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Nomadi, un tributo per Augusto. A Novellara con la Mannoia e un annuncio speciale

I fan sono cominciati ad arrivare già all'alba per il tributo a Daolio. Ospite Fiorella Mannoia. E Beppe Carletti annuncia di aver composto la colonna sonora di due film che raccontano le stragi naziste in Emilia Romagna, l'eccidio di Bettola e dei sette fratelli Cervi

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Le musiche dei Nomadi per il film sulla strage di Bettola, uno degli episodi più crudeli della Resistenza italiana, avvenuto nel 1944 in Emilia Romagna, con 32 vittime innocenti – tra donne, uomini e bambini – morte ammazzate in una locanda messa a ferro e a fuoco dai soldati nazisti. Il film, La rugiada di San Giovanni, è stato presentato ieri al Nomadi Incontro 2016 di Novellara, uno dei momenti centrali della rassegna Tributo ad Augusto giunta alla ventiquattresima edizione, presente come ospite d'onore Fiorella Mannoia, che ha contato uno dei classici dei Nomadi, Dio è morto.

L'arrivo della Mannoia è stato preceduto dalla proiezione del trailer de La rugiada di San Giovanni – Ivana Monti una delle interpreti principali – che, ha spiegato il regista Christian Spaggiari, narra uno degli episodi più cruenti della seconda guerra mondiale in Emilia Romagna “raccontata sulla base di documenti storici e testimonianze dei sopravvissuti”. Autore della colonna sonora è Beppe Carletti, fondatore nel 1963 insieme ad Augusto Daolio dei Nomadi, la band italiana più longeva. Lo stesso Carletti – è stato annunciato al Nomadi Incontro - ha composto anche le musiche di un altro film su un altro tragico episodio dell'ultimo conflitto mondiale, I sette fratelli Cervi diretto ancora da Christian Spaggiari ed interpretato da Giancarlo Giannini che uscirà nelle sale il prossimo anno. Sulla strage dei sette fratelli Cervi nel 1968 fu girato un primo omonimo film diretto da Gianni Puccini. Ora il remake, ma con un valore aggiunto, le musiche di Carletti.

A Fiorella Mannoia, poi, è stato dato il premio Tributo ad Augusto, un contributo che lei ha devoluto a favore di Medici senza frontiere. Glielo hanno consegnato il cantante Omar Pedrini (che ha anche duettato con i Nomadi cantando una particolarissima Auschwitz) e il giornalista Fausto Pirito. Con parole commosse  la Mannoia ha “ringraziato i Nomadi per l'invito” e ha esortato “ tutti ad essere uniti per opporsi con la musica e l'aiuto e la solidarietà ai più deboli a quanti in questi tempi stanno seminando morte e distruzione in troppe parti del mondo”.

Il concerto è stato preceduto da una tavola rotonda dedicata alla violenza sulle donne, dal titolo Angelo caduto. Spazio anche ai gruppi musicali emergenti. Tra le nuove proposte, Sabrina Dolci, che ha presentato un testo contro la violenza sulle donne accompagnata da Beppe Carletti alla pianola. Tra i gruppi, grande consenso hanno ottenuto i Perimetro Cubo, giovane band romana al suo secondo cd con tre pezzi in stretta sintonia con la tradizione musicale nomade.

In serata, chiusura col concerto di Carletti e della sua banda, la voce solista Cristiano Turato, il chitarrista Cico Falzone, il batterista Daniele Campani, il violinista Sergio Reggioli e il bassista Massimo Vecchi. Oltre tre ore di musica con tutti i grandi successi di ieri (Dio è morto, Come potete giudicare, Gordon, Gli aironi neri...) e di oggi (Sangue al cuore, Lascia il segno, Cercare Dio, Non c'è tempo da perdere...). E il finale, come da tradizione, è stato contrassegnato dalla esecuzione di Io vagabondo cantata insieme ai 10 fan accorsi al Pala Enel Energia di Novellara.