Il cantautore bolognese pubblica "La fortuna che abbiamo" per i 25 anni di carriera. I due concerti dello scorso anno a Roma e Milano con i duetti con Consoli, Mengoni, Caparezza, Carboni, Pacifico
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Samuele Bersani,Live - La fortuna che abbiamo, Sony Music
Il live. Nella maggior parte dei casi si pubblicano per onorare un contratto o per chiudere in fretta i conti con un’etichetta discografica e poter così voltare pagina. Eppure per molti artisti gli album live sono anche stati un momento cruciale nella loro carriera, un salto di qualità o un punto di svolta artistico: solo per citarne alcuni, per il rock inglese Live in Japan dei Deep Purple e Selling England by the pound dei Genesis, per il rock americano Four way street di Crosby, Stills, Nash e Young e The name of this band is Talking Heads delle Teste parlanti di David Byrne. Ma siccome qui parliamo di un artista italiano ecco gli esempi nobili di Fabrizio De André con la Pfm e di Ivano Fossati del doppio album dal vivo Buontempo-Carte da decifrare. Per il primo live della sua carriera, Samuele Bersani ha aspettato di festeggiare 25 anni di musica ma a giudicare dal risultato non solo ha fatto bene ma ha anche fatto le cose per bene. I brani hanno nella maggior parte dei casi un arrangiamento diverso dall’originale, i concerti sono stati registrati in due occasioni distinte, all’Auditorium di Roma lo show “Plurale Unico” con molti ospiti, da Caparezza a Carmen Consoli, da Marco Mengoni a Luca Carboni, da Musica Nuda a Pacifico; il secondo, intitolato “Canzoni per legni, corde e ottoni”, con Bersani affiancato al Teatro Dal Verme di Milano dall’Orchestra Sinfonica de “I Pomeriggi Musicali”.
Lo stile. "Il disco è la testimonianza fedele di quelle serate, non ho cambiato o ricantato né intonato nulla", ci ha spiegato recentemente Bersani. In realtà nel doppio album, e nel dvd che completa il live, ci sono soltanto due brani da Milano, ovvero Spaccacuore e Occhiali rotti, perché in origine il cantautore riminese non pensava di registrare il concerto con l’orchestra di 42 elementi e infatti il suono complessivo non è poi risultato sufficientemente buono. Il doppio live si apre con l’inedito La fortuna che abbiamo, ma il tono di sorpresa resta anche con i brani registrati dal vivo, come accade con la prima traccia Spaccacuore che si offre quasi inedita con il pianoforte in primo piano e la larga orchestrazione di archi e fiati che ne sostiene la bella melodia.
Le canzoni. Un live che vive anche di sorprendenti duetti come quello con Marco Mengoni per Il pescatore di asterischi o quello con Carmen Consoli su Giudizi Universali, ma il valore più importante di questo live è che ci permette di riscoprire in tutta la loro bellezza le canzoni di uno dei cantautori più importanti che abbiamo in Italia, ne sono esempio brani come Cattiva, En e Xanax, Replay e Occhiali rotti che il nuovo arrangiamento e la partecipazione degli archi dello Gnu Quartet. La versione di Come due somari con Musica Nuda dimostra che quando una canzone è ben costruita si tiene magnificamente in piedi anche solo voce e contrabbasso, Chicco e Spillo è divertente e Caparezza assolutamente a suo agio con la cadenza rap del brano. E poi c’è Canzone con Luca Carboni, frizzante e come appena incisa nel nuovo arrangiamento, un omaggio a Lucio Dalla dai due cantautori da lui scoperti e lanciati verso il successo.