Spettacoli

MUSICA

Cremonini tour, cinque show tutti sold out
"Adoro i live, sul palco mi sento più libero"

Il cantante, che di recente ha vinto il Nastro d'Argento per "Amor mio", torna sul palco. L'anteprima a Livorno, poi Roma, Cattolica, Verona, Taormina. "E in un posto magico come il Teatro Antico voglio fare un concerto fuori dalle regole, solo piano e voce"

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UN TOUR senza paura, "la paura mi viene quando non c'è pubblico, non quando è pieno di gente" e di gente ce ne sarà perché le prossime date sono già sold out. Cesare Cremonini sale di nuovo sul palco e riprende il tour partito con successo nel 2012 con quattordici concerti nei palasport in tutta Italia. Il primo appuntamento è stasera, martedì 16, a Livorno, Modigliani Forum, poi Roma, Cattolica, Verona, Taormina. Niente palasport stavolta ma luoghi belli e suggestivi, "che mi hanno ispirato qualche sorpresa per il pubblico, un modo di esibirmi lontano dai soliti schemi".

Trentatrè anni, ne sono passati quattordici dai Lunapop e da quella 50 Special che valse al gruppo un disco di platino e più di centomila copie vendute in tre mesi. Da allora tre album da solista, pubblicità, due film al cinema (Un amore perfetto e Il cuore grande delle ragazze), una serie tv (Via Zanardi 33), canzoni scritte per altri artisti, concerti, singoli. Poi La teoria dei colori (l'album è uscito nel 2102), tanti singoli (il quarto, I love you, è uscito lo scorso giugno) mentre un altro singolo, Amor mio, è entrato nella colonna sonora di I padroni di casa, il film di Edoardo Gabbriellini con Valerio Mastandrea, Elio Germano, Valeria Bruni Tedeschi, e Gianni Morandi che la canta nel ruolo di un artista che vuole tornare sulla scena dopo qualche anno nell'ombra. Proprio Amor mio è valso a Cesare un Nastro d'argento, il premio assegnato dal Sngci, il Sindacato nazionale giornalisti cinematografici, che ha ricevuto una settimana fa a Taormina, perché Amor mio è stata la più votata per la categoria "Miglior canzone".
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Ma adesso la testa è già altrove, c'è un tour che aspetta e "ho la fortuna di suonare in luoghi bellissimi come il Foro Italico a Roma, il 18, il 20 all'Arena della Regina di Cattolica, il 22 all'Arena di Verona, il 29 al Teatro Antico di Taormina". Tutti sold out, si diceva, "e non vedo l'ora di incontrare il pubblico, il live lo preferisco a qualsiasi altra cosa, anche alla tv, benché lì ti vedono milioni di persone. Ma dal vivo - dice Cremonini - hai il tuo tempo per spiegarti, non è il tempo imposto da qualcun altro, da regole o scalette. È la tua scaletta, è la tua storia che racconti, ed è anche un bel modo per mettere a proprio agio il pubblico e per sentirsi totalmente liberi".

Liberi anche di cambiare le cose, i programmi, "perché in un posto magico come il Teatro Antico di Taormina non posso fare un concerto secondo le regole, voglio fare un regalo al pubblico anche se ogni volta mi sembra che sia il pubblico a fare un regalo a me, venendomi ad ascoltare. A Taormina suonerò piano e voce, sarà un concerto unico come non ho fatto mai, canterò tutte le canzoni del mio repertorio in modo scarno, più intimo. Potrò parlare, spiegare le mie canzoni. Non c'è niente di più bello che avere a disposizione un salotto come quello e il tempo per potersi aprire, per fare musica come vuoi, rallentare, velocizzare, coinvolgere il pubblico o fare da solo...".

Al cinema gli piacerebbe tornarci, davanti alla macchina da presa o dietro, da compositore, il suo vero mestiere. Musica e cinema si incastrano alla perfezione: "Tendo a immaginarle come amanti, sono due arti che arrivano al pubblico in modo diretto, una ha bisogno dell'altra. Mi piace mettermi totalmente al servizio del cinema perché penso che sia una grande esperienza attraversare storie create da menti belle come quella di Pupi Avati (con il quale ha girato Il cuore grande delle ragazze, 2011, ndr) o di altri che mi auguro di poter incontrare in futuro. Lavorare al cinema mi ha dato la possibilità di scoprire che si può lavorare col pensiero che la responsabilità è di qualcun altro. Se faccio un disco, ci metto totalmente la mia faccia. Se faccio un film c'è un regista, c'è un produttore. E questo mi rilassa da morire".

Intanto il Nastro d'Argento di Taormina ottenuto con Amor mio lo riempie di orgoglio. "È un grande onore, uno stimolo, ed è anche uno dei premi più importanti che ho vinto nella mia carriera da solista. Non me l'aspettavo perché c'erano tanti concorrenti talentuosi, nomi che stimo molto come Vinicio Capossela, Malika Ayane e altri. Meritavano anche loro un riconoscimento, ma sono bel felice di portare a casa il Nastro d'Argento che finirà sul mio comodino, così poi me lo guardo ogni mattina quando apro gli occhi".