Da Cinisello Balsamo al mondo, dalle case popolari della periferia milanese alla popolarità in Europa, sold out dopo sold out. Dalla mezzanotte del 27 ottobre arriva su Amazon Prime Video il biopic “Famoso”, il film biografico su Sfera Ebbasta che racconta l’ascesa del rapper milanese, dalle poche migliaia di views dei primi brani caricati in Rete nel 2014 ai milioni di copie dei suoi primi tre album. E con il nuovo disco, intitolato come il film e in uscita il 20 novembre, parte anche la sfida più ambiziosa del rapper milanese, quella cioè di portare la trap cantata in italiano fino in America, lì cioè dove la trap è nata.
“Lavoriamo insieme da 6 anni, ma il tempo è volato” dice Shablo, il discografico che prima nella Roccia Music e poi con la Thaurus si è sempre occupato di Sfera. “E’ vero, ora abbiamo l’ambizione di uscire dall’Italia, lui ha una grande voglia di globalizzare la propria musica e le collaborazioni di questo nuovo album con Steve Aoki, J Balvin e London on da track lo dimostrano. Gli attestati di stima di personaggi come Drake e J Balvin fanno piacere, queste superstar percepiscono qualcosa di nuovo nel look e nel suo modo di cantare, Sfera è stato il primo a portare il rap nella melodia: non vogliamo certo fare il disco d’oro negli Stati Uniti, ma iniziare un percorso e arrivarci in italiano. Sappiamo che nonostante internet non è facile”.
Anche per Charlie Charles, produttore musicale dei dischi di Sfera, “il progetto ora è internazionale, stiamo cercando di arrivare negli Stati Uniti, è quello il nostro obiettivo. Siamo stati sempre molto ambiziosi anche quando era solo un sogno e la nostra determinazione ci ha permesso di arrivare sino a qui. Dal primo giorno in cui ci siamo incontrati al McDonald’s abbiamo sempre cercato di aggiungere un tassello alla nostra storia”.
Pepsy Romanoff firma la regia del film: “Una gran bella storia che ti insegna sempre e comunque qualcosa. Sfera e Charlie sono due ragazzi che si stanno per affacciare sul mondo, il loro è un percorso che mi ha affascinato. Nel film ci sono soprattutto gli ultimi due anni, ma anche il passato. Oltre alla rockstar, si segue l’evoluzione di una persona e di un grande professionista di cui mi ha stupito innanzitutto la grande diligenza. Qui ho raccontato in fondo solo la prima tappa di quello che si preannuncia come un grande percorso”.
Il film realizza un ritratto umano di Sfera e illustra la sua scalata verso il successo. Lecito chiedersi che posto abbia trovato una tragedia che ha segnato in maniera così dirompente il suo percorso artistico come quella accaduta nella discoteca di Corinaldo, in cui l’8 dicembre del 2018 persero la vita sei persone e altre 59 sono rimaste ferite mentre attendevano l'inizio di un suo concerto. Il riferimento scatta dopo i titoli di coda, in un sottofinale in cui durante il concerto al Forum di Assago del 27 aprile 2019 si vede Sfera invitare il pubblico a cantare “Notti” con lui in onore delle vittime di Corinaldo.
'Famoso', Sfera Ebbasta nel film di Pepsy Romanoff. Parla J. Balvin
Questo il motivo della scelta del sottofinale del film nelle parole di Pepsy Romanoff: “Mi sembrava doveroso chiudere il progetto così, anche per l’emotività di quella sera al Forum. Una dedica, insomma, senza ricamare troppo su concetti o interpretazioni di vario tipo, una dedica musicale alla fine del film. Anche se arriva dopo i titoli di coda è la cosa più forte e dritta, introdotta dalle parole dell’artista. Perché anche se, come lui dice nel film, la sua carriera è fatta di tanti punti ma il ritratto si riuscirà a cogliere solo alla fine del disegno, non è detto che nel film tutte le tappe debbano essere raccontate in modo pedissequo. Io al Forum mi emozionai, quel discorso arrivò fuori scaletta: riprendere quel passaggio mi è sembrata la maniera più giusta per dare un tributo a quelle persone”.