Il caso Vincenzo Schettini scuote il Festival di Sanremo 2026, tanto da influire sulla sua programmazione. Il popolare docente di fisica, noto per il suo approccio informale e innovativo alla didattica, in un primo tempo aveva deciso di dare forfait all’Ariston dopo il polverone mediatico sollevato dalle sue parole durante un’intervista nel podcast di Gianluca Gazzoli. Ma poi è arrivata la marcia indietro. In conferenza stampa il vice direttore dell'Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo ha infatti annunciato che “Schettini questa sera ci sarà”.
Il professore salirà sul palco dell’Ariston per parlare di disagio e di dipendenze giovanili. “Sarà con noi e con Carlo Conti con la sua capacità di parlare a target giovani – ha continuato Fasulo – ed è per questo che la presidenza del Consiglio ha avviato una collaborazione con lui. Sarà qui con noi per aiutarci specialmente a parlare di dipendenza digitale, ci piace usare il vettore Sanremo per toccare temi sociali importanti".
Perché Schettini prima aveva rifiutato l’invito
L’iniziale rifiuto di Schettini di partecipare al festival era legato ad alcune sue dichiarazioni. Il docente, parlando della sua visione sulla scuola e l’educazione, aveva suggerito l’idea di una scuola ibrida, con contenuti online a pagamento. "La buona cultura non deve essere in vendita?", aveva provocatoriamente detto. Un concetto che ha immediatamente diviso l’opinione pubblica, alimentando un acceso dibattito sulla commercializzazione della conoscenza.
Non solo. Il caos è aumentato quando sono emerse testimonianze di ex studenti che hanno accusato Schettini di usare metodi discutibili durante le sue lezioni. Alcuni hanno parlato di presunti “scambi” tra voti alti e like sui suoi video, con l’intento di aumentare le visualizzazioni. Il docente, pur difendendosi, ha cercato di chiarire le sue affermazioni, spiegando che il termine "costringere" era stato usato ironicamente, ma le sue giustificazioni non sono bastate a placare le polemiche.