Bianca Balti a Sanremo co conduttrice della seconda serata

Bianca Balti a Sanremo co conduttrice della seconda serata

La top model presenterà il festival accanto a Carlo Conti con Cristiano Malgioglio e Nino Frassica

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Magari non si può ancora definirla una veterana di Sanremo, sebbene abbia fatto la storia del Festival premiando nel 2013 Marco Mengoni – allora vincitore con L’essenziale – alla serata finale dove presenziava come ospite, ma Bianca Balti questa sua esperienza nella kermesse è pronta a rafforzarla ritornando mercoledì 12 febbraio lì dove tutto è cominciato, questa volta nelle vesti di co-conduttrice al fianco di Carlo Conti (assieme a Cristiano Malgioglio e Nino Frassica) nella seconda serata di questo Festival 2025.

Quarantun anni il prossimo 19 marzo, da oltre venti sulle passerelle di tutto il mondo, Balti è una delle top model italiane più famose e apprezzate, se non addirittura la top model italiana più famosa e amata. Un passato da ragazza di famiglia bene che fa la squatter (gli occupanti abusivi di edifici) per divertimento, con un lungo curriculum di rave, abuso di sostanze stupefacenti (ben quindici gli anni di dipendenza, come confessato da lei stessa) e molte zone d’ombra (incluse molestie e violenza sessuale), ma che non hanno minimamente scalfito la sua straripante personalità e quella luminosa gioia che emana.

"Nella mia vita a livello di quantità ci sono stati più periodi neri – aveva confessato qualche tempo fa a Belve – però la luce abbagliante è così abbagliante che brucia tutto il nero”. Diventata modella a tempo pieno a vent’anni, Balti da subito è stata una top: un mestiere definito scherzosamente “da deficienti” in più di un’occasione, ma che le ha procurato soddisfazioni personali ed economiche e che prosegue ancora oggi. Sebbene continui a vergognarsi di rispondere “la modella” alla domanda “cosa fai nella vita”, complice il costante pregiudizio.

“Cercavo di fare qualche soldo in estate – il racconto dei suoi esordi al podcast One more time – avevo fatto un lavoro a Milano di hostess nei supermercati ed ero andata a farmi pagare con mia madre. Questa ragazza mi dice ‘devi assolutamente andare da questo agente perché tu devi fare la modella’: io al tempo non ti dico in che condizioni fisiche fossi, mangiavo pochissimo perché con gli squatter raccattavamo cibo ai mercati, ero pallidissima, avevo il caschetto con la testa rasata, i capelli biondi però fatti da me a casa con l’acqua ossigenata, il piercing, ero proprio impresentabile. A quel punto mia mamma, che era davvero disperata, benché tutti continuassero a dirmi di fare la modella e lei dicesse che dovevo finire il liceo mi ha accompagnata da questo agente e, letteralmente, la mia carriera è iniziata subito”. Numerose le case di moda che l’hanno voluta per le loro sfilate e campagne pubblicitarie. Ma non c’è stato solo fashion, nella sua vita ma anche cinema con un ruolo in Go go tales di Abel Ferrara e piccolo schermo con Zelig, Sanremo e Ultimate Beatmaster su Netflix.

Mamma bis (di Matilde e Mia), buffa, simpatica, schietta e dalla sincerità e dal sorriso disarmanti, Balti è decisamente tutto ciò che non ci si aspetta da una modella, cavalcando quel pregiudizio che lei stessa ha detto di aver subito. Ma non solo spensieratezza e buonumore, perché la top è un tough cookie (dalla sua bio su Instagram), un tipo tosto, e sul palco dell’Ariston porterà anche messaggi e riflessione dopo la doppia mastectomia preventiva del 2022 e l’annuncio dello scorso anno di un cancro ovarico al terzo stadio, documentato apertamente tramite i suoi canali social. “Fare la modella mi è capitato e basta – ha scritto in un post – i clienti mi offrivano lavori e io semplicemente accettavo o meno, in base alla creatività e al budget. Ha funzionato magicamente per quasi due decenni, fino al Covid. Qui le cose si sono un po’ rallentate e ho deciso di assumere un ruolo più attivo nella mia carriera. Ho riconosciuto i miei valori unici: la mia voce, le mie convinzioni e le mie esperienze. Essendo me stessa senza dovermi giustificare, ho legato con un pubblico che mi ha apprezzato per la donna che sono”.

Una trasformazione accentuatasi ancora di più dopo la diagnosi, da lei considerata una sorta di nuovo inizio e di cui Sanremo sarà una delle prime tappe: “Quando mi hanno diagnosticato il cancro, i brand oltre a mandarmi fiori e cartoline sentimentali hanno smesso di considerarmi come qualcuno che potesse rappresentare il loro marchio. Voglio dimostrare loro e al mondo intero il potere del mio nuovo look. Ho sbloccato il potenziale di una nuova me così da poter sentire nuovamente il mio valore”, ha detto a poche opre dall’anizio del festival. L’ha fatto con un post su Instagram con la sua nota sincerità.

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