Spettacoli

Mahmood, il tour debutta al Bataclan: "La musica ti salva da tutte le paure"

Prima data europea del Ghettolimpo Tour nel locale di Parigi colpito sette anni fa dall'Isis che farà tappa a Londra e Madrid prima di tornare all'Eurovision: "È impossibile che l'Italia possa vincere per due anni di seguito"

L'ascolto è riservato agli abbonati premium

2 minuti di lettura

PARIGI - "Ana mosh ha italem taani, ana taa'baan". Mahmood canta in arabo al Bataclan: Non voglio più soffrire, sono stanco, la mia vita è perduta, dice seguendo gli arabesque di Sabri Aleel, il brano di Sherine che da bambino il padre gli canticchiava in macchina al Cairo. Qui, nel locale di Parigi teatro della tragedia che sette anni fa si portò via 90 giovani vite per mano dei terroristi arabi dell'Isis, il suono della sua voce solleva un'onda di emozione grandissima. È la vita che si riprende i suoi spazi, la musica che dimostra tutta la sua forza: "Non è stato facile passare nei corridoi dove sono stati lasciati per memoria i fori dei proiettili, alle prove nel pomeriggio ho pensato di non reggere, avevo l'ansia", confessa Mahmood, "cantare al Bataclan è un'emozione indescrivibile".

Durante il concerto, debutto del tour europeo che lo porterà anche a Losanna, Londra e Madrid (tutti sold out) e poi dal 16 maggio in Italia, Mahmood prima di attaccare Brividi si rivolge ai 1500 spettatori che gremiscono il locale, molti sono italiani, c'è anche una bandiera con i mori di Sardegna, la terra di sua madre: "Sono felice che siate venuti qui, questo posto ha un grande significato. Penso che la musica debba sempre unire e mai dividere, è immortale, serve anche a superare quanto è accaduto". Sulla scena c'è uno schermo verticale, lui è vestito d'argento, l'accompagnano due coristi, le tastiere, la chitarra, la batteria. Mahmood canta e balla con movimenti sexy e a ogni mossa solleva urla di approvazione. Il concerto è godibile: i mielismi orientali, segno più evidente della serata, arricchiscono tanti pezzi della scaletta costruita intorno ai brani dell'ultimo album Ghettolimpo.

Un coro con tutto il pubblico accompagna Inuyasha, su Icaro è libero Mahmood si scatena nel suo ballo più sexy, poi ecco il duetto con Davide Blank per Karma, con un acuto che scatena applausi a scena aperta. Al centro del concerto dedica un brano alla madre, T'amo, e i mielismi arabeggianti lasciano la strada al dialetto sardo: "Mia madre è venuta all'apertura del tour ma avrei voluto che fosse qui stasera", dice Mahmood. "T'amo è proprio l'inno dell'isola, il più famoso nel mondo, e io l'ho voluto riprendere all'interno di una mia canzone".

A tre mesi dal trionfo al Festival di Sanremo, Mahmood confessa di essere a volte stufo quando gli capita di risentire Brividi su Spotify dove il brano ha raggiunto 75 milioni di ascolti. Non ritiene poi che possa avere molte chance di vittoria nella finale al PalaOlimpico di Torino, dove la interpreterà in coppia con Blanco: "È impossibile che l'Italia possa vincere per due anni di seguito", osserva. "Se potesse aiutare in qualche modo, io farei vincere l'Ucraina, venti Eurovision non potrebbero mai valere ciò che sta capitando in quel Paese". A Torino non ci sarà la Russia: "Un atto dovuto dell'Eurovision, sarebbe impossibile anche solo immaginare un confronto tra gli artisti delle due nazioni, anche se poi i cantanti vorrebbero sempre cantare solo una canzone, non certo fare politica".

Nella finale all'Eurovision Mahmood e Blanco ritroveranno con buone probabilità Achille Lauro che rappresenta San Marino con il brano Stripper: "A me piace più questo pezzo di quello con cui Lauro era in gara al Festival di Sanremo", dice Mahmood. "Mi sta simpatico zio Achille, e stimo molto che abbia voluto esserci in ogni caso. Lo farei anch'io, non fosse che mi sembrerebbe strano gareggiare contro il mio Paese. Sono felice di tornare su quel palco per l'Italia, anche se pensavo non sarebbe mai più capitato dopo che due anni fa ero andato in gara con Soldi".

All'Eurovision di Tel Aviv Soldi si piazzò al secondo posto, a oggi ha già superato 100 milioni di streaming e il 40 per cento degli ascolti è stato richiesto dall'estero, un risultato enorme: "Se oggi mi trovo al Bataclan per un concerto sold out lo devo anche al successo di Soldi", osserva Mahmood. "Stasera l'ho cantata come bis perché mi piace sempre chiudere i miei concerti in modo esagerato, con uno spruzzo di fuochi d'artificio, e Soldi è stato proprio questo".

L'ultima domanda sull'Eurovision riguarda il testo di Brividi: nessuno ha chiesto modifiche là dove compare la parola "puttana", come invece accadde ai Maneskin per Zitti e buoni, che ha vinto con una versione epurata? "No, nessuna richiesta. In fondo è il mestiere più antico del mondo" conclude Mahmood, "e dire prostituta suonerebbe molto peggio".