Lollapalooza, il fornitissimo emporio americano dell'estate rock, mette in vetrina il suo cast sfavillante per la terza e ultima giornata dello storico festival. La manifestazione di musica e arti ideata nei primi anni Novanta da Perry Farrell, leader dei Jane's Addiction, che va in scena, per il decimo anno consecutivo, nell'immenso scenario del Grant Park di Chicago, consuma il suo epilogo rumoroso a partire dalle 2.05 ora locale - sette ore in più in Italia, verso le 23 - e l'intera giornata di concerti e highlights viene offerta da Repubblica.it in diretta streaming su tre diversi canali, attraverso l'agenzia C3 e Red Bull Tv, in esclusiva per l'Italia.
LOLLAPALOOZA, GUARDALO IN STREAMING
Kings of Leon e Skrillex per i fuochi d'artificio finali. Il cartellone dell'ultima giornata è decisamente appetitoso: distribuiti su cinque palchi, i protagonisti della tornata finale promettono set intensi e spettacolari. Gli headliners sono i Kings of Leon di Caleb Followill e famiglia, il piccolo grande mago del dancefloor Skrillex e The Avett Brothers, un'autentica istituzione negli States con il loro mix intrigante di alternative country, prog folk e indie folk. Ma di scena sono anche Sebastian Ingrosso, Childish Gambino, Cage The Elephant, Young the Giant, Chance The Rapper, Flosstradamus, Chromeo, Darkside, The 1975, Rebelution, Glen Hansard - ex Frames, poi in coppia con Markéta Irglova negli Swell Season, il duo protagonista pure sul grande schermo nel film Once, premiato con l'Oscar per la miglior canzone originale (Falling Slowly) -, Gesaffelstein, Flume, Trombone Shorty & Orleans Avenue, Run The Jewels, The Airborne Toxic Event, London Grammar, White Denim, Delta Rae, Rac, Gta, Jhené Aiko, Kongos, Nonono, Gemini Club, Crizzly, Bomba Estéreo, Bleachers, Bear Hands, Ethan Kath, Bronze Radio Return, Lindsay Lowend, Betty Who, Fly Golden Eagle, Crass Mammoth, Cardiknox, Shy Girls, Space Capone, Plastic Visions, Oyinda, Pretty Little Demons, Peter DiStefano & Tor, Chicago Kindie All Stars, Brady Rymer and the Little Band That Could e The Q Brothers .
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In diretta e in differita, lo spettacolo non si ferma mai. Attraverso il livestream di Repubblica.it si possono seguire tutti gli eventi in diretta e approfondirli poi in differita. L'offerta in streaming prevede non soltanto le decine di concerti che si alternano e si accavallano sui diversi palcoscenici distribuiti nell'area ma anche interviste con gli artisti, curiosità dai backstage, highlights spettacolari, aneddoti. Il commento agli spettacoli è di Sal Masekela, giornalista sportivo, esperto di basket - ha seguito tre stagioni sulla NBC - e figlio d'arte: il papà è quel Hugh Masekela, trombettista sudafricano, a lungo al fianco di Miriam Makeba e Harry Belafonte, che ha largamente contribuito alla diffusione internazionale della world music e, più in generale, del concetto di musica libera da lacci e lacciuoli dei generi, senza distinzione tra musica "alta" e "bassa".
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Il gusto di cambiare pelle. Come è noto agli appassionati, il Lollapalooza ha cambiato pelle - come e più delle lucertole - nel corso della sua storia. L'idea originaria di Perry Farrell, negli anni Novanta, era quella di diffondere l'immaginario dell'alternative rock in tutti gli stati d'America. Ma una volta che l'alternative ha esaurito la sua carica propulsiva più intensa, ed è rifluito nel calderone del mainstream, il front man dei Jane's Addiction si è ritrovato a fare i conti con un quadro socio-musicale mutato, che non gratificava rispetto alle premesse. E a quel punto ha scelto di condividere la nuova avventura con nuovi partner trasformando il festival itinerante, e in qualche modo a tema, in un raduno stanziale (Chicago) capace comunque di sedurre anche l'America Latina - Buenos Aires, Santiago del Cile, San Paolo (Brasile) - con il suo marchio di libertà espressiva. Perché esattamente questo è diventato il "Lolla": una immensa vetrina, un emporio della musica, delle musiche del mondo, senza frontiere geografiche e di genere, riservato a chi ama le superstar ma anche ai fan inarrestabili, quelli che fanno carte false per seguire i propri beniamini, soprattutto se sono ancora misconosciuti...
