"Il gusto del saké", il testamento cinematografico del maestro Ozu
Paolo D'Agostini, di PAOLO D'AGOSTININovità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
Dei sei titoli proposti in nuova edizione durante questa estate dall'ottima Tucker Film, Il gusto del sakè è l'ultimo realizzato da Yasujiro Ozu prima della morte avvenuta a 60 anni nel 1963, dopo una quarantina di film girati a partire dal 1929. Minimale e apparentemente elementare come sempre, il maestro - in testa alle preferenze di tanti registi che nella classifica dei loro film più apprezzati collocano Viaggio a Tokyo, ritenuto il suo capolavoro - parla di un vedovo, delle sue relazioni con i colleghi d'ufficio e i suoi antichi compagni di studi o d'armi, dei suoi tre figli, ma soprattutto della sua preoccupazione per l'unica figlia femmina, in età da matrimonio. Al di là di una patina di quieto immobilismo (che enorme differenza dal cinema del compatriota più popolare nel mondo: Kurosawa), risulta letteralmente sconcertante la gamma infinitamente varia di sottili sfumature. Riguardo al terrem…
Dei sei titoli proposti in nuova edizione durante questa estate dall'ottima Tucker Film, Il gusto del sakè è l'ultimo realizzato da Yasujiro Ozu prima della morte avvenuta a 60 anni nel 1963, dopo una quarantina di film girati a partire dal 1929. Minimale e apparentemente elementare come sempre, il maestro - in testa alle preferenze di tanti registi che nella classifica dei loro film più apprezzati collocano Viaggio a Tokyo, ritenuto il suo capolavoro - parla di un vedovo, delle sue relazioni con i colleghi d'ufficio e i suoi antichi compagni di studi o d'armi, dei suoi tre figli, ma soprattutto della sua preoccupazione per l'unica figlia femmina, in età da matrimonio. Al di là di una patina di quieto immobilismo (che enorme differenza dal cinema del compatriota più popolare nel mondo: Kurosawa), risulta letteralmente sconcertante la gamma infinitamente varia di sottili sfumature. Riguardo al terremoto dei costumi e della vita sociale attraversato dal Giappone dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale (non sono trascorsi che diciassette anni), riguardo alle modalità maschili nei confronti dell'universo femminile, e molto altro.
IL GUSTO DEL SAKE'
Regia di Ozu. Con Chishu Ryu, Haruko Sujimura, Keiji Sata
le foto, la scheda
OOOOO