Primo maggio, c'è Gianna Nannini: "Il festival lo chiamo rock e per rock intendo popolare"
Carlo Moretti
A sorpresa la cantante arriva alla conferenza stampa di presentazione del Concertone, che come ogni anno si terrà davanti alla basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, in sedia a rotelle. Quest'anno la serata, presentata da Ambra Angiolini e Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale, ha come tema 'sicurezza: il cuore del lavoro'
2 minuti di lettura
Colpo a sorpresa alla conferenza stampa di presentazione del Concertone del Primo Maggio di piazza San Giovanni a Roma. Gianna Nannini si è presentata con le stampelle, per l’incidente al ginocchio durante il concerto a Genova all’inizio di aprile, giubbotto blu e jeans.
Gianna Nannini alla conferenza del concerto del Primo maggio sulla sedia a rotelle (agf)
Gianna Nannini sarà al concertone dopo 24 anni dalla sua prima partecipazione: “Non preoccupatevi, sono organizzata per salire sul palco: io piuttosto che Concertone lo definisco festival rock, perché come dimostra il cast di questa edizione si apre una nuova pagina per la musica italiana, c’è un fermento crescente che viene rappresentato sul palco: la nuova musica italiana è un dato di fatto e non deve rimanere solo italiana. Io dico rock ma intendo musica popolare: ognuno ha il suo rock e noi abbiamo questa realtà", spiega.
Ambra Angiolini con Gianna Nannini (agf)
"Da un po’ seguo artisti come Frah Quintale e altri, è una bella realtà che rappresenta un risveglio del pubblico, la musica non la sceglie la casa discografica, una volta c’erano i club ora gli spazi te li crei con i social, ora conta ciò che un artista dice, come suona, se piace al pubblico. È una realtà che può andare oltre il chiasso e anche oltre Chiasso. La musica italiana ha ripreso possesso della parola, io vengo dall’ottava rima, il rap oggi si scrive allo stesso modo, istintivamente, però ci vuole un proprio suono, un’identità sonora, altrimenti ci si confonde nella massa”. Ventiquattro anni fa la sua prima volta al Concertone: “Venni accompagnata dagli Einstürzende Neubauten, cantai America con un vibratore a stelle e strisce che faceva frequenze davvero innovative. Farò canzoni della mia epoca, ma non le dico: sarà una cosa fenomenale”.
Lodo Guenzi de Lo Stato Sociale e Ambra Angiolini (agf)
Presentati dall'attrice Ambra Angiolini e da Lodovico Guenzi, ovvero il cantante de Lo Stato Sociale, sul palco con la cantautrice rock senese ci saranno anche Carmen Consoli, Fatboy Slim, Max Gazzè, Ermal Meta, Francesca Michielin, Stato Sociale, Sfera Ebbasta, Cosmo, Le Vibrazioni, gli Zen Circus, Willie Peyote, Frah Quintale, Canova, Mirkoeilcane, Achille Lauro. E ancora Dardust con Joan Thiele.
Ambra Angiolini, che ha annunciato di aver rinunciato a qualsiasi cachet per donare il suo compenso per una borsa di studio: "Accettando la questione dal punto di vista ideologico abbiamo acconsentito per far partire un progetto". Ha poi scherzato dicendo: “Mi hanno chiamato per fare la vecchia che balla per Lo Stato Sociale”. Lodo ha ribattuto: “La tata direi, bello, mi dev’essere mancata questa figura nell’infanzia. Sono però felice di ritrovarmi tra tanti giovani che sono appena entrati. La musica qui è una punteggiatura per accompagnare una propria visione del mondo”.
Il tema di quest’anno è Sicurezza: il cuore del lavoro. Il concerto verrà trasmesso in diretta fino alla mezzanotte su Rai3 e sul canale Rai Radio2 con un team di conduttrici che vedrà affiancate Andrea Delogu, Ema Stokholma, Carolina Di Domenico e Melissa Greco Marchetto.
Per i sindacati, il segretario Nino Baseotto della Cgil ha sottolineato che “è la prima edizione che si svolge in un paese in timida ripresa, qualche segnale c’è. Ma esprimiamo un anacronismo: siamo nell’era digitale a dover parlare di sicurezza, nei primi 4 mesi ci sono stati più di 160 morti sul lavoro, più di 40 al mese. Un tema che interroga i datori di lavoro, noi sindacati, le istituzioni, è una vera emergenza nazionale. Abbiamo l’obiettivo di creare più lavoro, perché l 32 per cento di giovani che non studiano e non lavorano è un macigno sulla ripresa. Ma non dobbiamo farlo a discapito della sicurezza. A Massa Carrara verrà posta una corona sulla lapide caduti sul lavoro. Concertone evento culturale portatore di messaggi positivi, come la necessità di sicurezza sul lavoro”. Per la segretaria Giovanna Ventura della Cisl “il mancato controllo sulla sicurezza nelle aziende è il frutto di appalti a cascata”. Mentre Pierpaolo Bombardieri della Uil ricorda che “l’Inps dice che 3 milioni e 500 mila persone lavorano in nero: 11 miliardi di euro l’anno di evasione contributiva. E quando si parla di sicurezza molti dimenticano i subappalti e le gare a massimo ribasso fatti anche dalla pubblica amministrazione, la stessa che disinveste sulla sanità. Prevenzione connettendo istituti privati e pubblici, garantendone i finanziamenti”.