'La pelle dell'orso', uccidere l'orso per diventare grande
Paolo D'Agostini
Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile
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Dedicato alla memoria di Carlo Mazzacurati cui l’interprete Marco Paolini e il regista Marco Segato sono stati legati, l’adattamento del romanzo La pelle dell’orso di Matteo Righetto mette insieme la sensibilità dei due padovani Segato e Righetto, e del bellunese Paolini, per raccontare la dolorosa fine dell’adolescenza del ragazzo Domenico. Anni non dichiarati ma dovrebbero essere i Cinquanta.
'La pelle dell'orso', Paolini in montagna
In una dimensione montanara cupa, angusta, ruvida ma anche essenziale nel portare in luce ciò che conta davvero, questo coraggioso ragazzino senza madre segue l’indegno padre (Paolini), ubriacone zimbello del paese (minerario), nella folle scommessa contratta tra il dileggio generale all’osteria. Uccidere lo spaventoso orso, detto con buona dose di superstizione “el diaol”, che sta seminando il terrore nella zona. Occasione di riscatto per l’uomo alla deriva, ingresso nella vita per Domenico. Prova che un piccolo film — in definitiva un western dolomitico — può essere un film bello.
LA PELLE DELL'ORSO
Regia di Marco Segato
Con Marco Paolini, Leonardo Mason, Lucia Mascino
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