IL TRATTO lieve ed elegante di Tullio Pericoli sulla copertina dell'album è già un indizio. L'indizio che ci aiuta a scartare tutto ciò che questo album non è: il solito best of in memoria, la solita antologia più o meno cronologica, il solito tributo, eccetera. Quegli occhiali leggeri che l'acquarello eleva a simbolo forte della fisionomia di Enzo Jannacci indicano la precisa intenzione del grande disegnatore di comunicare una sorta di Jannacci "assoluto", una "essenza" Jannacci che non potremmo trovare altrove. Questo lavoro è infatti il risultato della straordinaria collaborazione tra l'artista, il poeta, il cantante, l'interprete, il cabarettista, il rocker, il musicista, il padre, e un figlio che rende a questo straordinario genitore tutto quello che da lui ha imparato, nella vita e nella musica. "L'artista" (nei negozi dal 26 novembre) è un album che ci racconta molto. Di quali fossero, ad esempio, le canzoni preferite, molte delle quali figli minori scappati alla sorte del successo; o quali gli artisti cui Jannacci si sentiva più legato oltre naturalmente il "fratello" Giorgio Gaber; a quali nomi della scena contemporanea guardasse con attenzione, e soprattutto di quanta vita e quanto entusiasmo Paolo riuscisse ad infondere ad Enzo anche nei momenti più critici della malattia, di come sia riuscito a fargli ritrovare una forma smagliante di canto ed interpretazione che regala a questi brani la freschezza di inediti.
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Inutile girarci intorno: il titolo non poteva che essere "L'artista", e con "L'artista" si parte. Ed è subito Jannacci, uno Jannacci del 1961, malinconico narratore che ritroviamo in "Un amore da 50 lire" del 1962, altro rifugio in quel caldo alveo neorealista affollato di povertà e struggente umanità. In mezzo l'unico inedito dell'album, "Desolato", un pugno che destabilizza ma che non ci porta fuori dall'universo Jannacci: il duetto incendiario con J-Ax su musica di Paolo e testo dello stesso Enzo con il rapper milanese, è la "desolata" ammissione di impotenza alle richieste di aiuto delle giovani generazioni cui Jannacci ha guardato sempre con amore e passione civile. Tante le risposte mancate: "anche se me lo dicevi prima", tornano in mente le parole di quella straordinaria canzone, non sarebbe cambiato granché, purtroppo.
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Questo album è un gioco, curioso e appassionante, dove si vince la scoperta di tante perle seminate qua e là in oltre cinquant'anni. "Cosa importa" (da "E allora... concerto" del 1981); "Io che amo solo te" in una versione appassionata che il suo autore Sergio Endrigo avrebbe di sicuro amato; canzoni indossate da Mina ("La sera che partì mio padre"), da Milva ("Non finirà mai") e persino da Luigi Tenco che nel 1965 interpretò "Passaggio a livello". E poi "Il tassì", nientemeno che il lato B del suo primo 45 giri del 1961 "L'ombrello di suo fratello" inciso per l'etichetta Tavola Rotonda di Nanni Ricordi; "Maria me porten via" del 1970 e "Senza parole", dall'album "Parlare con i limoni" del 1987, molto diverso dall'originale, un quasi inedito nella energica versione in duetto con la giovane cantante Carolina Petrizzelli. Testimonianze di una vena creativa che non ha mai assecondato le ondate della sua popolarità. Anzi, più lontano era dalle scene e più sfornava le cose migliori. Come succede ai veri artisti del resto. "L'artista" sarà disponibile anche in vinile in tiratura limitata e numerata.
L'inedita "Desolato" è valorizzata da un bel video diretto e montato da J-Ax (Alessandro Aleotti), Paolo Jannacci e Luca Tartaglia, con il contributo dell'operatore e aiuto regista Fabio Tartaglia e la produzione di Toni Verona (Ala Bianca). Alla clip hanno regalato la propria partecipazione Claudio Bisio, Jovanotti, Luciano Ligabue, Ale & Franz, Fabri Fibra, Caparezza, Jake La Furia, Don Joe, Gue Pequeno, Emis Killa, Fedez, Marracash, THG, Grido, Zak, Franco Godi, D'Argen D'Amico, Max Pezzali, Tito Tolve.
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Inutile girarci intorno: il titolo non poteva che essere "L'artista", e con "L'artista" si parte. Ed è subito Jannacci, uno Jannacci del 1961, malinconico narratore che ritroviamo in "Un amore da 50 lire" del 1962, altro rifugio in quel caldo alveo neorealista affollato di povertà e struggente umanità. In mezzo l'unico inedito dell'album, "Desolato", un pugno che destabilizza ma che non ci porta fuori dall'universo Jannacci: il duetto incendiario con J-Ax su musica di Paolo e testo dello stesso Enzo con il rapper milanese, è la "desolata" ammissione di impotenza alle richieste di aiuto delle giovani generazioni cui Jannacci ha guardato sempre con amore e passione civile. Tante le risposte mancate: "anche se me lo dicevi prima", tornano in mente le parole di quella straordinaria canzone, non sarebbe cambiato granché, purtroppo.
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Questo album è un gioco, curioso e appassionante, dove si vince la scoperta di tante perle seminate qua e là in oltre cinquant'anni. "Cosa importa" (da "E allora... concerto" del 1981); "Io che amo solo te" in una versione appassionata che il suo autore Sergio Endrigo avrebbe di sicuro amato; canzoni indossate da Mina ("La sera che partì mio padre"), da Milva ("Non finirà mai") e persino da Luigi Tenco che nel 1965 interpretò "Passaggio a livello". E poi "Il tassì", nientemeno che il lato B del suo primo 45 giri del 1961 "L'ombrello di suo fratello" inciso per l'etichetta Tavola Rotonda di Nanni Ricordi; "Maria me porten via" del 1970 e "Senza parole", dall'album "Parlare con i limoni" del 1987, molto diverso dall'originale, un quasi inedito nella energica versione in duetto con la giovane cantante Carolina Petrizzelli. Testimonianze di una vena creativa che non ha mai assecondato le ondate della sua popolarità. Anzi, più lontano era dalle scene e più sfornava le cose migliori. Come succede ai veri artisti del resto. "L'artista" sarà disponibile anche in vinile in tiratura limitata e numerata.
L'inedita "Desolato" è valorizzata da un bel video diretto e montato da J-Ax (Alessandro Aleotti), Paolo Jannacci e Luca Tartaglia, con il contributo dell'operatore e aiuto regista Fabio Tartaglia e la produzione di Toni Verona (Ala Bianca). Alla clip hanno regalato la propria partecipazione Claudio Bisio, Jovanotti, Luciano Ligabue, Ale & Franz, Fabri Fibra, Caparezza, Jake La Furia, Don Joe, Gue Pequeno, Emis Killa, Fedez, Marracash, THG, Grido, Zak, Franco Godi, D'Argen D'Amico, Max Pezzali, Tito Tolve.