✕

Jovanotti guerrigliero: "Sulla spiaggia torno alla vita"

Ascolta l'audio

Lorenzo torna nel 2022 con il Beach Party, record del 2019. Diciannove date, una collana di poesie e nuove canzoni
1 minuti di lettura

Mai visto prima un sovversivo così gioioso, un guerrigliero così pacifista. Lo spettacolo, pardon conferenza stampa, con la quale Jovanotti ha annunciato il suo ritorno alla vita dopo il lungo stop di pandemia e delicate questioni personali, è un'esplosione selvaggia e vorticosa di idee, due ore e 10 minuti di talk show arricchito da video, citazioni, cartoline illustrate, collegamenti coi dodici sindaci coinvolti nel Jova Beach Party 2022, analogie tra il suo rito estivo e la motivazione del Nobel per la fisica a Parisi.

Che differenza c'è? Nessuna, infatti, e la fluttuazione quantistica attraversa video con Mike Bongiorno doppiato da Fiorello che dà il suo benestare, simboli alchemici, la spiaggia come orizzonte evolutivo, il luogo dove tutto è na…

Mai visto prima un sovversivo così gioioso, un guerrigliero così pacifista. Lo spettacolo, pardon conferenza stampa, con la quale Jovanotti ha annunciato il suo ritorno alla vita dopo il lungo stop di pandemia e delicate questioni personali, è un'esplosione selvaggia e vorticosa di idee, due ore e 10 minuti di talk show arricchito da video, citazioni, cartoline illustrate, collegamenti coi dodici sindaci coinvolti nel Jova Beach Party 2022, analogie tra il suo rito estivo e la motivazione del Nobel per la fisica a Parisi.

Che differenza c'è? Nessuna, infatti, e la fluttuazione quantistica attraversa video con Mike Bongiorno doppiato da Fiorello che dà il suo benestare, simboli alchemici, la spiaggia come orizzonte evolutivo, il luogo dove tutto è nato, compresa la vita, e poi ancora il Futurismo, annunci a raffica di iniziative, una collana di poesie "da spiaggia" per il nobile editore Crocetti, un'etichetta discografica, un continuo fuoco d'artificio che include alcune considerazioni epocali: il cambiamento che ho visto negli ultimi cinque anni di musica non ha precedenti nella storia. Bingo! E poi: non farò album, io stesso non ascolto più dischi interi, ascolto playlist, pezzi sparsi, e quindi arriveranno pezzi, ben sette da qui a Natale e chi se ne frega se le radio non faranno in tempo a smaltirli.

Tenete fermo Jovanotti per due anni ed ecco quello che succede: la montagna si apre come un vulcano che erutta e travolge tutto.
Lui sembra nato e cresciuto per mettere in imbarazzo gli odiatori di professione, i cinici, quelli che "tanto è tutta 'na merda", i guastatori che non sopportano l'innocenza, o semplicemente che qualche volta le cose vengano fatte come si deve, né più né meno, solo come si deve. Difficile per molti tollerare un modello d'impresa che fa lavorare migliaia di persone, che produce ricchezza nei luoghi che attraversa, che è ecologicamente corretto anzi attivo.

La ripresa del Jova Beach Party può essere la festa di tutti, interclassista e intergenerazionale, "l'utopia temporanea", con Lorenzo che celebra matrimoni, esalta le storie della gente comune, ospita decine di artisti in un arco che va da Benny Benassi a Toto Cutugno, un festival più che un tour. Eppure si può dir male, c'è qualcosa di profondamente disdicevole in tutto questo e non possiamo tacere. È assurdo che quello che abbiamo visto, in presenza o in collegamento, sia un evento riservato a pochi. Forse Jovanotti non se n'è reso conto ma quello che ha proposto è un format, uno spettacolo scoppiettante e imprevedibile, un mix perfetto per i nostri tempi, a metà tra storytelling, podcast e televisione. La prossima volta, caro Lorenzo, la conferenza stampa si fa in un palasport, aperto al pubblico, altro che media.