Il cinema vive uno spazio dove noi possiamo discutere, il cinema è pericoloso, il cinema è vita”. Il regista iraniano dissidente, che è stato in carcere e per 14 anni non ha potuto lasciare il paese, ha realizzato un film potente a partire dai racconti delle persone che ha incontrato durante la prigionia. L’incidente semplice del titolo è quello che accade a una famiglia che sta viaggiando per tornare a casa, padre, madre alla fine di una gravidanza e figlioletta. Quando la macchina di notte investe un cane inizia un viaggio che porterà il padre in un garage dove lavora un uomo, convinto di aver riconosciuto il suo aguzzino, l’uomo che l’ha torturato per anni in carcere. Non avendo però certezza coinvolge un gruppo di ex detenuti in questa ricerca di verità. “Per il cuore e la tenerezza, per la libertà ritrovata, per la vita nuova” ha detto Juliette Binoche. Tra gli applausi del théatre Lumière il regista è salito sul palco con i suoi attori e produttori, con la figlia Solmaz.

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Il Grand prix della giuria a “Sentimenal Value” di Joaquim Trier

La regista Coralie Fargeat che ha ricordato che il primo film visto al festival è stato Mulholland Drive di Lynch ha detto "Lo scorso anno essere a questo festival ha cambiato la mia vita". Il Grand prix della giuria è andato a Sentimenal Value del regista norvegese Joachim Trier è il racconto delle dinamiche familiari che coinvolgono un padre, il carismatico Gustav, regista di fama che non gira un film da 15 anni interpretato da Stellan Skarsgård, e le sue due figlie Nora e Agnes con cui ha rapporti difficili da quando si è separato dalla moglie. Renate Reinsve, già protagonista di La persona peggiore del mondo, il film precedente di Trier, interpreta Nora, attrice di teatro vittima di attacchi di panico e depressione, il padre le offre un ruolo nel film che segnerà il suo ritorno sulle scene, ma quando Nora rifiuta, che il padre ha affidato la parte a una giovane star hollywoodiana interpretata da Elle Fanning. “Ho avuto un privilegio a lavorare con questi attori – ha detto il regista – il film appartiene anche a loro, è un’opera collettiva”. Il regista poi ha ricordato il padre che è scappato dal nazismo andando in un piccolo villaggio e sopravvivendo grazie al jazz e alla musica.

Daniel Auteuil assegna il premio per la miglior attrice a Nadia Melliti, protagonista di “La petite dernière”

Daniel Auteuil assegna il premio per la miglior attrice a Nadia Melliti, protagonista di La petite dernière della regista francese di origine algerina Hafsia Herzi. Protagonista è Fatima, la figlia più giovane di una famiglia di immigrati algerini, che lascia il suo liceo in periferia per passare a una scuola di lusso. È una ragazza musulmana ma i suoi valori vanno in crisi quando realizza di essere attratta dalle ragazze. Il film ha vinto la Queer Palma. Hafsia Herzi, scoperta nel film Cous Cous del 2006, è diventata regista ed è al suo terzo lungometraggio. L'attrice ha ringraziato la mamma, i professori, la regista, la giuria e i produttori che l'hanno sostenuta anche nei momenti di dubbio.

Claude Lelouch assegna il premio della regia al brasiliano Kleber Mendonça Filho

Il regista francese Claude Lelouch assegna il premio alla regia a Kleber Mendonça Filho per il film L’agente segreto. “Il cinema è il sogno assoluto e questa sera sono felice di accompagnare il grande regista della serata” ha detto. “Il mio paese è pieno di bellezza e poesia e sono fiero di essere qui per accettare questo premio, sono molto felice. Penso che il festival di Cannes sia semplicemente la cattedrale del cinema sul pianeta. Un abbraccio a tutti quelli che vengono dal Brasile”.

