La sua voce ha attraversato gli anni Sessanta e i primi anni Settanta lasciando un segno in tutto il mondo. Il suo maggior successo, A whiter shade of pale, è stato uno dei brani simbolo nella colonna sonora della Summer of love. Gary Brooker, cantante e pianista dei Procol Harum, è morto a 76 anni. “Siamo molto dispiaciuti di annunciare la morte di Gary Brooker”, hanno scritto gli altri membri della band in un post su Facebook. “L’unica costante che definisce i cinquant’anni di carriera della band: la voce e il pianoforte di Gary erano leggendari e lasciano un’eredità che durerà per generazioni. Mancherà moltissimo a tutti coloro che lo hanno conosciuto”. Lo scorso novembre Brooker aveva cancellato per problemi di salute non precisati il tour mondiale, con alcune date anche in Italia. La morte risalirebbe al 19 febbraio, dopo che al musicista era stato diagnosticato un cancro.
Brooker fondò i Procol Harum nel 1966, l’anno prima dell’uscita di un brano che avrebbe significato il loro successo mondiale e una fama che non accenna a diminuire quasi 60 anni dopo, ovvero A whiter shade of pale, il brano che nel corso degli anni ha avuto molte cover ed è stato tradotto in diverse lingue, in italiano dai Dik Dik con Senza luce.
Nato nella parte Est di Londra il 29 maggio 1945, Brooker fondò la band con Robin Trower dopo aver vissuto al suo fianco una prima esperienza musicale giovanile nel gruppo r&b dei Paramounts, di cui i Rolling Stones erano grandi fan. Ai due si unì presto il paroliere Keith Reid. Dopo l’enorme successo di A whiter shade of pale, la band tornò in classifica soltanto due altre volte, con Conquistador che, nel 1967, salì fino al numero 22 e con Homburg, che si piazzò al numero 6 dei singoli nel 1968. Con il loro terzo album A salty dog, la band dimostrò di poter allargare i propri confini musicali e il brano che dà il titolo all'album è uno dei pezzi più ispirati del rock progressive.
Dopo lo scioglimento dei Procol Harum, nel 1977, Brooker avviò una carriera solista grazie all’album No more fear of flying e collaborò con Eric Clapton e con George Harrison per All things must pass, per Somewhere in England e per Gone troppo, con l’Alan Parson Project, con Kate Bush suonando l’Hammond su due suoi album, e con Ian McDonald.
Brooker ha poi inciso altri due album solisti, Lead me to the water nell’82 e Echoes in the Night, del 1985. Nell’86 ha partecipato al film Evita, interpretato da Madonna. Con i Procol Harum, che si sono riformati nel 1991, ha pubblicato l'ultimo album, Novum, nel 2017. Tra gli omaggi più sentiti quello del cantante dei Van der Graaf Generator, Peter Hammill, che ha definito Brooker “una fonte di grande ispirazione”.