Spettacoli

IN SALA

'Bleed, più forte del destino', un coraggio oltre il limite dell'indecenza

Novità al cinema, le pagelle dei critici di Repubblica. Per orientarsi nella scelta
LEGENDA
O da evitare
OO si può perdere
OOO si può vedere
OOOO da vedere
OOOOO da non mancare
OOOOOO indimenticabile

1 minuti di lettura
(ansa)
Solo chi cade può risorgere. La massima, che sintetizza la trama di ogni boxe-movie, è più che mai adatta al dramma sportivo su Vincenzo Pazienza, in arte Vinny Paz, campione dei pesi leggeri e dei superwelter nonché protagonista di una storia incredibile. Dopo un grave incidente d’auto, che lo ingabbiò in una corazza con fissatori esterni, Vinny sfidò il parere dei medici allenandosi in segreto e tornando sul ring, a rischio di lasciarci – letteralmente – il collo. Prodotto da Martin Scorsese, il film è la storia di un “toro scatenato” piuttosto folle, ma del quale s’impegna a mettere in rilievo solo la volontà indomita e il coraggio. Coraggio oltre il limite dell’incoscienza, che forse non è così giusto celebrare come emblema del sogno americano in una "success story” a lieto fine. Fortuna, almeno, che il film adotta una messa in scena non retorica, ma classicamente trasparente, e impone agli attori una recitazione naturale. In cui, più di tutti, si distingue l’ottimo allenatore di Aaron Eckhart.

BLEED PIÙ FORTE DEL DESTINO
Regia di Ben Younger
Con Miles Teller, Aaron Eckhart, Ciaràn Hinds

OOO e 1/2