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Il cartellone del Lollapalooza 2014 è lì a testimoniare l'ampiezza e il pesp del ventaglio progettuale. Nel cast spiccano le star di prima gandezza, da Eminem e King of Leon in giù, ma le offerte originali e interessanti non si contano nemmeno, in quel mare magnum di artisti di apparente seconda fascia che lo streaming gratuito consente di testate liberamente. Attenzione, allora: anche quando i riflettori si spengono (le sette del mattino all'incirca, in Italia) lo spettacolo continua con gli highlights di giornata e tante altre curiosità estrapolate dai cinque palcoscenici... rivelazioni comprese.
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Kings of Leon e Skrillex per i fuochi d'artificio finali. Il cartellone dell'ultima giornata è decisamente appetitoso: distribuiti su cinque palchi, i protagonisti della tornata finale promettono set intensi e spettacolari. Gli headliners sono i Kings of Leon di Caleb Followill e famiglia, il piccolo grande mago del dancefloor Skrillex e The Avett Brothers, un'autentica istituzione negli States con il loro mix intrigante di alternative country, prog folk e indie folk. Ma di scena sono anche Sebastian Ingrosso, Childish Gambino, Cage The Elephant, Young the Giant, Chance The Rapper, Flosstradamus, Chromeo, Darkside, The 1975, Rebelution, Glen Hansard - ex Frames, poi in coppia con Markéta Irglova negli Swell Season, il duo protagonista pure sul grande schermo nel film Once, premiato con l'Oscar per la miglior canzone originale (Falling Slowly) -, Gesaffelstein, Flume, Trombone Shorty & Orleans Avenue, Run The Jewels, The Airborne Toxic Event, London Grammar, White Denim, Delta Rae, Rac, Gta, Jhené Aiko, Kongos, Nonono, Gemini Club, Crizzly, Bomba Estéreo, Bleachers, Bear Hands, Ethan Kath, Bronze Radio Return, Lindsay Lowend, Betty Who, Fly Golden Eagle, Crass Mammoth, Cardiknox, Shy Girls, Space Capone, Plastic Visions, Oyinda, Pretty Little Demons, Peter DiStefano & Tor, Chicago Kindie All Stars, Brady Rymer and the Little Band That Could e The Q Brothers .
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In diretta e in differita, lo spettacolo non si ferma mai. Attraverso il livestream di Repubblica.it si possono seguire tutti gli eventi in diretta e approfondirli poi in differita. L'offerta in streaming prevede non soltanto le decine di concerti che si alternano e si accavallano sui diversi palcoscenici distribuiti nell'area ma anche interviste con gli artisti, curiosità dai backstage, highlights spettacolari, aneddoti. Il commento agli spettacoli è di Sal Masekela, giornalista sportivo, esperto di basket - ha seguito tre stagioni sulla NBC - e figlio d'arte: il papà è quel Hugh Masekela, trombettista sudafricano, a lungo al fianco di Miriam Makeba e Harry Belafonte, che ha largamente contribuito alla diffusione internazionale della world music e, più in generale, del concetto di musica libera da lacci e lacciuoli dei generi, senza distinzione tra musica "alta" e "bassa".
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Il gusto di cambiare pelle. Come è noto agli appassionati, il Lollapalooza ha cambiato pelle - come e più delle lucertole - nel corso della sua storia. L'idea originaria di Perry Farrell, negli anni Novanta, era quella di diffondere l'immaginario dell'alternative rock in tutti gli stati d'America. Ma una volta che l'alternative ha esaurito la sua carica propulsiva più intensa, ed è rifluito nel calderone del mainstream, il front man dei Jane's Addiction si è ritrovato a fare i conti con un quadro socio-musicale mutato, che non gratificava rispetto alle premesse. E a quel punto ha scelto di condividere la nuova avventura con nuovi partner trasformando il festival itinerante, e in qualche modo a tema, in un raduno stanziale (Chicago) capace comunque di sedurre anche l'America Latina - Buenos Aires, Santiago del Cile, San Paolo (Brasile) - con il suo marchio di libertà espressiva. Perché esattamente questo è diventato il "Lolla": una immensa vetrina, un emporio della musica, delle musiche del mondo, senza frontiere geografiche e di genere, riservato a chi ama le superstar ma anche ai fan inarrestabili, quelli che fanno carte false per seguire i propri beniamini, soprattutto se sono ancora misconosciuti...
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Il cartellone del Lollapalooza 2014 è lì a testimoniare l'ampiezza e il pesp del ventaglio progettuale. Nel cast spiccano le star di prima gandezza, da Eminem e King of Leon in giù, ma le offerte originali e interessanti non si contano nemmeno, in quel mare magnum di artisti di apparente seconda fascia che lo streaming gratuito consente di testate liberamente. Attenzione, allora: anche quando i riflettori si spengono (le sette del mattino all'incirca, in Italia) lo spettacolo continua con gli highlights di giornata e tante altre curiosità estrapolate dai cinque palcoscenici... rivelazioni comprese.
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