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MUSICA

Sam Smith, il soulman che ipnotizza l'Inghilterra (e non è uscito da un talent show)

Il suo album "In The Lonely Hour" ha venduto oltre 100.000 copie in una settimana scalzando dal vertice i Coldplay. Dopo i successi con "Latch" dei Disclosure e "La La La" di Naughty Boy, è esploso con due singoli che hanno milioni di views. Si ispira a Marvin Gaye, Whitney Houston e Amy Winehouse

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Sam Smith: memorizzate questo nome. Ha 22 anni appena compiuti ma se lo definisci il nuovo Re Mida del pop inglese non esageri. Con l'album di debutto "In The Lonely Hour" ha immediatamente sbancato le classifiche digitali di tutto il mondo e adesso che il disco è arrivato pure nei negozi è svettato sulla cima più alta della classifica britannica scalzando un'autentica corazzata al servizio del Regno Unito pop, i Coldplay. A "In The Lonely Hour" è riuscita infatti l'impresa di vendere 101.000 copie in una sola settimana, defenestrando la band di Chris Martin che è rimasta al top la miseria di sette giorni.
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Sam Smith, che è nato il 19 maggio 1992 a Bishop's Stortford, a due passi dall'aeroporto londinese di Stansted, non è emerso da un talent show - ed è questo l'aspetto quasi miracoloso della storia - ma ha alle spalle una gavetta vecchio stile. "Quando avevo otto anni cantavo in macchina i pezzi di Chaka Khan insieme a mia madre", racconta. Ha frequentato lo Youth Music Theatre UK ottenendo una parte nel 2007 nel musical "Oh! Carol" (interpretava le canzoni di Neil Sedaka), ha studiato canto e composizione sotto la guida della vocalist e pianista jazz Joanna Eden, e ha fatto il boom "conto terzi" attraverso due brani di gran successo cui ha prestato la sua voce calda e flessibile di soulman: prima "Latch" dei Disclosure, uscita a fine 2012 (46 milioni di views, ad oggi), poi il tormentone "La La La" di Naughty Boy, premiato con un disco di platino anche in Italia e beneficiario di una botta da 322 milioni di visualizzazioni su youtube. Due "featuring" vocali che gli hanno spianato la strada verso il successo, tanto che i 170 critici, dj ed esperti reclutati dalla BBC per eleggere l'artista musicale più promettente del 2014 lo hanno spinto al vertice con esito plebiscitario. E il "BBC Sound of..." attribuito dalla tv pubblica britannica non è una qualunque medaglia di latta ma un credito decisamente cool, se solo si pensa che in passato lo hanno ottenuto personaggi come 50 Cent nel 2003, Mika nel 2007, Adele nel 2008, Ellie Goulding nel 2010, le Haim nel 2013.
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Adesso Smith può esibire numeri da primadonna. Eletto migliore promessa dell'anno pure con il Brits Critics' Choice Award 2014, ha piazzato sul mercato due hits stellari, i singoli "Money On My Mind" - 800.000 copie vendute, un video da 21 milioni di views, versioni remix come se piovesse - e il recente "Stay With Me", dal folgorante album di debutto: il video diretto da Jamie Thraves ha già superato 11.600.000 visualizzazioni, e il numero cresce di ora in ora. Per la produzione del disco, Sam ha lavorato con artisti e produttori di fama internazionale: Fraser T Smith, Two Inch Punch, Eg White, Disclosure, Zane Lowe, Tourist e Jimmy Napes, tutta gente tesa ad assecondare il suo talento "black music oriented", su una nobile rotta ispirativa che parte da Marvin Gaye e Otis Redding, attraversa il repertorio di Whitney Houston e Beyoncé ed arriva a Amy Winehouse. E intanto, ha duettato con Mary J. Blige in "Stay With Me".
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Cugino di terzo grado degli Allen, la cantante Lily e l'attore Alfie Allen, gay dichiarato (il coming out è arrivato insieme alla presentazione del'album) Sam è un ragazzo semplice. "Quando ho firmato il contratto ho sentito la pressione, non volevo vedere i numeri, volevo vedere il cielo... non ho la testa sui soldi, la testa sui soldi, lo faccio per amore", canta orgoglioso nella sua "Money On My Mind", ma intanto i "numeri" che lo riguardano salgono in fretta: 240.000 followers su Twitter, quasi mezzo milione di "I like" su Facebook. E non è che l'inizio.