Che cosa è successo nella prima serata di Sanremo 2026

Che cosa è successo nella prima serata di Sanremo 2026

Tra omaggi, ospiti emozionanti e le prime esibizioni dei Big, la classifica provvisoria prende forma

2 minuti di lettura

La prima serata del Festival di Sanremo 2026 si è aperta con un momento simbolico: la voce di Pippo Baudo ha dato il benvenuto al pubblico, evocando la lunga tradizione della manifestazione. Una scelta voluta dal direttore artistico e conduttore Carlo Conti, che per questa sua quinta conduzione ha deciso di rendere omaggio a una delle figure più rappresentative della storia del Festival.

Al termine della serata, la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web ha diffuso una prima graduatoria provvisoria — senza ordine preciso — in cui figurano Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez e Marco Masini.

(lapresse)

Il passaggio di testimone e l’effetto nostalgia

Uno dei momenti più significativi è stato il ritorno sul palco del vincitore dell’edizione precedente, Olly, accolto con entusiasmo dal pubblico. Conti ha sottolineato il valore della continuità, dando idealmente il via a una nuova edizione nel segno della memoria e dell’emozione condivisa.

La nostalgia ha avuto un ruolo centrale anche con l’ingresso di Laura Pausini, co-conduttrice della serata. Le immagini del suo debutto sanremese del 1993 hanno ricordato il momento in cui, giovanissima, conquistò il pubblico. L’artista ha raccontato con emozione l’incoraggiamento ricevuto proprio da Baudo prima di salire sul palco, confessando la sua emozione ma anche il senso di familiarità con quel luogo.

Un lungo tributo ha celebrato il maestro Peppe Vessicchio, figura amatissima dal pubblico. Attraverso immagini e ricordi, il Festival ha ripercorso decenni di televisione e musica, rendendo omaggio anche ad altri protagonisti recentemente scomparsi, tra cui Maurizio Costanzo, Angela Luce e Tony Dallara.

Ospiti, celebrazioni e momenti simbolici

Tra i momenti più toccanti, la presenza di Gianna Pratesi, 105 anni, testimone diretta del primo voto femminile in Italia nel 1946. Il suo racconto ha rappresentato un richiamo ai valori democratici e alla memoria storica, anche se una svista nella grafica ha mostrato erroneamente la parola “Repupplica”.

Il co-conduttore Can Yaman ha contribuito a creare un’atmosfera più leggera, coinvolgendo Pausini in una performance in lingua turca. Poco dopo, il palco ha ospitato anche Kabir Bedi, storico interprete di Sandokan, che ha simbolicamente passato il testimone allo stesso Yaman, indicandolo come erede ideale del personaggio.

Grande energia anche grazie alla presenza di Tiziano Ferro, che ha celebrato i suoi 25 anni di carriera con una sequenza di brani molto amati, oltre a presentare una nuova canzone dal significato personale, Sono un grande, sottolineando il proprio percorso umano e artistico.

Le esibizioni dei cantanti in gara

Sul fronte della competizione, molti artisti hanno lasciato il segno. Fulminacci ha convinto con un’esibizione intensa, mentre Serena Brancale ha emozionato profondamente il pubblico con un brano dedicato alla madre scomparsa. Raf ha proposto una canzone dedicata alla moglie, raccontando una lunga storia d’amore, mentre Sal Da Vinci ha coinvolto il pubblico con grande energia.

Particolarmente toccante anche la performance di Ermal Meta, che ha dedicato un momento di riflessione alle vittime innocenti dei conflitti, ricordando il valore della pace e dell’umanità.

Una serata tra memoria e presente

La prima serata si è così sviluppata tra spettacolo, emozioni e richiami alla storia, alternando musica, ricordi e momenti simbolici. Il Festival è entrato nel vivo con le esibizioni dei Big e una prima indicazione, ancora provvisoria, sulle preferenze della giuria.

I commenti dei lettori