Spettacoli

IN SALA

'150 milligrammi', la lotta cruenta della dottoressa contro la lobby farmaceutica

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

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(ansa)
Prosegue la sorprendente stagione del "medical drama" alla francese con un film basato su un caso autentico: la lotta (in chiave Davide vs Golia) della pneumologa Irène Frachon contro una lobby farmaceutica. Alla fine del decennio scorso, la dottoressa intuisce la connessione tra l’uso del farmaco Mediator e i decessi di alcuni pazienti. Assieme ai colleghi dell’università di Brest trova le prove del rapporto, ma le autorità respingono la richiesta di ritirare dal commercio la letale medicina. Frachon non si arrende e pubblica un libro-inchiesta, a rischio di rovinarsi la carriera. Trascinata dalla determinazione del suo personaggio, Emmanuelle Bercot (che non arretra dinanzi a un’autopsia e a un’operazione a cuore aperto, filmate senza sconti allo spettatore) mette in scena la vicenda abbracciandone radicalmente le scelte e le azioni e scolpendo a colpi di piccone un’eroina alla Erin Brockovich. Là dove un po’ più di sobrietà, anziché smorzarlo, avrebbe giovato sia al film, sia all’umanità della protagonista.

150 MILLIGRAMMI
Regia di Emmanuelle Bercot
Con Sidse Babett Knudsen, Benoit Magimel, Charlotte Laemmel

OOO e 1/2