Prix de Jurie ex aequo a Sirat e Sound of falling

L’attrice americana premio Oscar Da'Vine Joy Randolph ha assegnato il premio a Sirat di Oliver Laxe e Sound of falling di Mascha Schilinski. Sirat del regista franco spagnolo Oliver Laxe è un film on the road nel deserto marocchino dove un padre interpretato dall’intenso Sergi Lopez (attore de L’amante inglese e Il labirinto del fauno) è in cerca, insieme al figlio piccolo, della figlia scomparsa dopo un rave ormai cinque mesi fa. I due si uniranno a un gruppo di hippie appassionati di musica elettronica, che viaggiano su furgoni attraverso le strade pericolose e dissestate del paese. Il regista ha raccontato un aneddoto di quando era al festival di Gerusalemme e ha conosciuto un tassista palestinese che gli ha detto: “Forse sono stato ebreo tanti anni fa”. “Forse anche io – gli ha risposto il regista – musulmano o ebreo o vichingo”. E a quel punto lui mi ha detto una frase tratto dal Corano che dice: “Siete stati fatti differenti perché poteste conoscervi”.

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Sound of falling della regista tedesca Mascha Schilinski è il ritratto di quattro ragazze appartenenti a epoche diverse. Vivono la loro giovinezza in una fattoria tedesca e le loro esistenze finiscono per fondersi fino a quando il tempo stesso sembra dissolversi. La regista realizza un affresco storico attraverso la storia quattro donne nell'arco di quattro decenni in Germania.

John C. Reilly premia la miglior sceneggiatura ai fratelli Dardenne

John C. Reilly scherza sulla mancanza di elettricità che c’è stata oggi. “Oggi è il mio compleanno” e si mette a cantare La vie en rose. Il premio è andato ai fratelli Dardenne con La maison maternelle. I due registi sono tra i pochissimi ad aver vinto due volte la Palma d’oro: nel 1999 per Rosetta e nel 2005 per L'Enfant. Con il loro cinema di impegno sociale sono degli habitué de festival. I registi hanno ringraziato le cinque giovani protagoniste del film.

Il premio per il miglior attore è per Wagner Moura

L’attrice spagnola Rossy De Palma ha consegnato il premio per il miglior attore a Wagner Moura. Protagonista de L’agente segreto del regista brasiliano Kleber Mendonça Filho. Thriller politico ambientato nel Brasile del 1977 durante gli ultimi anni della dittatura militare. Segue la storia di Marcelo, professore che torna a Recife in cerca di pace, ma si trova coinvolto in una rete di repressione e segreti di Stato. Marcelo è interpretato da Wagner Moura, reso celebre dalla serie Narcos e dal dittico Tropa de elite. Nel cast anche Gabriel Leone (Ayrton Senna nella serie biopic Senna; Ferrari) e Maria Fernanda Cândido (la moglie di Buscetta ne Il Traditore). Assente alla cerimonia il premio è stato ritirato dal regista.

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Il primo premio speciale va al cinese “Resurrection” di Bi Gan

Un premio speciale per il cineasta cinese Bi Gan. Resurrection è un omaggio alla settima arte raccontata attraverso i generi e partendo proprio dal cinema muto degli esordi con riferimenti ai fratelli Lumière. Una donna viene catapultata in un futuro post-apocalittico, dove cerca di riparare una creatura metà robot e metà umano verso cui inizia a provare dei sentimenti in un mondo dove chi sogna muore mentre chi rinuncia ai propri sogni sopravvive. Il regista ha dedicato il premio ai suoi figli.

Alice Rohrwacher assegna la Camèra d’or, per l’opera prima al film iracheno “The president’s cake”

Alice Rohrwacher assegna la Camèra d’or, per l’opera prima al film iracheno The president’s cake. “Per questo premio abbiamo visto 28 sguardi sulla realtà e 28 porte e a tutti vogliamo dire grazie per questo viaggio avventuroso” ha detto la regista. La giuria ha assegnato una menzione speciale a My father shadow di Akinola Davies JR, ambientato in Nigeria. Mentre il premio principale è andato a The President's Cake. Il regista ha ringraziato i bambini che ha conosciuto per il film.

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Parte la cerimonia. Lafitte: Al centro i film e chi li fa

È iniziata la cerimonia. Il maestro Laurent Lafitte dice: “Buonasera a tutti. Alla fine di questi 11 giorni abbiamo avuto molte sorprese e un po’ incoerenza tra coscienza sociale e glamour, l'essenziale è mettere al centro i film e chi li fa”. Si parte subito col premio cortometraggio, I'm glad you're dead now di Tawfeek Bahrom.

