Spettacoli

MUSICA

Francesco Gabbani: il gorilla non balla più (ma fa ballare): è tempo di ascoltare

All'apertura del tour, il 19 giugno al teatro Romano di Verona, l'autore di 'Occidentali's Karma' in un'arena esaurita ha fatto ballare e cantare tutti. Ma ora punta in alto: "Dopo l'Eurovision mi auguro che la mia musica abbia altro da dire"

1 minuti di lettura
VERONA - La scimmia nuda balla, però non sul palco. Mettetevi il cuore in pace: nei 41 concerti che seguiranno a quello veronese con cui Francesco Gabbani ha aperto il tour estivo il gorilla danzatore non c’è, forse è restato a Kiev all’Eurovision, chissà: "Parentesi conclusa – sorride il vincitore di Sanremo – mi auguro che la mia musica abbia altro da dire". E la scommessa in fondo è tutta qui: Gabbani è un personaggio tv, che anziché i talent come si usa adesso ha sfruttato abilmente il Festival dei festival con innegabile simpatia, ritmi pop e testi finto-furbi o finto-stupidi? E tra un anno sarà ricordato solo per la scimmia ballerina, o durerà artisticamente?
 
Il momento iniziale a Verona non incoraggia: una presentatrice lo annuncia, come fossimo in qualche trasmissione. Il resto però è musica: tutta dal vivo, a parte qualche base invadente che fa quasi pensare al playback o magari all’infernale Autotune (solo che Gabbani notoriamente odia il playback e anche quando è ospite in tv insiste per cantare davvero). Il dubbio viene anche per un altro motivo: per quasi due ore il nostro salta e danza come un grillo, senza perdere mai mezza volta il fiato. Ma a questo punto sarebbe in playback anche fisicamente: la magliettina che lo fascia non si tinge mai di sudore neppure sotto le ascelle.

Tutto vero, invece. Così come la gente che riempie il magnifico Teatro Romano, un’Arena mignon, e che si scatena non solo per Occidentali’s Karma, ma anche Tra le granite e le granate, Amen, e una sorprendente Vengo anch’io. No, tu no swingata. E non casuale: "Non mi paragono a Jannacci, chiaro, ma come lui le mie canzoni hanno due chiavi di lettura, una spensierata ed energica, che piace anche ai bambini, e una seria, di analisi sociale. Due mondi che non comunicano", ma che vanno d’accordissimo nel goderselo dal vivo, anche in un set acustico dove suona al piano canzoni come Maledetto amore e Immenso, che non stonerebbe come ballad di Vasco. Piaccia o no, il soggetto ha talento e versatilità ed è un furbo di tre cotte. Se durerà artisticamente si capirà a fine tour: tra le date Milano (29/6) e Roma (15/7).