Lui si chiama William Bussetti, ma il pubblico lo ha conosciuto come Will, quando sul palco di X Factor nel 2020 alle audizioni ha presentato Estate, su una base di Lewis Capaldi. E da quel momento è stata solo una costante ascesa, fino ad arrivare ad oltre 90 milioni di stream con una raffica di altre canzoni che hanno conquistato il cuore del pubblico più giovane. Il nuovo singolo, Più forte di me, che esce il 14 ottobre, serve a dare il la ad una fase nuova, quella nella quale Will esce dagli studi di registrazione e si propone dal vivo, con un breve tour che lo vedrà salite in scena con il Chi sono veramente tour in partenza 10 Novembre da Firenze (Viper Theatre), per proseguire il 13 Novembre a Roma (Largo Venue) il 16 Novembre a Milano (Santeria Toscana) e il 19 Novembre a Treviso (New Age Club).
"Ho cominciato in maniera casuale, circa tre anni fa", ci racconta Will, "Era un periodo in cui non avevo grandi passioni, ero un po' perso, mi sono buttato su quello che mi faceva stare bene, la musica. Prima non era tra i miei pensieri, poi all'improvviso è diventata importante".
Cosa l'ha spinta a scrivere canzoni?
"La cosa bella dello scrivere è che sei chi vuoi essere, sei nel tuo mondo e ci rimani finché la musica non esce e diventa di tutti. Ecco, questo mi piace, essere me stesso nel modo più semplice e diretto, esprimermi senza vincoli o paure".
Le generazioni precedenti per far questo prendevano una chitarra. Lei come ha iniziato?
"Ho iniziato con il computer nella mia cameretta, oppure prendendo le basi su YouTube per passare il tempo durante il lockdown, avevo come tutti una quantità di tempo a disposizione che in condizioni normali non esiste. E provando, giocando, ho toccato qualche corda personale che ha iniziato a vibrare".
Ora è già tutto cambiato...
"Adesso fortunatamente sono con dei professionisti con cui è bellissimo lavorare. La nostra è un'amicizia, andiamo in studio, io arrivo con delle idee che ho buttato giù alle volte addirittura senza musica, poi in studio le riprendo, le elaboro e le scrivo davvero. Mettiamo giù molte idee e alla fine decidiamo su cosa continuare, alla fine penso io a cosa tenere e cosa buttare".
Quali sono gli artisti che l'hanno influenzata di più?
"Sono tanti, anche perché io sto cambiando, crescendo. All'inizio sono partito con delle cose più leggere, con la trap, poi ho scoperto che mi piaceva scrivere, temi d'amore o anche cose più importanti. Mi piacciono gli artisti che hanno fatto questo tipo di percorso, come Marracash, Tedua, Rkomi...e poi sono cresciuto con i Beatles, li ho ascoltati tantissimo, mia mamma è inglese e quindi a casa la musica British è in programmazione 24 ore su 24. E poi con mio papà ho ascoltato tanti cantautori, soprattutto De André e Dalla. Questo doppio input, assieme alla lettura di tanti libri, mi ha portato qui".
Si aspettava il successo ottenuto da 'Estate'?
"No, francamente no, ed è stato bellissimo, ha messo in moto un meccanismo che gira. Le prime cose ufficiose le avevo pubblicate prima di X Factor, poi dopo che Estate è diventata virale, ho avuto il contatto con la casa discografica. In Universal ho trovato un sacco di persone attente alla musica, alle quali voglio bene a livello umano, e non è scontato. Adesso quelli con cui faccio musica sono anche i miei amici e spero di continuare così".
Qual è il suo obbiettivo?
"Un anno fa non avrei saputo cosa dire, ora so che voglio fare una musica che prenda spunto dai cantautori ma abbia piu sonorità più moderne, potrebbe essere il mio posto nella scena italiana. L'obbiettivo è fare sempre meglio, mi piacerebbe essere visto come un'artista, vorrei che, uscita dopo uscita, la gente riconoscesse la mia musica. Ma a livello concreto non ho obbiettivi, sono contento di quello che ho fatto e spero di continuare".