Tutta la giuria guidata da Juliette Binoche

Eccoli i nove giurati che hanno elaborato il Palmares di quest’anno. Accanto alla presidente Juliette Binoche: l’attrice Halle Berry, la regista e sceneggiatrice indiana Payal Kapadia, l'attrice italiana Alba Rohrwacher, la scrittrice franco-marocchina Leïla Slimani, il regista, documentarista e produttore congolese Dieudo Hamadi, il regista e sceneggiatore coreano Hong Sangsoo, il regista, sceneggiatore e produttore messicano Carlos Reygadas e l'attore americano Jeremy Strong.

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Jafar Panahi al festival con la figlia

Il regista iraniano Jafar Panahi dopo anni di carcere e di divieto di espatrio ha portato il suo film A simple accident, atto di accusa nei confronti del regime, nel racconto di un meccanico che crede di riconoscere in un cliente il torturatore che ha incontrato in prigione. Sul tappeto rosso con la figlia Solmaz.

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I fratelli Dardenne alla premiazione con le loro cinque giovanissime protagoniste

Pierre e Jean Luc Dardenne sono sul tappeto rosso con le loro cinque giovanissime protagoniste: Babette Verbeek, Elsa Houben, Janaina Halloy Fokan, Lucie Laruelle, Samia Hilmi. Che interpretano cinque giovanissime mamme alle prese con gravidanze complicate. Il film uscirà in Italia con il titolo La Maison Maternelle.

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Ecco anche il cast del film di Sergei Loznitsa

Arrivano in gruppo anche i cineasti del film Two prosecutors del regista ucraino Sergei Loznitsa, un dramma ambientato nell'Urss del 1937 sotto il regime staliniano.

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Sulla Montée des Marches tutto il cast di Sentimental value

Tra i primi cineasti che sono arrivati sul tappeto rosso il cast completo del film di Joaquim Trier Sentimental value. Oltre al regista norvegese anche gli attori tra cui Stellan Skarsgård, Renate Reinsve e Elle Fanning.

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È iniziata l’ultima Montée des marches del festival: sfilano le star premiate e ospiti

È iniziata l’ultima Montée des marches del festival: sfilano le star premiate e ospiti. Gli artisti che vengono richiamati sono entrati nel Palmares ma nessuno sa per qualche riconoscimento.

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Martone e il suo cast non sono tornati a Cannes

L’Italia sembra essere rimasta esclusa dal Palmares. Il cast e il regista di Fuori, Mario Martone non sono stati richiamati al festival come prevede il protocollo. I film italiani hanno avuto una buona accoglienza qui al festival ma non ci sono stati riconoscimenti neanche nella sezione Un Certain regard dove erano stati selezionati il western Testa o croce? e il road movie alcolico Le città di pianura.

20/05/2025 Cannes. 78° Festival di Cannes, red carpet del film "Fuori". Nella foto:  Ippolita Di Majo, Mario Martone, Valeria Golino e Elodie Di Patrizi
20/05/2025 Cannes. 78° Festival di Cannes, red carpet del film "Fuori". Nella foto: Ippolita Di Majo, Mario Martone, Valeria Golino e Elodie Di Patrizi  (agf)

Applausi in strada al ritorno della corrente

L’elettricità è mancata nella città per circa cinque ore: negozi chiusi, semafori in tilt e traffico. Quando dopo le tre è tornata la corrente suscitando entusiasmo e applausi in strada.

Blackout a Cannes, forse origine dolosa

Fonti della gendarmeria francese riferiscono che il blackout sarebbe stato provocato da un incendio, forse di origine dolosa, scoppiato durante la notte in una
sottostazione ad alta tensione a Tanneron, nel vicino dipartimento del Var. Il danno è stato particolarmente grave anche per via di tre tralicci che sono stati segati.

Black out a partire dalle 10 in tutta la città. Il palazzo del cinema salvo

Black out a Cannes. Tutta la cittadina, a eccezione del Palazzo del cinema, è stata per ore senza energia elettrica, i negozi con le serrande abbassate, problemi alla viabilità con poliziotti a ogni incrocio e treni rallentati. Grazie a un’alimentazione elettrica indipendente il festival prosegue con proiezioni e incontri e gli organizzatori garantiscono che la cerimonia di stasera si svolgerà senza problemi.

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