UNA villetta a Gradisca, in provincia di Gorizia. Elisa, un pianoforte, poi anche una chitarra. "E io che alla fine del primo pezzo avevo già gli occhi lucidi e non mi era mai successo e ho pensato: ma mi sto rammollendo? Ma di fronte a lei non ce la fai, non resisti". Enrico Silvestrin ci accompagna nel viaggio insieme a Elisa, musica e carriera, arte e privato. Eccoci di nuovo là dove la musica nasce, nel cuore della creatività, nei luoghi più privati, intimi, dove le idee prendono il volo. È un nuovo appuntamento con Home Sessions, il progetto ideato, scritto e diretto dallo stesso Silvestrin che entra in casa dei migliori musicisti italiani e, aiutato dalla mano e dall'occhio cinematografico dei Fratelli Manetti, racconta la nostra musica in una dimensione unplugged, senza sovrastrutture. Una "sessione musicale domestica", come recita il titolo. Avevamo iniziato con Niccolò Fabi, poi era stata la volta di Tiromancino e poi ancora Negramaro. Eccoci all'episodio #4: la forza delle donne, potremmo dire. La forza di Elisa (leggi l'intervista).
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GUARDA LA PUNTATA E LE 5 CANZONI
LE PUNTATE PRECEDENTI
HOME SESSIONS #3 - NEGRAMARO
HOME SESSIONS # 2 - TIROMANCINO
HOME SESSIONS #1 - NICCOLÒ FABI
"È la puntata più diversa tra quelle fatte finora - racconta Silvestrin - intanto perché è la prima al piano e questo fa una differenza gigantesca perché cambia l'atmosfera, è più intima, raccolta. Elisa sta aspettando che completino il suo studio e usa questa villetta per scrivere e fare produzione. Ne è uscita una puntata particolare perché lei è un personaggio particolare, fuori dagli schemi comunicativi ordinari. Abbiamo deciso le canzoni, lei all'inizio era convinta che avrebbe fatto mille errori, poi è partita, ed è andata come un treno". Un'artista che "ha un contatto fortissimo con le emozioni delle personi, è estremamente sensibile - continua Silvestrin - e si fa ricettrice e conduttrice di quel tipo di energia, ogni sua esecuzione è una perla.
La puntata con Elisa è l'ultima prima dell'estate, "torneremo alla fine di settembre - dice Silvestrin - e abbiamo già delle idee per sperimentare qualcosa di nuovo, anche dal punto di vista della regia, anche se alla fine è l'artista che fa la differenza, ma noi, per la nostra parte, possiamo aggiungere qualcosa. Con questo progetto siamo andati in una bella direzioe, vorremmo che ogni appuntamento diventasse sempre più cinematografico ma senza diventare un videoclip fine a se stesso. E soprattutto, mantenendo la sua natura squisitamente e volutamente web, anche per dare un segnale alla tv, affinché capisca che bisognerebbe tornare a investire nella musica, anche senza bisogno di redazioni o strutture mastodontiche: no0i, di fatto, Home Sessions lo facciamo in sei, o giù di lì".
Perché Home Sessions è un progetto, ricorda Silvestrin, "nato considerando che non c'è spazio in tv per la musica, che è un lusso. Non si sa più quale tipo di pubblico debba essere interessato o quale rete se ne possa occupare, siamo arrivati al punto che persino MTV ha mollato la musica per diventare un canale d'intrattenimento giovanile. Ma non si è perso il desiderio di musica, anzi se ne ascolta molta più di prima, anche perché sono cambiati i mezzi. Quindi ho pensato che c'era uno spazio naturale per poter proporre della musica da ascoltare e da vedere". Da quest'esperienza è nato un ritratto degli autori, raccontati proprio nel luogo dove nascono le idee musicali. Una "fotografia" degli artisti fatta da musica e parole in cui le canzoni, suonate dal vivo, sottolineano e completano il racconto.
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LE PUNTATE PRECEDENTI
HOME SESSIONS #3 - NEGRAMARO
HOME SESSIONS # 2 - TIROMANCINO
HOME SESSIONS #1 - NICCOLÒ FABI
"È la puntata più diversa tra quelle fatte finora - racconta Silvestrin - intanto perché è la prima al piano e questo fa una differenza gigantesca perché cambia l'atmosfera, è più intima, raccolta. Elisa sta aspettando che completino il suo studio e usa questa villetta per scrivere e fare produzione. Ne è uscita una puntata particolare perché lei è un personaggio particolare, fuori dagli schemi comunicativi ordinari. Abbiamo deciso le canzoni, lei all'inizio era convinta che avrebbe fatto mille errori, poi è partita, ed è andata come un treno". Un'artista che "ha un contatto fortissimo con le emozioni delle personi, è estremamente sensibile - continua Silvestrin - e si fa ricettrice e conduttrice di quel tipo di energia, ogni sua esecuzione è una perla.
La puntata con Elisa è l'ultima prima dell'estate, "torneremo alla fine di settembre - dice Silvestrin - e abbiamo già delle idee per sperimentare qualcosa di nuovo, anche dal punto di vista della regia, anche se alla fine è l'artista che fa la differenza, ma noi, per la nostra parte, possiamo aggiungere qualcosa. Con questo progetto siamo andati in una bella direzioe, vorremmo che ogni appuntamento diventasse sempre più cinematografico ma senza diventare un videoclip fine a se stesso. E soprattutto, mantenendo la sua natura squisitamente e volutamente web, anche per dare un segnale alla tv, affinché capisca che bisognerebbe tornare a investire nella musica, anche senza bisogno di redazioni o strutture mastodontiche: no0i, di fatto, Home Sessions lo facciamo in sei, o giù di lì".
Perché Home Sessions è un progetto, ricorda Silvestrin, "nato considerando che non c'è spazio in tv per la musica, che è un lusso. Non si sa più quale tipo di pubblico debba essere interessato o quale rete se ne possa occupare, siamo arrivati al punto che persino MTV ha mollato la musica per diventare un canale d'intrattenimento giovanile. Ma non si è perso il desiderio di musica, anzi se ne ascolta molta più di prima, anche perché sono cambiati i mezzi. Quindi ho pensato che c'era uno spazio naturale per poter proporre della musica da ascoltare e da vedere". Da quest'esperienza è nato un ritratto degli autori, raccontati proprio nel luogo dove nascono le idee musicali. Una "fotografia" degli artisti fatta da musica e parole in cui le canzoni, suonate dal vivo, sottolineano e completano il racconto.