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Bianca Balti, la rinascita a Sanremo: “I’m back! Sono felice, sarà una festa”

(ansa)

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La modella torna all’Ariston dopo la co-conduzione dello scorso anno e le cure contro un tumore
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Bella e sorridente, rossetto scarlatto, Bianca Balti torna al Festival di Sanremo nella quarta serata dedicata ai duetti e alle cover. La top model è stata già co-conduttrice lo scorso anno, reduce dalle cure contro il tumore, calva per la chemioterapia. Un’immagine di forza e resilienza.

Ora, un anno dopo, è di nuovo qui: i capelli sono cresciuti e sfoggia una pettinatura da diva anni 40. Vestita con un mini chemisier azzurro cielo di Valentino, pantacollant rossi, sembra un folletto gentile. È tornata piena di sorrisi ed energia. Prima l'annuncio sui social: “I'm back”, poi la gioia in sala stampa: “Sono felice, sarà una festa. Grazie di avermi invitata”.

Bella e sorridente, rossetto scarlatto, Bianca Balti torna al Festival di Sanremo nella quarta serata dedicata ai duetti e alle cover. La top model è stata già co-conduttrice lo scorso anno, reduce dalle cure contro il tumore, calva per la chemioterapia. Un’immagine di forza e resilienza.

Ora, un anno dopo, è di nuovo qui: i capelli sono cresciuti e sfoggia una pettinatura da diva anni 40. Vestita con un mini chemisier azzurro cielo di Valentino, pantacollant rossi, sembra un folletto gentile. È tornata piena di sorrisi ed energia. Prima l'annuncio sui social: “I'm back”, poi la gioia in sala stampa: “Sono felice, sarà una festa. Grazie di avermi invitata”.

Compirà 42 anni il 19 marzo, la donna che ha raccontato, passo dopo passo, la sua battaglia contro il cancro. Che non si è arresa, e ha saputo rialzarsi. Nel 2022 ha scoperto di essere portatrice di una variante del gene BRCA1, una mutazione genetica che aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori e ha scelto di sottoporsi a una doppia mastectomia preventiva. Nel 2024 Balti ha annunciato di essersi sottoposta a un intervento per un tumore ovarico.

L’intervento chirurgico, le cure; la paura, poi, ancora i sorrisi perché Balti ha affrontato il suo percorso sui social. Arrivare a Sanremo, nel 2025, è stato importante per lei:

“Quando Carlo mi ha chiamato per il Festival gli ho detto che non sarei venuta a fare la malata di cancro. Non perché non voglia raccontare il dolore, non che non ci sia stato in questi mesi. Vuole essere una celebrazione della vita”.

La sua presenza sul palco dell’Ariston colpì milioni di spettatori, l’abbraccio del pubblico l’ha consolata, tanti malati l’hanno contattata. “La partecipazione l’anno scorso? Era un momento in cui non ne volevo parlare perché volevo tornare alla normalità a tutti i costi. Adesso, invece, sono più tranquilla nel farlo”. “La sto superando”, continua, “grazie alla comunità di donne accanto a me. Le chiavi sono la comunità e la sorellanza. Abbiamo creato un gruppo reale con cui ci incontriamo settimanalmente su Zoom, hanno tutte vissuto la mia stessa esperienza. Questa malattia mi ha fatto capire il dono di avere una piattaforma e la visibilità. Il fatto di vedere che non sei l'unica ha un potere grandissimo, la mente aiuta a curarsi, è potentissima".

Sempre disponibile, racconta il legame con le figlie, Mia, 10 anni, e Matilde, che ne ha 18 e ha intrapreso la carriera di modella. Cosa le ha consigliato?

“Di non far dipendere il suo valore dal giudizio altrui, facciamo un lavoro in cui conta l’immagine, vieni scelta tutte le volte. Non smetterò mai di dirglielo, me lo ripeto anch’io, tutte le mattine. Ora sta facendo tutte le sfilate a Milano. Quello della moda è un bellissimo ambiente, ma bisogna avere un po’ di direzione. Ho esperienza. Le ho impedito di fare la modella fino ai diciott'anni, però lei il 5 giugno ha compiuto gli anni, il 10 ha finito il liceo e il lunedì dopo era a New York a lavorare".

Il futuro è qui, adesso, ma la preoccupazione per la malattia esiste e non riguarda solo lei: "Ho una mutazione genetica che potrebbero avere anche loro e, tra qualche anno, dovranno anche loro testarsi". A chi le chiede come abbia vissuto l’uscita dal tunnel, spiega con sincerità: "L'ultimo anno è stato il più duro. Dopo la fine della chemio ho vissuto il lutto per quella donna che non sono più. Una donna che non aveva paura di recidive, senza cicatrici che la spezzavano in due. Quando vedono che ti ricrescono i capelli ti dicono: 'Adesso stai bene', invece, inizia il periodo più difficile. Adesso ne sto uscendo, dopo un anno. È un lutto che si deve elaborare, quello di una vita e di una spensieratezza che non c'è più".

Ha affrontato la depressione, si è rimessa in pista e ha un’energia contagiosa. Sul palco, un anno dopo, c’è una nuova Balti che abbraccia sé stessa: “La mia esperienza la porto, volente o nolente, con la mia esistenza, tutti i giorni quando mi sveglio. Stasera cercherò di portare la mia voglia di vivere, godendomi questa esperienza fantastica”.

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