Ci sono i giudizi degli insider e le previsioni dei bookmaker. A poche ore dall’inizio della cerimonia degli Oscar (nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo, Oscars – La notte in diretta su Rai 1 e RaiPlay condotto da Alberto Matano a partire dalle 23.30) ecco una guida ai pronostici sui vincitori degli Oscar 2026.
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Per il miglior film la gara è a due
La gara per il miglior film è a due e se per mesi è sembrato che il favorito assoluto fosse la commedia politica di Paul Thomas Anderson Una battaglia dopo l’altra, con le sue tredici candidature, nelle ultime settimane Sinners – I peccatori di Ryan Coogler, che ha infranto il record di nomination (16), ha visto migliorare le sue quote.
Quindi, anche se i bookmaker continuano a dare vincente il film con Leonardo DiCaprio e Benicio Del Toro, non stupirebbe se alla fine la spuntasse l’horror antirazzista del regista di Black Panther e Creed.
DiCaprio e Del Toro: "La vera battaglia è prendersi cura degli altri"
Paul Thomas Anderson verso il primo Oscar in carriera
Nessun film nella storia degli Oscar che abbia vinto ai Critics Choice, Golden Globe, BAFTA, DGA (sindacato registi), PGA (sindacato produttori) e WGA (sindacato sceneggiatori) – oltre ad almeno un premio SAG – ha mai perso il premio come miglior film e per questa ragione Una battaglia dopo l’altra sembrerebbe il favorito. Tuttavia, Sinners – I peccatori si è aggiudicato i premi ACE (premio dei montatori), SAG (del sindacato attori) e WGA, e nessun film ha mai perso con questa potente combinazione. I precedenti quindi non sono rivelatori e la gara rimane aperta mentre l’Oscar alla miglior regia viene data, con ottime probabilità, a Paul Thomas Anderson che nella sua lunga carriera ha avuto 14 nomination ma ad oggi nessuna statuetta.
Jessie Buckley, molto più che la moglie di Shakespeare
Decisamente meno incerta è la corsa per la miglior attrice protagonista. Osservatori e bookmaker sono d’accordo nel dire che la favorita è l’irlandese Jessie Buckley per Hamnet nell’impegnativo ruolo della moglie di Shakespeare alle prese con un dolore straziante come la perdita di un figlio. L’attrice di La figlia oscura, attualmente nelle sale con La sposa!, sembra senza rivali. Le altre attrici candidate sono: Rose Byrne per Se solo potessi ti prenderei a calci, l’outsider Kate Hudson per Song Sung Blue, l’attrice norvegeseRenate Reinsve per Sentimental Value e Emma Stone per Bugonia (che ha già vinto due Oscar in carriera ed è improbabile che arrivi al terzo quest’anno).
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Il giovin attore Chalamet o Jordan dalla doppia sfida?
Timothée Chalamet è stato dato lungamente come favorito per l’Oscar al miglior attore per l’istrionico Marty Mauser, giocatore di ping pong del dopoguerra, nel film Marty Supreme. Per l’attore che ha da poco compiuto 30 anni ed è stato in corsa agli Oscar anche nel 2018 per Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino e nel 2025 con A complete unknown, il biopic su Bob Dylan, si tratta della terza nomination che lo ha laureato il più giovane con questo risultato. E se i bookmaker lo danno per vincente qualche dubbio ha cominciato a circolare tra gli addetti ai lavori. E la ragione non ha niente a che vedere con la polemica sulla questione di opera e balletto “che non interessano più a nessuno” (le votazioni erano già chiuse al momento in cui l’attore l’ha detto), piuttosto sono salite le chance del protagonista di Sinners Michael B. Jordan che nel film di Coogler ha l’impegnativo ruolo di due gemelli. Gli altri candidati sono Leonardo DiCaprio per Una battaglia dopo l'altra; Ethan Hawke per Blue Moon; Wagner Moura per L’agente segreto.
Sean Penn vince oppure no? Viene oppure no?
Per l’Oscar al miglior attore non protagonista la gara è ugualmente a due; c’è il favorito Sean Penn per il ruolo di militare di Una battaglia dopo l'altra che ha disertato le ultime cerimonie (compresa quella in cui ha vinto l’Actor Award) e non è ancora confermato neppure a quella degli Academy Award. Ma l’attore, che di Oscar ne ha già vinti due – per Mystic river nel 2004 e per Milk nel 2009 – è insidiato dallo svedese Stellan Skarsgård, che nonostante il ruolo centrale in Sentimental value (dato per favorito come miglior film internazionale) è candidato come non protagonista. Gli altri sono: Benicio Del Toro perUna battaglia dopo l'altra; Jacob Elordi per Frankenstein; Delroy Lindo per Sinners. Che potrebbe anche essere protagonista di un colpo di scena nella notte delle stelle e portarsi a casa la statuetta alla sua prima candidatura a 73 anni.
Sul fronte dell’Oscar come miglior attrice non protagonista c’è molta incertezza. Con una vittoria decisiva ai BAFTA, Wunmi Mosaku si è affermata come una valida candidata al premio per la sua interpretazione in Sinners. MaTeyana Taylor la segue a ruota per Una battaglia dopo l’altra, e un'ondata di sostegno da parte dell'industria è arrivata per Amy Madigan in lizza per il film horror Weapons che ha già vinto l’Actor Award. Rimangono le due attrici di Sentimental Value Elle Fanning e Inga Ibsdotter Lilleaas che festeggeranno insieme al film.
Cartoon, canzone, film straniero e “premi tecnici”
Perché le possibilità che il film premiato a Cannes e con nove nomination Sentimental value sia premiato con l’Oscar sono molto molto alte. La storia di una famiglia attraverso la casa che hanno abitato, il legame complesso tra un padre regista e le sue due figlie raccontato da Joachim Trier con buona probabilità batterà gli altri quattro titoli in corsa per l’Oscar internazionale che sono: L'agente segreto (Brasile); Un semplice incidente (dell'iraniano Jafar Panahi ma candidato dalla Francia); Sirat (Spagna); La voce di Hind Rajab (Tunisia). Quasi certi anche gli Oscar per la migliore canzone e il miglior film d’animazione, entrambe le statuette sembrano predestinati al cartoon Kpop demon hunters, che celebra la musica kpop e racconta le avventure di tre cantanti che in realtà sono tre cacciatrici di demoni sotto copertura. Di brani tratti dal film ne sono candidati addirittura due ma sarà Gold, diventata virale, ad accaparrarsi il premio. Sul fronte delle candidature “tecniche”, un’espressione non particolarmente felice per descrivere scenografie, costumi, trucco e parrucco il favorito è Frankenstein di Guillermo del Toro, candidato anche come miglior film, potrebbe comunque tornare a casa con tre statuette.
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Il nuovo Oscar per il casting va a...
E per il nuovissimo Oscar dedicato al casting? La cinquina di film che quest’anno vengono candidati per questa nuova statuetta sono: Hamnet con Nina Gold, Marty Supreme con Jennifer Venditti, Una battaglia dopo l’altra con Cassandra Kulukundis, L'agente segreto con Gabriel Domingues, I peccatori – Sinners con Francine Maisler. I favoriti rimangono i casting director dei due titoli che hanno più chance di vincere l’Oscar come miglior film, ovvero Una battaglia dopo l’altra e I peccatori, anche se Nina Gold con Hamnet ha fatto un grande lavoro sulle comparse e in particolare – per chi l’ha visto – sul pubblico protagonista della scena finale del film su Shakespeare e sua moglie, che non ci stupirebbe se il primo Oscar nella storia del cinema per un casting director andasse a Nina Gold.