Fiorella Mannoia e Bret Easton Ellis, Giovanni Falcone e Luigi Tenco, Battisti e la famiglia: mentre tutti si aspettano un innocuo monologo in puro stile Amici, alla presentazione del nuovo disco - Incredibile - entra invece in scena il Moreno Donadoni che non ti aspetti. Sincero e concentrato, prima si toglie qualche sassolino dalla scarpa ("Ho subìto molte critiche in questi mesi, e non erano molto costruttive") e poi scopre il sipario su un disco che è molto più di un passo avanti rispetto al suo debutto, Stecca, 180mila copie vendute e doppio disco di platino, ma affatto fondamentale nel panorama del rap italiano. Qui invece, grazie soprattutto ai duetti con Fiorella Mannoia (sorprendente), Annalisa, Alex Britti e Antonio Maggio, il rapper genovese alza il tiro e, in più di un passaggio, centra anche il bersaglio.
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"Fiorella Mannoia l'ho conosciuta su Twitter", e Moreno svela la genesi della loro Sempre sarai. "Ha iniziato a seguirmi e l'ho ringraziata del following, così abbiamo iniziato a chattare in posta privata e le ho detto che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa con lei. Mi ha ricordato che lei aveva già inciso un duetto rap (in Non è un film, con Frankie HI-NRG MC, nda) e mi ha invitato nel suo studio, a casa sua a Roma. La mattina dopo ho preso l'aereo e mi sono fatto trovare davanti alla porta".
Ventiquattro anni, una vittoria ad Amici l'anno scorso che nella scena rap gli ha fatto più male che bene ("Ma non importa, mi dà solo fastidio che non si riconoscano i meriti di una persona"), Moreno però, oltre ad avere da sempre un endorsement pesante come quello di Fabri Fibra (il disco è prodotto anche dalla Tempi Duri, la label del rapper marchigiano) in Incredibile ha fatto cantare anche J. Ax e Guè Pequeno dei Club Dogo. "Che non penso sarebbero venuti a duettare con me se non avessi avuto un minimo di credibilità, no? Sono onorato di essere riuscito a farli cantare sul disco". E mentre ricorda con particolare piacere i complimenti di Bret Easton Ellis - che durante la scorsa Mostra di Venezia aveva twittato un commento positivo su di lui ("Poi ci siamo sentiti via mail, e quando gli ho detto che l'ho citato in un brano di questo disco mi ha detto che non vede l'ora di ascoltarlo") - Moreno sorprende con il brano inciso assieme a Antonio Maggio, L'interruttore generale (Canzone d'autore), in cui cita Lucio Dalla, Fabrizio De André, Luigi Tenco ("Il mio preferito...") e Lucio Battisti, di cui in un verso riesce addirittura a citare quattro titoli di album: "Loro sono i grandi padri, a loro non si arriverà mai, l'unica cosa che si può fare è lavorare ai testi con maggior cura".
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Intanto il doppio disco di platino è al sicuro nell'armadio dei genitori a Genova ("Ogni volta che torno, controllo che ci sia") e tra un mese finirà anche la seconda esperienza televisiva ad Amici, recidendo (finalmente) il cordone ombelicale con Maria De Filippi: "Se continuerò? Non lo so, forse come ospite, ma quest'anno ho voluto fare il coach per dimostrare che sono anche una testa pensante". E a ulteriore prova, in una canzone - tra Munch, l'incredibile Hulk e Tupac - Moreno fa scivolare anche il nome di Giovanni Falcone: "Mia madre è palermitana, da sempre sono legato alla Sicilia quindi è stato un piccolo omaggio che mi è venuto spontaneo, in risposta all'uscita infelice di un personaggio pubblico qualche mese fa (Miccoli, che l'anno scorso offese Falcone in un'intercettazione, nda)".
E il futuro? "Se continuo a fare questa vita tra vent'anni sarò morto. Ma vediamo cosa succederà. Certo non mi vedo a fare il rapper a cinquant'anni".
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"Fiorella Mannoia l'ho conosciuta su Twitter", e Moreno svela la genesi della loro Sempre sarai. "Ha iniziato a seguirmi e l'ho ringraziata del following, così abbiamo iniziato a chattare in posta privata e le ho detto che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa con lei. Mi ha ricordato che lei aveva già inciso un duetto rap (in Non è un film, con Frankie HI-NRG MC, nda) e mi ha invitato nel suo studio, a casa sua a Roma. La mattina dopo ho preso l'aereo e mi sono fatto trovare davanti alla porta".
Ventiquattro anni, una vittoria ad Amici l'anno scorso che nella scena rap gli ha fatto più male che bene ("Ma non importa, mi dà solo fastidio che non si riconoscano i meriti di una persona"), Moreno però, oltre ad avere da sempre un endorsement pesante come quello di Fabri Fibra (il disco è prodotto anche dalla Tempi Duri, la label del rapper marchigiano) in Incredibile ha fatto cantare anche J. Ax e Guè Pequeno dei Club Dogo. "Che non penso sarebbero venuti a duettare con me se non avessi avuto un minimo di credibilità, no? Sono onorato di essere riuscito a farli cantare sul disco". E mentre ricorda con particolare piacere i complimenti di Bret Easton Ellis - che durante la scorsa Mostra di Venezia aveva twittato un commento positivo su di lui ("Poi ci siamo sentiti via mail, e quando gli ho detto che l'ho citato in un brano di questo disco mi ha detto che non vede l'ora di ascoltarlo") - Moreno sorprende con il brano inciso assieme a Antonio Maggio, L'interruttore generale (Canzone d'autore), in cui cita Lucio Dalla, Fabrizio De André, Luigi Tenco ("Il mio preferito...") e Lucio Battisti, di cui in un verso riesce addirittura a citare quattro titoli di album: "Loro sono i grandi padri, a loro non si arriverà mai, l'unica cosa che si può fare è lavorare ai testi con maggior cura".
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Intanto il doppio disco di platino è al sicuro nell'armadio dei genitori a Genova ("Ogni volta che torno, controllo che ci sia") e tra un mese finirà anche la seconda esperienza televisiva ad Amici, recidendo (finalmente) il cordone ombelicale con Maria De Filippi: "Se continuerò? Non lo so, forse come ospite, ma quest'anno ho voluto fare il coach per dimostrare che sono anche una testa pensante". E a ulteriore prova, in una canzone - tra Munch, l'incredibile Hulk e Tupac - Moreno fa scivolare anche il nome di Giovanni Falcone: "Mia madre è palermitana, da sempre sono legato alla Sicilia quindi è stato un piccolo omaggio che mi è venuto spontaneo, in risposta all'uscita infelice di un personaggio pubblico qualche mese fa (Miccoli, che l'anno scorso offese Falcone in un'intercettazione, nda)".
E il futuro? "Se continuo a fare questa vita tra vent'anni sarò morto. Ma vediamo cosa succederà. Certo non mi vedo a fare il rapper a cinquant'anni".