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Baglioni: "Scusate, ho perso la voce.
Rimandare un tour è un dramma, ma..."

Il cantante, rimasto afono al termine delle prove per il ConVoiTour, spiega su Facebook perché è costretto a rinviare il giro di concerti che sarebbe partito da Torino il 10 ottobre. Ecco le nuove date e le modalità per i recuperi

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TORINO - Le disgrazie non vengono mai sole... Tocca a Claudio Baglioni fare i conti con l'antico proverbio. A poche ore di distanza da furto subìto nella sua abitazione romana al Nuovo Salario (gli hanno rubato gioielli e altri oggetti preziosi), una laringofaringite contratta al termine delle prove per il nuovo tour lo ha reso completamente afono. Il ConVoiTour non potrà quindi partire giovedì 10 ottobre da Torino, come previsto. Non soltanto: la tipologia dello spettacolo carovana non consente uno slittamento delle date nelle settimane successive...

Baglioni non si rassegna alla sfortuna e, sul suo profilo Facebook, scrive ai fan. "Cosa posso dire? Solo che mi dispiace. Da morire. Parole che possono significare niente o tutto, lo so, ma che per me significano davvero tanto. Rimandare un concerto è sempre dura; rimandare un intero tour è un vero dramma. Ma non c'era davvero nient'altro da fare. Sono stati sei mesi senza respiro in sala d'incisione per questo ConVoi: entusiasmante ma molto, molto, più impegnativo di qualsiasi album tradizionale. Probabilmente l'enorme stanchezza e la grande tensione mi hanno giocato un brutto scherzo: nell'ultimo giorno di prove musicali e prima di quelle generali, le forze sono sparite e la voce ha "staccato la spina" ed è andata via".

"In queste condizioni", continua Baglioni, "immaginare di cantare è durissima. E per cantare il mio repertorio e in special modo le ultime canzoni serve una forma fisica e vocale perfetta. Farlo, senza questa piena integrità, per dieci giorni consecutivi, poi, è proprio impossibile. Si rischia di non cantare più. La voce è così: lo strumento più delicato e meno affidabile. L'unico che non si può "riparare" (le corde vocali non si possono cambiare come quelle di una chitarra); né sostituire con un altro. Basta niente e ci abbandona. Per questo, alla vigilia di ogni concerto, in macchina o in camerino, comincio a "strillare" come un ossesso. Un po' per provare la voce, un po' per scaldarla, ma, soprattutto, per esorcizzare la paura che se ne sia andata. La paura, invece, lei non se ne va mai. Non ci si può fare niente".
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Lo sfogo di Baglioni continua: "Ricordo a Buenos Aires, durante il tour mondiale. Ero partito da Lampedusa, subito dopo O'scia', che era tutto a posto. Arrivo in teatro, dopo sedici ore di aereo, apro la bocca e non esce niente. Vuoto totale. Nemmeno il fiato per dire "buona sera". Purtroppo è successo di nuovo. E proprio alla vigilia della partenza della nostra carovana. Tutto pronto, tir allestiti, bilici e camion con regie, luci e strumentazioni, gru con l'impianto del suono, camper, sleeperbus, catering... È un dispiacere grande doversi fermare e rinunciare, per ora, a questo viaggio: il primo non solo pregustato ma anche il più preparato con voi; il primo con nuove canzoni per la nascita delle quali ciò che abbiamo scambiato attraverso i social in questi sei mesi così intensi ed affascinanti, è stato un fatto. Questo tipo di giro non si può ritardare vista la stagione che sta per arrivare. Il nostro appuntamento, però, non è annullato: è solo rimandato di qualche mese.
Cominciamo subito la preparazione del secondo progetto ConVoi dal vivo. Un'idea-concerto che si svolge nei palasport con una sistemazione centrale della scena (concetto a me molto caro, sviluppato con successo in molte esperienze passate) e un rapporto emotivo e fisico ancor più ravvicinato. Nel solco artistico degli intrattenimenti memorabili di Oltre il concerto, Tour Rosso e Blu, Crescendo e Tutti Qui. E con novità davvero importanti".

"I biglietti saranno, ovviamente, validi e spero che, per ciascuno di voi, i disagi non siano eccessivi e siano, in qualche modo, superabili. Da parte mia - e di tutti i pionieri e i carovanieri che lavorano a questo progetto - l'impegno è quello di mettercela tutta, e anche oltre, per offrire a tutti lo spettacolo più bello, più sognato, più meritato. Questa è la continua ricerca. Perché è stato, è e sarà un onore e un privilegio dividere questo sogno con voi. Che altro posso dire? Che mi dispiace. Molto di più. I sogni non sempre si comprano. Ma qualche volta si pagano. Però non si può smettere di far sogni. Sono l'unica cosa che non ci possono rubare", e poi la firma, Claudio.
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Le date confermate per il 2014 sono allora: l'1 e il 2 marzo a Pescara (Pala Giovanni Paolo II) per il recupero del concerto del 15 ottobre a Pescara; il 4 e 5 marzo a Caserta (Pala Maggiò) per il recupero del concerto del 16 ottobre a Napoli; l'8 e 9 marzo a Bari (Pala Florio) per il recupero del 17 ottobre a Bari; l'11 e 12 marzo ad Acireale (Palasport) per il recupero delle date del 19 ottobre a Enna e del 18 ottobre a Catanzaro. La tappa a Roma è fissata per il 18 e 19 marzo (Pala Lottomatica) per il recupero del concerto del 23 ottobre, mentre la mancata apertura torinese sarà recuperata al Pala Olimpico il 27 marzo e 28 marzo. Seguiranno Bologna (Unipol Arena), il 29 marzo per il recupero del concerto del 12 ottobre, e Firenze (Nelson Mandela Forum) il 31 marzo e 1 aprile per recuperare il concerto del 13 ottobre. Il 3 e 4 aprile sarà la volta di Padova (Pala Fabris) per il recupero del concerto del 11'ottobre a Piazzola Sul Brenta.

I biglietti già acquistati restano validi per le nuove date, senza sovraprezzo con posto unico a sedere rispettando l'ordine di calendario e l'abbinamento indicato. Nel caso di due repliche nella stessa città, il giorno di recupero è quello della prima data. Le prevendite per la seconda data si apriranno alle 11 di giovedì prossimo e saranno disponibili sul circuito Ticketone e nei punti vendita abituali.