Spettacoli

David Guetta campiona "I have a dream" per George Floyd e viene deriso sui social

David Guetta campiona "I have a dream" per George Floyd e viene deriso sui social
(afp)
Il famoso discorso di Martin Luther King alla marcia su Washington utilizzato su un pezzo di musica house: "Perché queste tragedie non succedano più"
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Affrontare temi come il razzismo in America, specialmente in tempi come questi, non è affatto semplice, si rischia grosso. Lo ha capito David Guetta, il dj francese diventato una star internazionale, impegnato sabato scorso a New York nel secondo appuntamento benefico "United at home", la trasmissione in streaming via Youtube di un suo dj set in favore delle persone colpite dalla pandemia negli Stati Uniti. Nella prima data, organizzata all'inizio di aprile a Miami, Guetta aveva raccolto 800 mila dollari, per quella di sabato in cima ad un grattacielo di New York il dj puntava a raggiungere il milione di dollari (alla fine, però, saranno "soltanto" 670 mila dollari).
 
Poco dopo l'inizio della serata, Guetta ha realizzato un missaggio tra un pezzo house e il famoso discorso "I have a dream" che Martin Luther King pronunciò il 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial al termine della grande marcia su Washington per il lavoro e la libertà: un omaggio, quello di Guetta, con tutte le migliori intenzioni alla memoria di George Floyd ucciso la scorsa settimana a Minneapolis dagli stessi poliziotti che lo stavano arrestando. Anche un modo, da parte di Guetta, di esprimere le sue condoglianze alla famiglia di Floyd, un pensiero che Guetta ha esplicitato con un breve discorso mentre il pezzo sfumava: "Dedichiamo un momento a George Floyd e alla sua famiglia, perché queste disgrazie non accadano mai più". E poi, più avanti: "Ho realizzato questa registrazione per George Floyd, perché penso ci sia bisogno di più unità e più pace, proprio in un momento come questo in cui sembra più difficile. Grazie alla sua famiglia".
 

Nonostante le buone intenzioni, l'accostamento realizzato da Guetta tra la musica house e il discorso del reverendo King non è piaciuta. In molti hanno criticato la sua scelta definendola inopportuna: "L'abbiamo trovato: ecco il miglior modo per reagire al razzismo", si legge in un tweet; "Giusto David Guetta, questo è proprio quello che George Floyd avrebbe voluto: un pezzo di musica dance con un sample di Martin Luther King" ha scritto un altro.


Il commento più duro di un afroamericano: "Ci sono stati molti crimini nel corso del weekend contro la mia gente in America, ma quello di David Guetta li supera tutti".