Eurovision 2022: il programma delle tre date, cosa c'è da sapere e come vederlo (anche all'estero)

Dall'Albania prima sul palco, a Mahmood e Blanco e Achille Lauro. Un evento da oltre 200 milioni di spettatori, per la terza volta organizzata dall'Italia. Orari, regolamento, protagonisti. Ecco la guida a tutto quello che vi serve per prepararvi alle tre serate evento, fino alla finale
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Una settimana con gli occhi dell'Europa e del mondo puntati su Torino, in una full immersion di musica e spettacolo. L'Italia ospita per la terza volta nella sua storia l'Eurovision Song Contest. Dopo Napoli (1965) e Roma (1991) la scelta è ricaduta su Torino, pronta ad accogliere le delegazioni provenienti da 40 paesi (la Russia è stata esclusa nelle scorse settimane) per un appuntamento capace di attirare un seguito di oltre 200 milioni di spettatori.

Tutto quello che c'è da sapere sulla competizione e sullo show lo trovare in questa pagina, così sarete prontissimi per fare una full immersion e votare i vostri cantanti preferiti. Ma prima occorre studiare il regolamento e capire come si vota (spoiler: una nazione non può votare per il proprio artista, quindi per noi italiani sarà impossibile votare per Mahmood e Blanco e la loro Brividi).

Citi Zeni sul Turquoise Carpet
Citi Zeni sul Turquoise Carpet  (reuters)

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Eurovision, tre tipi di serate: Live Show, Jury Show, Family Show

Tre le tipologie di spettacolo: i "Live Show", in diretta TV dalle ore 21, in programma martedì 10 maggio (prima semifinale), giovedì 12 maggio (seconda semifinale) e sabato 14 maggio (gran finale). Inoltre, i "Jury Show" (Spettacolo della Giuria), programmati per lunedì 9, mercoledì 11 e venerdì 13 maggio, ovvero una prova generale completa che si terrà la sera prima di ogni "Live show", in cui le giurie voteranno gli artisti. Infine, i "Family Show", le ultime prove generali che si svolgeranno nelle giornate di martedì 10, giovedì 12 e sabato 14 maggio, per permettere così alle famiglie con bambini di assistere ad uno spettacolo completo dell'Eurovision.

Eurovision in diretta tv

Lo spettatore della 66esima edizione dell’Eurovision Song Contest - in onda su Rai 1 il 10 e il 12 Maggio (con le due semifinali) e il 14 Maggio, con la gran finale - sarà immerso in un teatro delle meraviglie. Organizzata dall’Ebu (European Broadcasting Union), che riunisce i media del Servizio Pubblico, con Rai quale emittente ospite e con la conduzione affidata a Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, questa edizione vedrà la partecipazione di 40 nazioni.

Oltre che su Rai 1 con il commento di Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio, con la partecipazione di Carolina Di Domenico, la diretta sarà trasmessa anche da Rai Radio 2 e disponibile su RaiPlay.

Eurovision Song Contest 'nel mondo': gli orari se siete all'estero

L'evento sarà trasmesso anche su Rai Italia, per gli italiani che vivono all'estero. Ecco gli orari della messa in onda in alcune grandi città. 

La prima e la seconda semifinale, rispettivamente 10 maggio e 12 maggio.

h21.15 - Buenos Aires, San Paolo, Johannesburg
h20.15 - New York, Toronto e la costa est degli Stati Uniti e del Canada
h17.15 - Los Angeles e la costa ovest degli Stati Uniti e del Canada, 12 maggio h17.15
h19 dell'11 e del 13 maggio - Sydney
h17 dell'17 e del 13 maggio - Pechino e Perth

Gran finale, sabato 14 maggio.

h21 - Buenos Aires, San Paolo,
h20.30 - Johannesburg
h20 - New York, Toronto
h17 - Los Angeles
h20.15 dell'11 e del 13 maggio - Sydney
h18.15 dell'17 e del 13 maggio - Pechino e Perth

Come seguire l'Eurovision per le persone sorde

Eurovision sarà accessibile a tutti, grazie a Rai Pubblica Utilità e ai suoi servizi per i disabili sensoriali: in particolare, saranno offerti  l'audiodescrizione e i sottotitoli alla pagina 777 delle due semifinali del 10 e del 12 maggio in diretta su Rai 1, mentre - in occasione della finale, sabato 14 maggio - a questi servizi si affiancherà la diretta su RaiPlay con i performer che tradurranno e interpreteranno integralmente l'evento nella lingua dei segni italiana (LIS).

