PER quanto possano valere i sillogismi in una scena musicale sempre più frammentata e in crisi: se Lady Gaga ha 34 milioni di fan, ma a sua volta è fan del neodivo dell'hip hop Kendrick Lamar, questo significa che il rapper californiano è destinato ad averne altrettanti? Difficile dirlo, ma una cosa è certa: Lamar, che arriva martedì 19 in concerto ai Magazzini Generali di Milano per la sua prima e unica data italiana, in America ha già stupito tutti visto che è stato capace, oltre che di collezionare followers su Twitter (è a quota un milione e duecentomila), di vendere qualcosa come 250mila copie solo nella prima settimana d'uscita del suo secondo album (Good Kid, M. A. A. D City) e di far registrare oltre 30 milioni di visualizzazioni su YouTube del suo singolo Swimming Pools.
VIDEO Swimming Pools
Classe 1987, figlio di Compton, quartiere particolarmente difficile di Los Angeles, scoperto e messo sotto contratto da un certo Dr. Dre., ovvero più semplicemente l'uomo che ha lanciato Eminem e 50 Cent, Lamar è una creatura urbana cresciuta nel ghetto a pane e hip-hop che per molti rappresenta il futuro del rap a stelle e strisce. Non a caso nel suo album ha collezionato duetti di prima classe, da Pharrell Williams a un'altra star come Drake, senza contare che doveva esserci perfino la divina Germanotta alias Lady Gaga (poi costretta a lasciare per problemi di etichetta), da subito fan del ragazzino di Compton con cui ha anche inciso un demo (Bitch, Don't Kill My Vibe).
"Gaga? È una bellissima persona che non esiterei a definire geniale - spiega Lamar - siamo diventati amici semplicemente perché entrambi amiamo la musica in maniera unica. Un giorno mi ha chiamato al telefono, senza che me lo aspettassi, per dirmi che era una mia fan e nutriva grande rispetto per quello che facevo, dicendomi che i miei pezzi suonavano come nient'altro si sentisse in giro. Se io sono un suo ammiratore? Diciamo che apprezzo molto il fatto che Gaga non ha alcun timore di essere sé stessa e questa oggi non è affatto una cosa da poco".
Rimasto fulminato dall'hip hop a nemmeno otto anni, nel 1995, quando vide il suo idolo Tupac Shakur girare un video poco lontano da casa sua, Lamar ha iniziato a farsi le ossa a metà anni Duemila, collaborando con personaggi come Game e Lil Wayne fino a quando un suo pezzo, Ignorance Is Bliss (L'ignoranza è felicità), in cui rubava il titolo a una vecchia canzone dei Ramones (era su Brain Drain, del 1989) per raccontare la vita senza senso del ghetto tra riferimenti a Martin Luther King e Malcolm X, ha letteralmente folgorato Dr. Dre che lo ha messo subito sotto contratto.
"Senza dubbio crescere in un quartiere difficile di Los Angeles come Compton mi ha fatto fare i conti con la realtà - spiega Lamar - quando nasci in un posto del genere non puoi nasconderti, devi uscire di casa e confrontarti con quello che hai davanti, anche venirci a a patti se è necessario. Da questo punto di vista la musica mi ha sempre aiutato molto perché, nonostante quello che si dica, fare hip hop significa soprattutto una cosa: uscire di casa e raccontare ciò che si vede. Se sono cambiato adesso che ho venduto mezzo milione di dischi? Direi di no. Sono sempre il solito Kendrick, il ragazzo che cerca di arrivare alla fine della giornata". Intanto però negli Stati Uniti, visto il comune legame a un personaggio come Dr. Dre e al suo innegabile talento, sono già in molti a indicare proprio lui come il futuro Eminem.
VIDEO Swimming Pools
Classe 1987, figlio di Compton, quartiere particolarmente difficile di Los Angeles, scoperto e messo sotto contratto da un certo Dr. Dre., ovvero più semplicemente l'uomo che ha lanciato Eminem e 50 Cent, Lamar è una creatura urbana cresciuta nel ghetto a pane e hip-hop che per molti rappresenta il futuro del rap a stelle e strisce. Non a caso nel suo album ha collezionato duetti di prima classe, da Pharrell Williams a un'altra star come Drake, senza contare che doveva esserci perfino la divina Germanotta alias Lady Gaga (poi costretta a lasciare per problemi di etichetta), da subito fan del ragazzino di Compton con cui ha anche inciso un demo (Bitch, Don't Kill My Vibe).
"Gaga? È una bellissima persona che non esiterei a definire geniale - spiega Lamar - siamo diventati amici semplicemente perché entrambi amiamo la musica in maniera unica. Un giorno mi ha chiamato al telefono, senza che me lo aspettassi, per dirmi che era una mia fan e nutriva grande rispetto per quello che facevo, dicendomi che i miei pezzi suonavano come nient'altro si sentisse in giro. Se io sono un suo ammiratore? Diciamo che apprezzo molto il fatto che Gaga non ha alcun timore di essere sé stessa e questa oggi non è affatto una cosa da poco".
Rimasto fulminato dall'hip hop a nemmeno otto anni, nel 1995, quando vide il suo idolo Tupac Shakur girare un video poco lontano da casa sua, Lamar ha iniziato a farsi le ossa a metà anni Duemila, collaborando con personaggi come Game e Lil Wayne fino a quando un suo pezzo, Ignorance Is Bliss (L'ignoranza è felicità), in cui rubava il titolo a una vecchia canzone dei Ramones (era su Brain Drain, del 1989) per raccontare la vita senza senso del ghetto tra riferimenti a Martin Luther King e Malcolm X, ha letteralmente folgorato Dr. Dre che lo ha messo subito sotto contratto.
"Senza dubbio crescere in un quartiere difficile di Los Angeles come Compton mi ha fatto fare i conti con la realtà - spiega Lamar - quando nasci in un posto del genere non puoi nasconderti, devi uscire di casa e confrontarti con quello che hai davanti, anche venirci a a patti se è necessario. Da questo punto di vista la musica mi ha sempre aiutato molto perché, nonostante quello che si dica, fare hip hop significa soprattutto una cosa: uscire di casa e raccontare ciò che si vede. Se sono cambiato adesso che ho venduto mezzo milione di dischi? Direi di no. Sono sempre il solito Kendrick, il ragazzo che cerca di arrivare alla fine della giornata". Intanto però negli Stati Uniti, visto il comune legame a un personaggio come Dr. Dre e al suo innegabile talento, sono già in molti a indicare proprio lui come il futuro Eminem.