Spettacoli

Ezio Bosso, esce 'The four letters', inediti ispirati agli scritti dei partigiani condannati a morte

Nel giorno del suo 51esimo compleanno esce la prima registrazione discografica del repertorio inedito, raro o ormai introvabile, eseguito dal Quartetto d'Archi di Torino
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Ezio Bosso è scomparso nel 2020, ma la sua musica rimane. Il 13 settembre 2022, in quello che sarebbe stato il suo 51esimo compleanno, esce in digitale con Buxus Records e Edizioni The four letters e anche A tribute to the past, quattro estratti dal Quartetto N.2, usato da Gabiele Salvatores per la colonna sonora del suo film Io non ho paura. Un risultato raggiunto dopo un lunghissimo lavoro di riordino delle partiture trovate nei suoi archivi.

Si tratta della prima registrazione discografica dell'importante mole di repertorio inedito, raro o ormai introvabile, eseguito dal Quartetto d'Archi di Torino, lo stesso per cui il musicista lo scrisse e affidò nelle rare esecuzioni dal vivo negli anni 90. Il cd uscirà il 16 settembre e il vinile a dicembre.

Le lettere di quattro partigiani condannati a morte

Il quartetto The four letters è stato composto nel 2006 ed è ispirato alle lettere di quattro giovani partigiani della seconda guerra mondiale, condannati a morte tra il 1943 e il 1944. L'opera è stata eseguita dal vivo solo un paio di volte e non è mai stata registrata. Il lavoro in uscita contiene la sua prima registrazione discografica. L'esecuzione è a cura del Quartetto d'Archi di Torino, storico collaboratore di Ezio Bosso nei primi anni 2000.

Ezio Bosso, una raccolta di inediti per ricordare il maestro

La colonna sonora del film di 'Io non ho paura' di Salvatores

Con il Quartetto, Bosso ha anche lavorato per la colonna sonora del film uscito nel 2003 Io non ho paura di Gabriele Salvatores. All'interno di The four letters sono presenti anche nuove registrazioni tratte da quella colonna sonora: sono quattro estratti dal Quartetto N.2, Quattordici danze per bambini intorno a un buco.

Ezio Bosso
Ezio Bosso 

Il lavoro negli archivi del maestro

La registrazione è il frutto di un lunghissimo lavoro di riordino e collazione delle partiture trovate negli archivi del musicista. Lavoro che è stato commissionato dagli eredi del musicista a suoi amici collaboratori, fra i quali la flautista e direttrice d'orchestra Silvia Catasta, a lungo assistente del Bosso compositore e dei musicisti Giacomo Agazzini, David Romano, Diego Romano e Claudia Ravetto.

Ezio Bosso
Ezio Bosso 

Una scelta "meditata a lungo"

La scelta del quartetto N.4 è stata "meditata a lungo", dice Tommaso Bosso, fondatore e amministratore delegato di Buxus Records e Edizioni. "Questa composizione, ispirata a quattro lettere di giovani partigiani caduti, ricordi a tutti che l'Ezio musicista non dimenticava mai i propri doveri etici di cittadino, quell'imperativo di impegno sociale che ha caratterizzato non solo la sua maturità, ma anche la sua giovinezza".

Ezio Bosso
Ezio Bosso 

"Un esploratore instancabile e cercatore di assoluto"

"Riaprire ogni partitura, trascriverla per formazioni diverse, trovare sempre nuove soluzioni, nuovi spunti" era per Bosso un approccio "di esploratore instancabile e cercatore di assoluto, da vero perfezionista quale è sempre stato - spiega una nota - L'eredità artistica di Ezio è stata ed è un mare magnum da maneggiare con cura, cautela, rispetto e dunque lentezza, tanto che solo oggi, a quasi tre anni dalla sua scomparsa, è possibile presentare al pubblico le prime registrazioni professionali di due sue composizioni cameristiche".