Eurovision 2022: la scaletta e il programma delle tre serate

Sarà l'Albania, il 10 maggio, ad aprire nella prima delle due serate di semifinali (la seconda sarà il 12 maggio). In totale, nella prima fase, sono 36 i Paesi in competizione. Cinque i Paesi big, che accedono direttamente alla finale, e hanno diritto di voto nelle due semifinali, Francia e Italia la prima sera, Regno Unito, Spagna e Germania la seconda.

Prima semifinale Eurovision: la scaletta

Ecco l’ordine di uscita dei Paesi nella prima semifinale. Votano anche Italia e Francia.Albania – Ronela Hajati – Sekret
Lettonia – Citi Zeni – Eat your salad
Lituania – Monika Liu – Sentimentai
Svizzera – Marius Bear – Boys do cry
Slovenia – LPS – Disko
Ucraina – Kalush Orchestra – Stefania
Bulgaria – Intelligent Music Project – Intention
Olanda – S10 – De diepte
Moldavia – Zdob si Zdub & Fratii Advahov – Trenuletul
Portogallo – Maro – Saudade, saudade
Croazia – Mia Dimsic – Guilty pleasure
Danimarca – Reddi – The show
Austria – LUM!X ft. Pia Maria – Halo
Islanda – Systur – Með hækkandi sól
Grecia – Amanda Georgiadi Tenfjord – Die together
Norvegia – Subwoolfer – Give that wolf a banana
Armenia – Rosa Linn – Snap

Seconda semifinale Eurovision: la scaletta

Di seguito, invece, l’ordine della seconda semifinale, che andrà in onda giovedì 12 maggio in diretta su Rai 1, sempre alle ore 21. Votano anche Germania, Spagna e Regno Unito.

Finlandia – The Rasmus – Jezebel
Israele – Michael Ben David – I.M
Serbia – Konstrakta – In corpore sano
Azerbaigian – Nadir Rustamli – Fade to black
Georgia – Circus Mircus – Lock me in
Malta – Emma Muscat – I am what I am
San Marino – Achille Lauro – Stripper
Australia – Sheldon Riley – Not the same
Cipro – Andromache – Ela
Irlanda – Brooke – That’s rich
Macedonia del Nord – Andrea – Circles
Estonia – Stefan – Hope
Romania – WRS – Llamame
Polonia – Ochman – River
Montenegro – Vladana – Breathe
Belgio – Jérémie Makiese – Miss you
Svezia – Cornelia Jakobs – Hold me closer
Repubblica Ceca – We Are Domi – Lights off

Come si vota: il sistema di voto dell'Eurovision

Come a Sanremo, anche all'Esc c'è il televoto ma, complessivamente, il meccanismo è molto diverso. Negli anni, all'Eurofestival si sono succeduti diversi sistemi di voto. Quello attuale è stato usato per la prima volta nel 2009, ed esteso l'anno dopo alle semifinali; consiste in una combinazione al 50 per cento di televoto e voto di giurie composte da professionisti della musica.

Il vincitore dell'Eurovision è determinato dalla somma delle classifiche dei Paesi che hanno partecipato alla gara: ciascun Paese si esprime attraverso il televoto (che viene aperto per circa 15 minuti al termine di tutte le esibizioni) e attraverso una giuria composta da cinque esperti (e le giurie di qualità che hanno composto le loro preferenze durante la 'prova delle prove' che si è tenuta in precedenza).

Nessun Paese può votare il proprio rappresentante. La regola fondamentale, come già accennato, è che ciascun Paese non può votare per il proprio rappresentante, né con il televoto, né tramite la giuria nazionale. Le giurie nazionali votano compilando una graduatoria delle 10 canzoni che hanno preferito: ciascuna riceverà da un massimo di 12 punti - la prima - a un minimo di 1, la decima.

Sommando tutte le classifiche delle giurie nazionali, si determinerà la classifica globale delle giurie. Successivamente alla classifica determinata dalle giurie di ciascun Paese verranno sommati i voti del televoto europeo (somma dei voti del televoto di tutti i Paesi partecipanti) determinando la classifica finale che decreterà la canzone vincitrice.

La procedura in caso di parità. In caso di parità per il primo posto e per altre posizioni dopo che tutti i punti sono stati annunciati, c'è una procedura di spareggio. L'attuale regola prevede che, nel caso in cui due o più Paesi siano in pareggio per il primo posto e per altri posti, è vincitrice la canzone che ha ricevuto punti dal maggior numero di Paesi. Se anche in questo caso c'è un pareggio, la regola prevede che a vincere sia il Paese che ha ricevuto più volte i dodici punti. Nel caso i Paesi continuino ad essere in pareggio, si continua con i dieci punti, gli otto punti, e così via.