Era il 1996, usciva Contro un'onda del mare, il primo album. Due anni dopo sarebbero arrivate Cara Valentina e soprattutto Vento d'estate, cantata con Niccolò Fabi, vincitrice di "Un disco per l'estate", primo vero tormentone dell'artista e grande successo di pubblico. Sono passati vent'anni, vent'anni in cui Max Gazzè non ha smesso di sperimentare e di stupire il pubblico rinnovandosi pur rimanendo fedele a uno stile inconfondibile. Questi vent'anni - e poi il futuro, i progetti, quel che sarà - Max Gazzè li racconta in uno Speciale Webnotte a lui dedicato, su Repubblica.it questa sera alle 21, con Gino Castaldo e Ernesto Assante. Il webshow di Repubblica ospita ancora una volta un grande artista e apre le porte e i microfoni alla buona musica italiana.
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Il racconto di Gazzè è un viaggio musicale che inizia con le prime esperienze - come appunto Vento d'estate - e arriva a oggi, all'ultimo successo, presentato poco più di un mese fa sul palcoscenico del Festival di Sanremo, La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, "storia d'amore e fedeltà tra mare e sponda". E con Castaldo e Assante l'artista parla della scrittura dei brani che compongono il suo ultimo lavoro, Alchemaya, ispirato a miti e leggende, un progetto originale in cui si fondono orchestra sinfonica e sintetizzatori e che per questo Gazzè ha definito, con un neologismo, "un'opera sintonica". Presentata live nei più importanti teatri d'Italia, è stata registrata in studio ed è uscita a febbraio in doppio cd, triplo vinile e in digitale, con Universal Music.
Il titolo Alchemaya deriva "alchimia", "fondere" in greco antico, ed è quello che accade con la combinazione fra i due mondi musicali contenuti in quest'opera. Il risultato è un lavoro contemporaneo con influenze “progressive”, classiche ed elettroniche, che riporta al centro dell’attenzione la combinazione metricamente perfetta tra musica e testo. Un concept album in cui il filo conduttore non è solo la chiave sintonica ma proprio il racconto, la narrazione. In linea con tutto il progetto, Alchemaya in estate sarà anche un grande live sinfonico all'interno di grandi e suggestivi spazi storici. Tra questi le Terme di Caracalla di Roma il 5 agosto, lo Sferisterio di Macerata il 7 agosto, il Teatro Antico di Taormina il 25 agosto; chiusura il 2 settembre con un evento speciale all'Arena di Verona.
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Il racconto di Gazzè è un viaggio musicale che inizia con le prime esperienze - come appunto Vento d'estate - e arriva a oggi, all'ultimo successo, presentato poco più di un mese fa sul palcoscenico del Festival di Sanremo, La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, "storia d'amore e fedeltà tra mare e sponda". E con Castaldo e Assante l'artista parla della scrittura dei brani che compongono il suo ultimo lavoro, Alchemaya, ispirato a miti e leggende, un progetto originale in cui si fondono orchestra sinfonica e sintetizzatori e che per questo Gazzè ha definito, con un neologismo, "un'opera sintonica". Presentata live nei più importanti teatri d'Italia, è stata registrata in studio ed è uscita a febbraio in doppio cd, triplo vinile e in digitale, con Universal Music.
Il titolo Alchemaya deriva "alchimia", "fondere" in greco antico, ed è quello che accade con la combinazione fra i due mondi musicali contenuti in quest'opera. Il risultato è un lavoro contemporaneo con influenze “progressive”, classiche ed elettroniche, che riporta al centro dell’attenzione la combinazione metricamente perfetta tra musica e testo. Un concept album in cui il filo conduttore non è solo la chiave sintonica ma proprio il racconto, la narrazione. In linea con tutto il progetto, Alchemaya in estate sarà anche un grande live sinfonico all'interno di grandi e suggestivi spazi storici. Tra questi le Terme di Caracalla di Roma il 5 agosto, lo Sferisterio di Macerata il 7 agosto, il Teatro Antico di Taormina il 25 agosto; chiusura il 2 settembre con un evento speciale all'Arena di Verona.