Cantanti Eurovision 2022: le migliori e le peggiori canzoni della prima semifinale
di Carlo Moretti , di Carlo MorettiL’Eurovision Song Contest è al via stasera dal PalaOlimpico di Torino con la prima delle due semifinali in cui si scontreranno Albania, Lettonia, Lituania, Svizzera, Slovenia, Ucraina, Bulgaria, Olanda, Moldavia, Portogallo, Croazia, Danimarca, Austria, Islanda, Grecia, Norvegia e Armenia. Intanto, Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito entrano di diritto alla finale come paesi fondatori dell’Eurovision, e l’Italia anche con il ruolo di organizzatrice dell’evento per effetto della vittoria dei Maneskin lo scorso anno.
L’Eurovision Song Contest è al via stasera dal PalaOlimpico di Torino con la prima delle due semifinali in cui si scontreranno Albania, Lettonia, Lituania, Svizzera, Slovenia, Ucraina, Bulgaria, Olanda, Moldavia, Portogallo, Croazia, Danimarca, Austria, Islanda, Grecia, Norvegia e Armenia. Intanto, Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito entrano di diritto alla finale come paesi fondatori dell’Eurovision, e l’Italia anche con il ruolo di organizzatrice dell’evento per effetto della vittoria dei Maneskin lo scorso anno.
I tre migliori della prima semifinale
Kalush Orchestra - Stefania
La Kalush Orchestra dall’Ucraina propone con Stefania un efficace mix tra rap cantato in lingua ucraina e le sonorità e i mielismi tipici della musica d’oriente. L’uso di strumenti etnici arricchisce di sapori folk la loro esibizione, sottolineati anche dall’uso di abiti nazionali. La band prende il nome dalla città di Kalush, sulle montagne dei Carpazi, la città di Oleh Psiuk, uno di loro: Stefania è proprio un omaggio a sua madre anche se alla luce della guerra ha assunto anche un altro significato. Ihor, un altro dei membri, ha partecipato lo scorso anno nell’edizione di Rotterdam con la sua altra band, i Go_A.
Subwoolfer - Give That Wolf A Banana
Il giusto grado di melodia in un mix di trascinanti ritmi dance, la semplicità del messaggio con il pizzico di demenzialità richiesta in un grande evento pop come l’Eurovision. Tutti motivi per i quali il duo mascherato norvegese, sostenuto anche da operazioni di promozione e marketing che hanno preceduto la semifinale, potrebbe rivelarsi tra i più votati della serata. Il pezzo comunque ha un potenziale gancio anche a prescindere dal contest europeo.
Zdob si Zdub & Advahov Brothers - Trenuletul
La numerosa e colorata band moldava Zdob si Zdub porta sul palco i ritmi balcanici, tra tradizione e innovazione. Una proposta etno folk trascinante e credibile, seppure non in una chiave cosmopolita come ascoltato nei Kultur Schoc o nei Gogol Bordello. Spiccano per la rustica autenticità, sostenuti dall’esperienza di dieci album e di altrettanti anni di tour e palchi nei maggiori festival internazionali. Sono alla loro terza partecipazioni all’Eurovision e, passassero stasera, sarebbe la loro terza finale. Si affianca loro il duo folk degli Adhavov Brothers con i quali preparano un album. Il brano parla di un treno che corre tra Moldavia e Romania, tra Chisinau e Bucarest, ricorda un tempo in cui le due nazioni erano unite, celebra il re Moldavo Stefano il Grande. Siamo al confine con l’Ucraina e c’è da far tremare i polsi.
E i tre peggiori
Citi Zeni - Eat Your Salad
La band lituana Citi Zeni ci obbliga a fare un salto indietro nel tempo al funky e al rap old school degli anni Novanta per promuovere il vegetarianesimo: "Mangia la tua insalata, salva il pianeta. Essere verdi significa anche essere sexy”. Classico pezzo spot costruito a tavolino che infastidisce per il tono saccentello oltre che per l’aria desueta.
Ronela Hajati - Sekret
Ronela, considerata la regina pop di Albania, autrice per se e per altri artisti, esperta di talent show avendo partecipato a decine di programmi e talvolta anche vinto, arriva agguerrita all’Eurovision Song Contest e ci propone un affannato corpo a corpo di cui non si sentiva l’esigenza, tra reggaeton alla moda e rap scadente.
Reddi - The Show
Classico esempio di pezzo bipolare. Reddi inizia a cantare The show al pianoforte e per buona metà del brano siamo convinti di trovarci dentro a una dolce ballata, nulla di trascendentale ma è cantata con una certa grazia. Poi bello e buono arrivano tre rocker in giacca e pantaloni di pelle sue amiche e ci si scatena in un rock senza freni. Da esaurimento nervoso immediato.