Spettacoli

<a title="https://puntoitalia.online/spettacoli/musica" href="https://puntoitalia.online/spettacoli/musica">L'INIZIATIVA</a>

"Home Sessions" verso sud: i Negramaro fra terra e mare

Terzo appuntamento con Enrico Silvestrin e i suoi viaggi nelle case degli artisti per scoprire come nasce una canzone. Per la terza puntata si va in Puglia, sul divano con Giuliano Sangiorgi

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IL treno per Lecce parte alle 14.50 dal binario 7. Con le immagini del treno che va, si sente la voce di Giuliano Sangiorgi, le parole sono quelle di Un amore così grande, il brano che farà da colonna sonora alle prossime partite della Nazionale italiana di calcio. Inizia un nuovo viaggio nella musica, nei pensieri, nelle canzoni dei grandi artisti italiani. Ancora una volta Enrico Silvestrin ci conduce là dove la musica nasce, nel cuore della creatività, nei luoghi più privati, intimi, dove le idee prendono il volo. È un nuovo appuntamento con Home Sessions, il progetto ideato, scritto e diretto dallo stesso Silvestrin che entra in casa dei migliori musicisti italiani e, aiutato dalla mano e dall'occhio cinematografico dei Fratelli Manetti, racconta la nostra musica calandosi in una dimensione unplugged, senza sovrastrutture. Una "sessione musicale domestica", come recita il titolo. E dopo il debutto con Niccolò Fabi e il secondo appuntamento con i Tiromancino, eccoci all'episodio #3: la passione e la carica dei Negramaro.
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HOME SESSIONS NEGRAMARO
Guarda anche:
"
Singhiozzo"
"
Mentre tutto scorre"
"
Solo"
"
Un passo indietro"
"
Ti è mai successo"

HOME SESSIONS #1: NICCOLÒ FABI

HOME SESSIONS #2: TIROMANCINO


"Abbiamo iniziato con due eccellenze della musica italiana come Niccolò Fabi e i Tiromancino - spiega Silvestrin - e adesso siamo passati a una band 'da stadio', un gruppo che riempie San Siro, è questo l'obiettivo del nostro progetto, continuare in questa direzione, coinvolgere artisti dalla popolarità sempre maggiore, dal respiro sempre più ampio". Come per le altre volte, ciò a cui assistiamo è un persorso di ricordi, link, momenti legati alle singole canzoni e alle diverse fasi della carriera della band. In una casa bianca fra ulivi, terra e mare, ascoltiamo Singhiozzo e Mentre tutto scorre, Solo, Un passo indietro e Ti è mai successo. Giuliano Sangiorgi illustra la sua tesi sulla "non meritocrazia della canzone": "Non dico che la canzone può arrivare a chiunque, sicuramente può capitare a chiunque di provare una sensazione, certo, devi avere le categiorie giuste per intrappolarla e farla venire fuori ma quando la canzone arriva ti stende, in un primo momento ti senti invaso, dura pochissimi minuti ma sembra un'eternità. La canzone non arriva a poco a poco, arriva tutta insieme, per questo io sono per la non meritocrazia della canzone, è lei che ti travolge, non è merito tuo".

Una lunga conversazione su divani bianchi della casa di Sangiorgi a Porto Cesareo nel Salento, un luogo che per l'artista ha un significato affettivo, "un rifugio da tutti i viaggi, vero e proprio, vengo a rifugiarmi qui quando voglio scrivere una canzone o quando voglio scrivere in generale, è il posto in cui ho tutte le radici più profonde, non è solo l'ulivo del Seicento che sta fuori, non parliamo di una cosa 'rurale'. Io non ho mai provato questa sensazione di appartenenza alla terra quanto ai posti in cui vivono le persone care, credo sulla Terra nessun posto sia brutto se lo rende meraviglioso il ricordo delle persone che ci vivono o ci hanno vissuto. A me interessa ricordare le mie origini - continua Sangiorgi - ma è anche vero che per andare avanti bisogna dimenticarle. Il che non significa non averle più, significa saperle tenere da qualche parte e evitare che diventino un ghetto. Io le dimentico ma le ho dentro, quando le ricordo sento di averle in profondità, non c'è bisogno di far vedere apertamente cose che per me sono già evidenti. E questo - conclude l'artista - ti permette di condividere le esperienze, perché se tutti fossimo chiusi nelle nostre tradizioni non riusciremmo ad avere scambi culturali. È la mia vita, sono le mie canzoni che raccontano chi sono e d dove vengo".

Home Sessions è un progetto, ricorda Silvestrin, "nato considerando che non c'è spazio in tv per la musica, che è un lusso. Non si sa più quale tipo di pubblico debba essere interessato o quale rete se ne possa occupare, siamo arrivati al punto che persino MTV ha mollato la musica per diventare un canale d'intrattenimento giovanile. Ma non si è perso il desiderio di musica, anzi se ne ascolta molta più di prima, anche perché sono cambiati i mezzi. Quindi ho pensato che c'era uno spazio naturale per poter proporre della musica da ascoltare e da vedere". Da quest'esperienza nasce un ritratto a tutto tondo degli autori, raccontati proprio nel luogo, la loro casa, dove nascono le idee musicali. Le Home Sessions sono quindi un ritratto in parole e musica degli artisti, dove le canzoni, suonate dal vivo, sottolineano e completano il racconto.